Grinta di CavaniSe c’era un compito da assolvere, col Cesena, era quello di cancellare l’orrenda prestazione del mercoledi precedente. Missione compiuta.

Il primo quarto d’ora e’ tutto di marca partenopea ed il Cesena resta schiacciato nella propria meta’ campo senza avere la capacita’ di imbastire una azione. Poi Ficcadenti incomincia a cambiare assetto alla squadra e cosi’ i romagnoli, pur senza impensierire la retroguardia partenopea, cominciano a varcare la meta’ campo e ad affacciarsi timidamente dalle parti di De Sanctis.

E’ nel primo quarto di gioco che il Napoli passa. Il solito Cavani, al diciottesimo centro stagionale, non perdona Antonioli trafiggendolo di sinistro nell’area piccola su assist di Maggio.

E’ un Napoli lontano parente di quello ammirato contro la Samp. Troppo confuso, quasi arruffone soprattutto a centrocampo. Mazzarri rimescola un po’ le carte per far riposare alcuni dei suoi. Schiera Cribari al centro della difesa al posto di Cannavaro. Yebda prende il posto dello squalificato Pazienza e Zuniga prende in consegna la fascia sinistra al posto di Dossena. Rientra Lavezzi dopo il turno di squalifica.

L’argentino, tranne alcuni spunti, appare un po’ stanco e a volte si estranea dalla manovra. Discorso diverso per Hamsik che dirige la manovra con rifiniture deliziose, da regista consumato.

Yebda fa’ la solita prestazione volenterosa ma, sinceramente, fa’ rimpiangere Pazienza per la mancanza di visione di gioco, nell’impostare l’azione. Gargano parte bene ma poi ritorna ai suoi antichi vizi e sbaglia la solita copiosa quantita’ di passaggi. Mi chiedo a cosa serve tenere Blasi in tribuna per tenere in campo un giocatore che fa’ correre i compagni il doppio gia’ solo per rimediare ai suoi svarioni. Qualche turno di riposo potrebbe solamente giovargli. Difesa ordinata e senza sbavature, anche grazie ad un Cesena non certo devastante a onor del vero. Santacroce e’ sicuramente la nota positiva. Aronica fa’ la sua parte ma e’ sempre troppo falloso. Speriamo che il provincialismo esasperato di Mazzarri non faccia preferire il palermitano, suo fedelissimo, al nuovo arrivato Ruiz (in tribuna anche lui). Sarebbe una assurdita’. Spero esordisca presto e per restarci.

Applausi per Mascara al suo esordio in maglia azzurra, nell’ultimo quarto di gioco. Assist con gol. Di chi? Del “Principito” Sosa. Anche lui entrato nella fase finale, quasi allo scadere dei tempi regolamentari. La classica palla dove c’e’ scritto “basta spingere”.

Cosa dire di Cavani? E’ li’ a tenere la barca. Corre, segna, ritorna, difende, imposta. Una diamante puro.

Ultima nota: il gol annuallato a Maggio. Era dentro. Antonioli respinge la palla abbondantemente oltre la linea. E’ tempo che in Serie A si giochi coi giudici di porta. Sono gia’ stati sperimentati e funzionano.

La super-sfida con la Roma si avvicina. I giallorossi hanno perso lo scontro con l’Inter in un rocambolesco e divertentissimo 5 a 3. Non credo sara’ una passeggiata batterli all’Olimpico. Ma bisogna provarci. Siamo a –3 dal Milan grazie alla rete del pareggio genoano del napoletano Floro Flores.

Proviamoci. 

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