Ancora una frana e stavolta a farne le spese è un'abitazione poco distante in linea d'aria dal neonato, o nascituro, Polo Scolastico, sulla sponda opposta ! Chi l'avrebbe mai detto che il traguardo delle nostre passeggiate infantili, il ruscello dalle cinque sorgenti, l'inesauribile riserva di muschio per l'addobbo dei nostri presepi: Rio Pozzano,

sarebbe un giorno balzato agli onori della cronaca addirittura regionale con le sue frane! Sia ben chiaro che quando parlo di meta di passeggiate mi riferisco a quella parte del ruscello che si trova a monte della frazione San Ruosi ed a valle di quella parte di Casanova che costeggia la Selleccola e non solo muschio ma anche pungitopo ed agrifoglio poteva e forse ancora può essere reperito in quel tratto. Le frane però per questo ruscello sono ormai, e da decenni, all'ordine del giorno. Cominciò a franare per prima quella parte dei terreni a monte riempiendo di masse e detriti quella gola che veniva comunemente chiatata, se ben ricordo, "Compera", era questa la zona prescelta da merli e tordi per appollaiarsi di sera e facilmente avevano le povere bestiole l'amara sorpresa delle doppiette appostate nella gola stessa . Tutto fino a quando la natura venne loro incontro rendendo pericoloso e poi praticamente impossibile, a causa appunto delle frane che ostruivano il passaggio, ai cacciatori di accedere alla gola. Successivamente è cominciata a franare il terreno della parte finale della strada che parte da San Ruosi e porta a Pozzano, quella che passava davanti alla casetta di Mario, Felice, Clemente, Gennaro e Gaetanino, indimenticabili amici di tante avventure di tanti anni fa. Ben presto la frana coinvolse la cappellina della Madonnina delle Grazie,  di cui resta poco o nulla! Finirono così le battaglie tra Tedeschi e Americani, chiamavamo così insetti e libellule che ruotavano sugli specchi d'acqua un tempo incontaminati! Addio "Colaiatti", così chiamavamo i girini, lo stadio larvale di rane e rospi che all'epoca abbondavano a Pozzano! Ora è toccato a questa casa che fortunatamente è disabitata . Una grande fortuna sopratutto per chi l'ha abitata fino a pochi anni fa! Ci troviamo a pochi metri dalla famosissima ed antichissima Chiesa dell'Annunziata che attende sempre di essere restaurata, rimessa in sesto e resa agibile. Se avesse la parola, rivolgendosi al costone di recente crollato sotto il peso del fabbricato sovrastante, crollato con lui, direbbe a questo punto senz'altro :"Caro fratello, aver compagno al duol. . .scema la pena!" Sono convinto, in cuor mio, che la parola, questa chiesa, ce l'ha, siamo noi che non siamo in grado di ascoltarla! Poco male, il guaio è che non è in grado di ascoltarla chi è deputato a mettere la parola fine a tutti questi sconci e, a parte le promesse, non lo fa ! 

 


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