Edinson CavaniSara’ perche’ la Sampdoria e’ l’ex squadra di Mazzarri o forse e’ perche’ c’e’ il gemellaggio coi tifosi genoani. Fatto sta’ che quest’anno il Napoli quando vede i colori blucerchiati si esalta e da’ il meglio di se’.

 

E pensare che fino ad oggi la difesa doriana era la migliore del campionato.
Il numero quattro ha campeggiato beffardamente nella mente del povero Di Carlo. Eh si, perche’ con questa salgono a quattro le sconfitte consecutive in trasferta ed oggi Curci si e’ ritrovato ben quattro volte a raccogliere la palla nel proprio sacco.
Edinson CavaniUn plauso particolare va’ a Pondrelli e Saccone. Chi sono codesti signori? Sono i preparatori atletici del Napoli. Si deve a anche loro l’esplosivita’ di questa squadra che, come i genovesi, aveva giocato mercoledi in coppa (e i nostri per due ore tiratissime ed estenuanti). Ieri la fatica non si e’ vista affatto. Vedere il “Pocho” bruciare l’erba coi suoi affondi fino all’ultimo minuto del match e’ stata un’autentica delizia.
Cosa dire di Cavani e delle sue diciassette (17) perle? Oggi il “menu” prevedeva : tripletta con rigore (da manuale, portiere da una parte e pallone dall’altra). E siamo soltanto a fine gennaio. Ha infranto il suo record personale di reti stagionali e francamente il “Matador” sembra avere ancora tanta fame di gol. Cio’ che impressiona di lui e’ la freddezza con la quale esegue il suo compito. Le due reti su azione ed anche il rigore, se vogliamo, lo testimoniano.
La Samp ha il pallino del gioco nel primo quarto d’ora ma non produce granche’ se non un tiro angolato ma di scarsa potenza dell’oggi deludente Macheda al 3’.
Il Napoli sembra attendere i blucerchiati per poi colpire con veloci accellerazioni in contropiede.
Mazzarri fa’ riposare Aronica e mette in campo dal primo minuto Fabiano Santacroce ed il ragazzo lo ripaga con una prestazione convincente che fa’ ben sperare per il futuro immediato. In vista dell’impegno ravvicinato col Chievo, mercoledi a Verona, il tecnico toscano opera un po’ di sano e necessario “turnover” e allora schiera Zuniga al posto di Maggio (finalmente il colombiano gioca nel suo ruolo e si vede) e Yebda che sostituisce Pazienza. Entrambi sfoderano un’ottima prestazione e soprattutto l’algerino da’ l’impressione che, partita dopo partita, sta’ acquistando la giusta consapevolezza nei propri mezzi. E’ bravo. Talmente bravo che rischia di strafare quando in difesa disimpegna di tacco o quando si permette il lusso di fare un paio di tunnel a centrocampo. Ha il senso della posizione soprattutto nei momenti di possesso palla avversario. Si sta’ guadagnando il riscatto del cartellino domenica dopo domenica.
Parte proprio da Yebda l’azione che porta in vantaggio i partenopei al 16’ col passaggio a Lavezzi che da’ l’assist a Cavani, leggermente defilato a destra. Aggancio di sinistro, finta che disorienta Accardi, e colpo mortale in diagonale che trafigge inesorabilmente Curci. Tutto veloce, tutto preciso, tutto stupendo. Esplode di gioia il San Paolo. La playstation evocata da Bigon mesi fa’ sembra essersi materializzata nell’undici azzurro. E’ un gatto che gioca col topo, il Napoli di ieri. Lascia apparentemente le trame del gioco agli avversari ma lo capisci dai movimenti, dagli automatismi, che la Samp non puo’ far male perche’ appunto e’ il Napoli a decidere come e quando colpire. E’ il preludio al raddoppio del “Matador”. Assist al bacio di Hamsik per Cavani in area e Accardi non puo’ far altro che falciarlo. Rigore. Raddoppio.
Lavezzi e’ incontenibile e le sue accellerazioni lasciano il segno, qua e la’ sul prato. Hamsik e’ il gioiello che impreziosisce le giocate partenopee. Cavani e’ il guerriero senza macchia e senza paura che si lancia senza tregua su ogni pallone minimamente giocabile, facendo letteralmente impazzire la retroguardia avversaria.
Nella ripresa soliti scambi veloci degli azzurri e solite giocate da applausi di Lavezzi. E’ proprio lui a propiziare la rete del 3 a 0 con una accellerazione che semina due avversari, rimette al centro per Hamsik che evita la marcatura ed insacca con un diagonale secco e preciso alla sinistra del portiere blucerchiato.
La Samp cerca di ravvivare l’attacco sostituendo Macheda con Biabiany ma un minuto dopo il Napoli cala il poker. Minuto 57. Tutto in velocita’. Hamsik e Cavani entrano in area tagliando la difesa doriana cosi’ come il burro a colazione. Lo slovacco fa’ l’altruista e passa la palla al centro per il compagno uruguagio che al volo insacca nella rete per la sua tripletta personale.
Poi gli azzurri abbassano il ritmo. La vittoria non e’ mai stata in discussione. Nemmeno sull’uno a zero. Lavezzi si fa’ ammonire quasi apposta per non rischiare di saltare la Roma tra due domeniche (vista la diffida che pesava su di lui) e saltera’ il Chievo. C’e’ posto anche per Sosa e Lucarelli, nella ripresa. Finalmente Cristiano e’ tornato in campo. Un’altra notizia buona in una domenica ricoperta di azzurro.
Questo Napoli continua a tenere il passo della capolista con una incredibile continuita’ e tenacia. I record continuano a frantumarsi uno dopo l’altro, quest’anno. Settimo risultato utile consecutivo (sei vittorie e un pareggio). De Sanctis imbattuto da 395 minuti. Insomma tutto gira per il verso giusto e la giostra non vuole fermarsi.
Volete divertirvi e innamorarvi di uno sport chiamato calcio? In questo momento non ho dubbi al riguardo: il Napoli sta’ giocando il miglior calcio del campionato ed e’ questa la squadra da vedere per passare un’ora e mezza di intense e vibranti emozioni.
Forza Napoli!!


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