Image
Santuario con cippo
Image
Lapide restauro 1933
Image
Viale d'accesso
Image
Rio pisciariello
Image
Prof.Ferdinando Maina
Image
Ing.C.Fava

La 14a Chiesa è S.Maria a Pisciarello! Non l'abbiamo dimenticata,per carità, anzi, volevamo dedicarle uno spazio tutto per lei, visto che, da diversi secoli, almeno tre, a lei vengono dedicati scritti, interi volumi, orazioni, canti e poesie! Il primo a scriverne fu un Predicatore, P.Serafino Montorio, nello "Zodiaco di Maria" del 1715, poi il Notaio Luca Menna, nel "Saggio Historico della Città e della Diocesi di Carinola", ancora il Prof. D'Angelo ed infine il Prof.Ferdinando Maina, che dedicò a questo santuario un intero volume, che abbiamo letto, e dal quale abbiamo estratto le notizie ed i riferimenti che seguono, il volume titola:"Casale e la storia dell'apparizione della Madonna", ed. 1997, con prefazione di Evelio Spaziano. Stiamo parlando della chiesa di Maria SS. delle Grazie, a  Casale, che, stamane,  ho voluto  visitare, prima di leggere, tutto d'un fiato, il celebre libro di Ferdinando Maina,che conobbi Sindaco di Carinola! Andare in quel luogo d'ombra, di mistero e di gioia, in una calda mattina d'Agosto è sublime,percorro viale dei Ciliegi, volto a destra ed imbocco la ripida discesa, superata la balaustra di ferro e fatti pochi passi, eccola:è una scena bellissima,il celeberrimo masso dal quale venne staccato il quadro miracoloso, a sinistra, poi la chiesetta bianca e pura, richiesta e ottenuta dalla Vergine, di fronte, e, a destra, il vallone grande e profondo di un verde senza pari, che dovrebbe nascondere il famoso "Rio di Santa Maria", come lo chiama Nicola Napolitano (altro illustrissimo figlio di questa terra) nella sua raccolta di poesie "Come un cero" edita da Cappelli:"Pace soave nel limpido mattino... Immersa in questa luce così pura, la chiesa di Maria, alta, solenne, domina il burrone.Dai loculi profondi riemergono le immagini dei padri, adoranti nel culto intemerato;e da remote lontananze su ali di leggenda Antonia Fava, pallida fanciulla,cammina a piedi nudi fra le pietre e scacqua i panni alla matrigna:le porge aiuto e l'accompagna,la colma di amorevoli premure una bella "Signora" tutta bianca." Così il poeta narra di questa fanciulla dei Vignai, oggi via S.Pasquale, con dimora precisa, secondo Maina, in quella che oggi è casa Razzino, che, costretta financo di notte, a portarsi nel luogo ove sorge la chiesa per lavare enormi pile di panni sporchi ("nfunni e strizza"avrebbe detto la Signora ad Antonia) e a prendere acqua dalla sorgente, moriva ad appena dodici anni! Leggenda, secondo Napolitano, realtà, secondo Maina, che ritenne eccezionale il ritrovamento fino a dire  nel testo citato: "nel 1951, con un cantiere di lavoro per disoccupati diretto dall'Ing.Carmine Fava e dal dott.Maina Ferdinando, fu tagliato un enorme sperone di tufo il quale era ad immediato ridosso del cippo dove, si dice, si trovasse il quadro prodigioso...eravamo stanchi, disillusi ed in certo senso scettici, quando avvenne un fatto che, se non prodigioso, ha certamente dello straordinario..." il ritrovamento di "un blocco monolitico di tufo che portava scavato un tabernacolo nel quale era dipinta la Madonna"! Non v'è dubbio che, come afferma lo stesso Maina, nel 1600 di tabernacoli ne vennero dislocati tanti, e dappertutto, ad ogni angolo e crocicchio, con il duplice scopo di diffondere il culto mariano e di illuminare punti pericolosi o possibili teatri di scippi! Ve n'è, o meglio, era uno anche sulla strada che porta al Rio Pozzano, partendo da San Ruosi, sulla destra e in zona abbastanza impervia, un tempietto o tabernacolo al quale si accedeva attraverso una ripida scaletta scavata nel tufo, dedicato a Maria SS. delle Grazie,  con l'effige della Santa Madre e del Bambino, oggi praticamente distrutto da una  frana,ma i resti gelosamente custoditi, ma qui la leggenda narra di una donna che aveva abbandonato marito e figli in una notte d'inverno, per riparasi dalla pioggia si rifugia, dopo aver superato l'impervio percorso, nel tempietto di Maria SS. a Pozzano e, pentita, torna dai figli, ma questa è un'altra storia...


Percorso

Abbiamo 283 visitatori e nessun utente online

 

GDPR e EU e-Privacy