Diciamo la verità : quanti di noi sono stati a Montanaro, la più piccola frazione di Francolise e la più lontana dal capoluogo. Io, pur avendo frequentato in lungo ed in largo Francolise ed avendo trascorso centinaia di serate della mia infanzia a S.Andrea del Pizzone, ho conosciuto solo pochi anni fa, nel 2005, grazie all'amico Mario Palmieri , il

parrucchiere di Croce di Casale.  E' stato amore a prima vista, la sua semplicità è la sua bellezza senza eguali, costruita tutta intorno alle mura del castello baronale.  Qualche settimana fa vi tornai a consumare una pizza con gli amici della biblioteca di Carinola  nel locale sito all'ingresso del borgo, ma durante la serata qualcuno di loro mi informava dell'esistenza di un altro locale ancora all'interno  dal nome che è tutto un programma:Camelot, "ma è più impegnativo" mi informatono gli amici! E' così che ieri sera, anche e soprattutto per evitare il nastro infinito di traffico infernale dell'Appia del periodo estivo e grazie alla da noi invidiata rotonda di recente fattura raggiungo poco dopo il tramonto Francolise e di qui comincio il tortuoso tragitto che porta a MONTANARO. Eccole finalmente le mura del castello baronale che non impediscono la vista del meraviglioso orto botanico all'interno, le seguo, il primo cancello carraio d'ingresso, poi ancora mura fino al secondo cancello, quello principale, ancora una piccola salita ed ecco il ristorante pizzeria: CAMELOT. Appena scesi dall'auto un rumore d'armi bianche pesanti. Entriamo, il locale è semplice, simpatico e bello e a sinistra dei tavoli sistemati all'aperto sotto un'alta struttura in legno eccoli sei cavalieri, con tanto di armatura, elmi spade, scudi e mazze ferrate, mi assicurano: "tutti fedeli riproduzioni di quelli realmente utilizzati nei secoli XI-XIII". I camerieri tutti giovani in  nero con camicia con scritta "Camelot"! Una gioia anzi una manna indicibile per i ragazzi presenti,, ce n'era una giovanissima con i lunghi capelli neri a godersi lo spettacolo di mille anni fa, seduta a cavalcioni del muretto che delimita lo spazio esterno dedicato alla consumazione. Loro , i cavalieri davano spettacolo, prima con l'allenamento ai duelli, poi con i duelli che finivano sempre senza spargimento di sangue, chi soccombeva finendo sul pavimento preferiva arrendersi guadagnando un fragoroso battimani di tutti i clienti del ristorante intenti a gustare le prelibatezze preparate dallo chef, che sembra venga da Cancello ed Arnone. Poi c'è stata la narrazione storico scientifica del cavaliere ed infine ancora scontri, lotte e duelli. Un'ottima pizza intanto ho gustato, sul menù è chiamata "cornicione", la corona ripiena di mozzarella e salsiccia fresca ed al centro gli stessi infredienti di una "margherita".E' bene qui precisare che detta rappresentazione c'è stata in quella serata esclusivamente e che in seguito non si è ripetuta almeno in quel locale, per quanto ci consta. Chi volesse sapere se e dove ve ne siano altre potrà contattare la compagnia d'arme all'indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Il prezzo della pizza, abbordabile, 6 euro! Altro non ho provato! Intanto scoprivo che i giovani belligeranti in costumi medievali erano la Compagnia d'arme "La rosa e la Spada" che pare organizzi corsi settimanali di scherma medievale da duello e da battaglia . Chi volesse saperne di più potrà visitare il loro sito: http://www.rosaespada.it/. Una bella ed economica alternativa per questa estate. Ma non so  se in futuro i cavalieri torneranno mai nel locale di Camelot! La buona pizza e gli ottimi prezzi invece ci saranno eccome!

 


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