CRISTIANO LUCARELLIA dir la verità ero arrivato all'ultimo appuntamento della stagione che quasi non avevo voglia di vedere la partita.Avevo guardato l'ultima giornata di Premier League con le partite "thrilling" per non retrocedere. Ben 14 volte, nel corso dei novanta minuti, è cambiato l'ordine e i nomi delle squadre che avrebbero fatto compagnia al West Ham nella serie cadetta inglese. Uno spettacolo aiutato anche dal fatto che tutte le partite si sono giocate in contemporanea.

Ora la Serie A non riesce a sottrarre nemmeno l'ultima giornata dallo "spezzatino televisivo".

Juventus - Napoli.

Una partita, sulla carta, vuota d'ogni significato grazie soprattutto al duo Walter - Aurelio.

La strana coppia del calcio italiano. Il "C'eravamo tanto amati" che torna alla ribalta. E se il tecnico ha fatto un passo indietro, rimettendosi in pratica ai voleri della società, il presidente continua la sua sorta di silenzio punitivo. Certo che a voler pensar male si fà peccato ma spesso ci si indovina e questo "pentimento" mazzarriano ha il sapore della disperazione di chi è stato "sedotto e abbandonato" dalle sirene bianconere e (forse) giallorosse ed ora si ritrova a dover rincorrere la sua stessa panchina. Tranquillo Walter. Aurelio due allenatori non li paga. Resterai a Napoli ad allenare. Un pò da separato in casa, ma allenerai. Chi (giocatori) allenerai? Eh! Questa è la domanda delle cento pistole. Vedrai. Vedremo.

Torniamo alla partita.

Divertentissima. Sarà pure un casinista (perdonatemi il "francesismo") stò Mazzarri, ma il gruppo che è riuscito a creare e la carica che riesce a trasmettergli sono da applausi.

S'è rivisto il Napoli arrembante che tanto entusiasmo ha regalato ai tifosi durante l'anno.

Finalmente un Maggio in gran spolvero, insieme a Zuniga e Santacroce.

Sulla sufficienza il resto del gruppo. Ancora un gradino al di sotto della sufficienza il solito Ruiz. Il ragazzo ha ottimi numeri ma resta lento e a volte ha delle amnesie difensive pericolose che vanno corrette.

Un discorso a parte merita Cristiano Lucarelli.

Il suo gol ci ha reso felici due volte. La prima perché ci ha portati in vantaggio sulla rivale di sempre. La seconda perché quel gol lo ripaga almeno in parte del lungo infortunio che lo ha praticamente lasciato fuori per gran parte della stagione.

Ai microfoni di Sky ha detto che firmerebbe in bianco pur di restare. Belle parole, Cristiano. Peccato che sei arrivato a Napoli a fine carriera.

Signore & Signori, cala il sipario sul campionato 2010/2011.

Ancora una volta vanno fatti i complimenti al Napoli che ci ha fatto riassaporare, dopo vent'anni, il gusto del calcio che conta. Tutti speriamo che questo sia solo l'inizio di una gloriosa epopea tutta da vivere nel segno delle vittorie e dei successi più prestigiosi.

E' tutto nelle mani di Aurelio De Laurentiis. E' a lui che tocca adesso decidere se vivere la prossima stagione da protagonista o da comparsa (il richiamo cinematografico non è casuale ndr).

A noi tifosi tocca "soltanto" il compito più bello di questo periodo

dell'anno: quello di sognare la squadra del cuore sempre più piena di campioni, per vincere di tutto e anche di più.

E, per favore, non svegliateci.

Forza Napoli!


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