CARINOLA Città del Regno di NAPOLI nella Terra di Lavoro

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Ia puntata: Dalle origini all’XI° Sec.

Carinola ( in latino: Carinola, Carinolen, Calenum, Cales) è una piccola città vescovile del Regno di NAPOLI nella Campagna Felice, ossia di Terra di Lavoro.

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FACCIATA CATTEdRALE

Si congettura che essa sia antichissima (uno dei più antichi paesi), la sua origine risale a qualche “secolo prima della calata dei Popoli Scandinavi in Italia. Nel Ducato di Benevento regnava Autari re Longobardo tra i suoi conti del tempo è annoverato il Conte di Carinola, correva l’anno 585 D.C. Successivamente  nell’879, anno in cui avvenne la divisione dei contadi capuani tra i Primati Longobardi, a seguito della morte del Vescovo LANDULFO, loro Conte e fu proprio  uno dei Landone, nipoti di Landulfo, che oltre a  Caiazzo ereditò Carinola”. Leggiamo infatti al Cap.40 di Echemperto: “His quoque diebus Landulfus jam factus Presul percussus interiit anno 879; videntes autem Nepotes illius depositionem, in unum collati diviserunt inter se sub jurejurando Capuam equa distributione, Pandonulfus Urbem Theanensem, Casamirtam; Lando Berelais, Suessam, alter Lando Calinium, Cajacia” Da quanto sopra emerge che questa città doveva esistere molto prima del quinto secolo!  Nell’anno 1087 fu consacrato Vescovo di Foro Claudio un certo BERNARDO Capuano, della cui vita scrisse Michele MONACO che lo chiamò Vescovo Claudiele proprio dal nome di questa città che distava “due miglia italiane lungi da Carinola nel sito che viene chiamato in oggi  PISCOPIO ove sono conservate in una antichissima chiesa con ruderi di antichissime fabbriche. Il Santo Vescovo Bernardo che Foro Claudio ( oggi Ventaroli) si sarebbe resa in breve tempo disabitata, perché la popolazione preferiva trascorere l’intera giornata a Carinola per cui Bernardo stabilì di trasferirsi a Carinola ove appunto edificò il Duomo e l’abitazione per sé e per i suoi chierici: Leggiamo:”In honorem Sancte Intemerate Virginia Maria Beati Jonnes Baptiste fabricavit Ecclesiam Domos competentes, in quibus Episcopus cum suis Claricis ha-bitaret   Così recita l’ Espositore già menzionato.  Da ciò si rileva che fin dall’XI* secolo CARINOLA fu elevata al grado di città tutto merito di BERNARDO che ebbe anche la cura di trasportare in processione nella sua nuova chiesa il corpo dell’ eremita MARTINO di cui sotto il nome di Marco il solitario  fa . menzione S.Gregorio  nei suoi dialoghi,  come dal Martirologio Romano sotto il dì 24 Ottobre, da un Romitaggio appunto del Santo situato sulla sommità del Monte Massico, “dove si osserva ancora dirupo, e disabitato, dopo che era stato colà il Santo Corpo di San Martino per non meno di cinquantanni ( Continua…)

 


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