Cavani ieriIl Napoli tiene accese le speranze di qualificazione ai sedicesimi di Europa League.
Partita divertente, al cardiopalma, nel gelo dei –10 gradi di Utrecht.
Il Napoli tiene accese le speranze di qualificazione ai sedicesimi di Europa League.
Partita divertente, al cardiopalma, nel gelo dei –10 gradi di Utrecht.
Cominciamo alla grande. 5’ minuto: pallonetto velenoso di Cavani dalla sinistra che si va’ ad insaccare nell’angolo piu’ lontano della porta difesa da Vorm.
Nemmeno 40 secondi ed il folletto Van Wolkswinkel pareggia, approfittando di una dormita del suo marcatore Cribari.
Partita che si mette in salita per gli azzurri che al 28’ subiscono il raddoppio olandese. Atterramento in area di Cornelisse ad opera di Vitale e calcio di rigore netto concesso dall’arbitro spagnolo Gonzales (lo stesso che ha diretto Barcellona – Real Madrid pochi giorni prima). Ancora lui, Van Wolkswinkel, segna il gol del 2 a 1.
La difesa balla piu’ del solito. Cribari, preferito a Santacroce, non ne prende una. Grava, preferito a Cannavaro, cerca di tenere la barca a galla ma il resto del reparto non collabora granche’.
A centrocampo Hamsik sembra in palla, mentre Lavezzi stenta. Cavani fa’ gli straordinari. E’ lui l’anima della squadra. La speranza di non affondare. Gargano corre e contrae ma il resto della squadra gioca confusamente.
Yebda sostituisce Pazienza. Ci mette l’anima. Corre, imposta, attacca, contrae, ma i piedi a volte lo tradiscono.
I ritmi sono alti. Molti capovolgimenti di fronte. Molti svarioni. Il tasso tecnico non e’ eccelso ma il match e’ piacevole.
Minuto 35. L’Uthecht passa ancora. Deviazione di testa vincente di Demouge su punizione di Shut. Ancora un erroraccio di Cribari in marcatura.
Sembra che i nostri debbano capitolare. E invece ecco che inizia la giostra, quella vera.
Il ritmo dei partenopei si fa’ ancora piu’ intenso. Yebda conquista di prepotenza una palla a centrocampo, avanza e serve Cavani che su un rimpallo ha la meglio e batte Vorm in uscita dopo un tunnel ai danni di Wuytens. Gol. E’ il minuto 42.
Ancora Wuytens si rende protagonista, allo scadere della prima frazione, di un’azione fallosa poco chiara in area sul Matador. Vibranti proteste dell’uruguagio ma il direttore di gara decide che non e’ penalty. Mazzarri espulso per proteste.
Nella ripresa Hamsik cala ma sale in cattedra il Pocho Lavezzi.
Ormai c’e’ solo il Napoli. L’Utrecht ribatte in contropiede e quando lo fa’ e’ pericolosissimo.
De Sanctis rimedia su Demouge al 65’.
Maggio rileva Grava e gioca arretrato favorendo gli inserimenti offensivi di un volitivo Zuniga.
Al 69’ il Napoli aggancia l’Utrecht. Dubbia azione fallosa di Shut ai danni di Lavezzi, appena dentro l’area di rigore, e trasformazione impeccabile di Cavani per un pirotecnico 3 a 3.
Ora gli azzurri credono nell’impresa e si catapultano senza tregua in attacco.
Cribari, eroe negativo del match, spreca incredibilmente di testa ad un passo dalla porta spedendo la palla sul palo alla sinistra del battutissimo Vorm.
Poi Yebda da centro area sbaglia un gol fatto su assist di Maggio. Tutto nel recupero.
Finisce 3 a 3.
Tutto rimandato all’ultima giornata, mercoledi 15 dicembre, contro la Steaua reduce dall’uno a uno in casa col Liverpool.
L’Utrecht si gioca le sue ultime chances ad Anfield.
I rumeni verranno al San Paolo per fare la partita della vita ma noi abbiamo l’occasione per centrare la prima vittoria nel girone.
Altro che montagne russe. Questo Napoli e’ un’altalena continua di emozioni. Che stagione, finora!
Lunedi arriva il Palermo di Miccoli e Pastore. Sta’ agli azzurri dimostrare che negli ultimi tre mesi non si e’ scherzato. I tre punti sono tassativi. Ne’ se, ne’ ma. Vogliamo vincere. Sempre.

Un saluto

Percorso

Abbiamo 952 visitatori e nessun utente online

 

GDPR e EU e-Privacy

Condividi con chi vuoi...

{jssocials}

EVENTI

matidia.jpg