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Il portale rinascimentale com'era!
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La Basilica com'era

Stupro. Uso volutamente l’immagine forte dello stupro, un atto di violenza non solo fisica, nel tentativo di trovare una lettura razionale a un gesto che nulla ha di razionale, di umano, di giustificabile.La ferita inferta alla chiesa di Santa Maria in Foro Claudio a Ventaroli è dolorosa. Fa male. Mi fa soffrire. Ci fa soffrire. La Comunità è scossa. Io con lei.Di fronte allo scempio subito dalla casa di Dio non si può restare indifferenti. E mi auguro si individuino al più presto i colpevoli. Chiedo giustizia. Chiedo, anche, di conoscere quale sia stata la molla che li ha spinti a strappare e trafugare le colonne laterali del portale dell’antica basilica. Perché avete violato un luogo sacro e caro alla nostra storia? Perché avete voluto demolire un pezzo - antico - di noi?Perché? Perché? Perché?  Macerie sparse sul vialetto di ingresso e sul giardino, probabilmente i resti dell’architrave e della lunetta, accrescono il senso della barbarie. E simbolicamente si fanno muti testimoni di un distacco dell’uomo dal Signore.  Tristemente devo constatare come questo sia il segno dei tempi che viviamo. Tempi difficili. Tempi nei quali la moralità è sepolta dalle macerie prodotte dal qualunquismo, dall’indifferenza e, soprattutto, dalla perdita dei valori.

L’oltraggio all’Episcopio di Ventaroli è la parte tangibile di quell’attacco sotterraneo, infido, strisciante che quotidianamente, senza sosta, subisce la Chiesa. Della quale, volutamente, troppo spesso, taluni organi di informazione, dimenticano il ruolo sociale e la valenza per la nostra tradizione e cultura.In quest’ottica non meno colpevoli sono le istituzioni. Conosciamo bene le vicissitudini giudiziarie che hanno allungato i tempi di restauro, recupero e ristrutturazione dell’edificio di culto. È come se allo stupro avessero partecipato anche loro. Carinola rifletta.E pare che prima di marzo prossimo non si parlerà dei lavori di rifacimento, tanto attesi. Solo allora, infatti, il Consiglio di Stato si esprimerà sul nome dell’impresa a cui affidare il cantiere.Si dice che il tempo rimargina le ferite. A Carinola no. Per Santa Maria in Foro Claudio a Ventaroli no. Qui il tempo fa rima con indifferenza. E violenza.Seppure con il cuore carico di tristezza troviamo tutti insieme la forza di reagire. Sulla nostra “buona volontà” per ripartire veglierà, ne sono certo, Maria. Anche se lo storico Episcopio non sarà mai più come prima.don Paolo Marotta-parroco della comunità di santa Maria In Foro Claudio


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