\"\\"""\\"\"Quando Benitez vinceva due partite consecutive tutti i rafaeliti erano lì pronti a togliersi i sassolini dalle scarpe. Ora che ne perde cinque di fila gli stessi alzano le barricate. Almeno non manca loro la coerenza. Quella che latita è l'onestà intellettuale.

 


Sono loro che hanno fomentato una “guerra di religione” con questa logica barricadera. "Loro" contro "gli altri", la luce contro l'oscurantismo.
Che abnorme valanga di cazzate.
Rafa è persona civile, buon allenatore che vanta un ottimo palmares (ma che deve il suo fiore all'occhiello alle scelte scriteriate di un giovane Ancelotti). Io non rimpiangerò Rafa in sé, quanto piuttosto il progetto che a lui era legato.

Partito lui, affronteremo l'ennesimo salto nel buio. E non sempre ci andrà di lusso, come spiegava il saggio Mimmo Carratelli sul Napolista.
Credo che dovremo soffrire anni bui.
E a quel punto voi rafaeliti direte: Ecco, lo sapevamo. Ve l'avevamo detto che avreste rimpianto Benitez".
La realtà sarà molto più semplice.
Dovremo ripartire da zero con una società meno solida finanziariamente, con un fatturato molto più modesto, senza i soldi della Champions. Dovremo cambiare allenatore, moduli, rosa, e rinunceremo ai pochi campioni che abbiamo. Proprio per questo temo che ci aspetteranno anni di mezza classifica. Ma questo bel risultato lo dobbiamo anche a Rafa, oltre che a De Laurentiis. Dopotutto è Rafa che ha mancato per due anni consecutivi l'appuntamento con la Champions. Ed è l'unica fonte di introiti che abbiamo al di là delle plusvalenze e i diritti tv. Invece quei soldi andranno per il secondo anno consecutivo alle nostre concorrenti. Si chiude un ciclo. Incrociamo le dita.


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