Napoli-VillarealStavolta l’urlo ci e’ rimasto strozzato in gola.
Il pubblico era quello delle grandi occasioni. Sessantamila spettatori ed una coreografia, all’ingresso delle squadre

 

in campo, da mozzare il fiato.
La squadra di Mazzarri, un po’ per le squalifiche e un po’ per sane esigenze di turnover schierava Cribari, Yebda e Mascara al posto rispettivamentedi Cannavaro, Pazienza e Hamsik.
Il Villareal, schierato con un 4-4-2 guardingo, teneva le prime due linee a difesa della propria meta’ campo, fidando su un gioco tendente a mantenere ritmi bassi ed affidandosi ad un effetto sorpresa, nelle rare sortite offensive, che mai s’e’ concretizzato.
Il Napoli, dal canto suo, non ha mai seriamente sofferto gli spagnoli, se non quando, soprattutto nella prima frazione fraseggiavano lungamente negli spazi stretti a ridosso dell’area partenopea ma senza avere mai la possibilita’ di sfondare.
Meno brillanti del solito, gli uomini di Mazzarri. Troppo timido l’atteggiamento di Yebda che, insieme all’imprecisione di Gargano, non offriva un grande apporto a centrocampo. Sulle fasce Maggio e Dossena hanno fatto cose egregie, spingendo e crossando, ma l’attenta linea davanti alla difesa iberica con Valero, Cazorla, Senna e Soriano riusciva ad arginare i pistoni azzurri.
Lavezzi volenteroso ma sempre in litigio col gol. Cavani uomo-ovunque ma meno lucido del solito.
Comunque una gara accorta, quella degli azzurri.
Certo e’ che il portiere spagnolo Diego Lopez ha fatto la sua parte nell’anticipare sui piedi di Cavani e al volo su Lavezzi due chiare occasioni da gol capitate alle punte azzurre.
L’unico vero rammarico e’ un fallo di mano su gomito largo di Valero su cross di Dossena non ravvisato dall’arbitro Clattenburg, verso la fine del primo tempo. Forse il rigore avrebbe potuto cambiare completamente il volto di questa partita. Ma tant’e’.
Nella ripresa entrano Hamsik e Pazienza per Mascara e Yebda. Poi, piu’ tardi, Sosa rilevera’ Gargano. Nessuno dei tre ha inciso minimamente.
Partita interessante all’inizio per Mascara, finche’ ha agito sulla sinistra. Poi s’e’ accentrato e si e’ un po’ spento. Deve ancora entrare in certi meccanismi della squadra.
Il Napoli ormai gioca a memoria ed anche ieri ha dimostrato maturita’ nel gestire la partita. De Sanctis, in fondo, e’ stato seriamente impegnato solo nella ripresa, quasi alla fine, su una bordata centrale di Valero.
Tutto e’ rinviato di una settimana, allo stadio Madrigal. Le possibilita’ di qualificazione sono intatte ed e’ giusto ricordare che, pareggiando con gol sarebbero i partenopei a passare il turno ed incontrare al 99% i tedeschi del Bayer Leverkusen che hanno imposto un severo 0-4 fuori casa agli ucraini del Metalist.
Il catino di Villareal sara’ rovente ma il Napoli di quest’anno e’ una squadra che puo’ giocarsela con chiunque e dovunque. Forza ragazzi, siamo con voi!

 

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Percorso

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