MEAN MACHINE-C'è soltanto una cosa da fare di fronte ad una prestazione come quella

che il Napoli ha sfoderato al Dall'Ara contro il Bologna.

Chapeau!
Seguo il Napoli dai tempi di Clerici, Braglia e compagnia.
Ho visto squadre azzurre giocare un calcio a tratti bellissimo, complice (certo) il mio "inguaribile" cuore azzurro.
Ma nulla, niente è nemmeno lontanamente paragonabile alla grandezza, alla poesia che questi undici fini dicitori riescono a recitare sul teatro verde.
Stasera mi sono sentito quasi un eletto nel poter assistere ad un evento del genere.
Per restare letteralmente rapito dalle pennellate, dalle ispirazioni, dalla grandezza di cotanta bellezza.
Non sono le sette segnature.
Non è l'avversario.
È la fame.
Sì, la fame.
La fame di gol mai sazia.
Il cercare sempre e comunque la trama vincente del lieto finale che non si vuol mai considerare veramente terminato.
Soltanto il triplice fischio e soltanto quello hanno dato termine alle sette sonate felici di un Napoli che, nonostante tutto e tutti, sarà sempre destinato a stupire.

Giulio Ceraldi

#ForzaNapoliSempre


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