mariadellatteepiscopioOggi pomeriggio, sabato 5 Maggio 2012, sarà finalmente riaperto al pubblico Foro Claudio e al culto la sua Basilica  a valle di Ventaroli di Carinola, il paese di Matilde Serao, quella valle che sotto l'affresco dell'abside viene definita d'oro. Sembra essere passato un secolo da quella fine di Ottobre 2007, quel triste giorno, da poco consegnati i lavori oggi finiti, quando venne trafugato ad opera di ignoti il portale rinascimentale di questa basilica e noi , gridando allo "stupro" lo denunciammo su queste colonne e su quelle del Corriere del Mezzogiorno (Pietro Falco), mentre il solo Don Paolo Marotta lo

mariadellatteepiscopiodenunciava alle autorità, in un primo momento, più inclini ad una interpretazione accidentale che dolosa! Non c'è da stupirsi, la storia di questo immenso tesoro che è appunto la Basilica di S.Maria in Foro Claudio, è la riprova per antonomasia dei cosiddetti corsi e ricorsi storici di vichiana memoria! Del resto la monografia su questa Basilica di S.Maria in Foro Claudio scritta da mia madre Adele Marini Ceraldi e pubblicata nel 1990, quindi molti anni fa, enumera come e quando quest'ultima abbia dovuto, per dirla con il Sommo Poeta, "provato sì come sa di sale lo scendere e il salir l'altrui scale" a far data dal 1° Marzo 1969 per ottenere nel 1973 pochi lavori di consolidamento che seguirono quelli del Ministro Fedele degli anni venti e quelli degli inizi anni sessanta. Ella riuscì a recuperare, dopo quasi otto anni di lettere, articoli su  quotidiani, ricorsi ed esposti, solo un milione e mezzo di lire,  dall'amministrazione provinciale di Caserta, grazie alla intercessione dell'allora consigliere provinciale della Abside S.Maria in Foro Claudiovicina Casale, l'indimenticabile Dott. Armando Trabucco, della cui scomparsa solo poche settimane orsono si è celebrato l'anniversario. Nel 1980, leggo a pagina 13 della monografia, vi fu il restauro degli affreschi dell'abside grazie ad un contributo dell'allora Ministro Biasini. Gli altri affreschi vennero invece restaurati in uno al consolidamento della basilica nel periodo  1982-1986.  Ha combattuto strenuamente, senza riuscirvi, per la estensione del vincolo alla collina antistante la basilica, convinta che la città di Foro Claudio sia ivi sepolta.  In una comunità come la nostra un gioiello del valore inestimabile come questo aveva bisogno di un templare e lei, così come loMestieri in vulgare Foro Claudio furono il Notaio Luca Menna autore del famoso "Saggio Historico sulla città di Carinola" (1848) ristampato a cura della stessa nel 1978, ed  il Prof. Giampietro D'Angelo autore di "Carinola nella Storia e nell'Arte" (1958), lo è stata e lo è ancora,senza dimenticare Padre Michele Piccirillo, e tanti, tanti altri ! Auguriamoci che ce ne siano tanti altri per il futuro! In un articolo giornalistico del Roma del 7.12.1969, riportato nella monografia,  mia madre ha scritto:"L'augurio più bello, che il mio cuore vuole formulare e che sarebbe la ricompensa più ambita a tante fatiche è questo: accanto alle belle comitive di stranieri, sempre graditi ospiti incantati davanti al nostro "Episcopio" che io possa vedere presto, tante belle comitive di ragazzi nostri, finalmente consapevoli e orgogliosi del tesoro di archeologia, che la loro terra possiede, e di cui loro debbono essere gelosi custodi." Credo che questa speranza da domani sarà realtà e saranno proprio i giovani di Carinola e delle sue frazioni, tutte, i nuovi "templari" di questo immenso tesoro!


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