GERRARDSettantacinque minuti per un sogno. Altri quindici per vederlo frantumarsi.Questa e' stata Liverpool - Napoli.
La grande illusione.

LAVEZZISettantacinque minuti per un sogno. Altri quindici per vederlo frantumarsi.
Questa e' stata Liverpool - Napoli.
La grande illusione.
In campo c'erano i "big" azzurri, la formazione tipo.
Il Liverpool, tra assenti forzati e qualche stella a riposo in vista del big match di domenica contro il Chelsea, schierava un undici zeppo di seconde linee, quasi come all'andata.
Un primo tempo quasi interamente dominato dagli azzurri, con tutte le mosse tattiche azzeccate in pieno.
Un Lavezzi versione marziana che ha letteralmente annichilito la difesa inglese nella prima frazione di gioco. Sontuosa l'azione che al 28' minuto portava al gol del vantaggio partenopeo. Erroraccio di Poulsen che di testa regalava il pallone a Cavani. Edinson, sempre di testa, serviva il Pocho lanciato a rete che insaccava e si andava a prendere la meritata ovazione dei tifosi azzurri in delirio proprio nella curva dietro Reina.
Il Napoli amministrava senza grossi patemi fino alla fine del tempo mentre il Liverpool non accennava ad una vera e propria reazione.
Ma ecco che nella ripresa succede l'imprevisto: la metamorfosi, l'involuzione.
Il Napoli cominciava ad accusare la stanchezza e, quindi, pretendeva di amministrare giochicchiando, tirando a perdere tempo. E' allora che si sono viste le cose peggiori (dei nostri). Campagnaro che "suggerisce" all'arbitro (in Serie A funziona, in Europa meno...) l'ammonizione di Kyrgiakos per un fallo, rimediando il cartellino giallo prima lui e poi il greco. Il fallaccio da espulsione diretta di Aronica su Ngog, roba da spezzargli una gamba (ma per fortuna il francese s'e' rialzato) nemmeno punito col giallo (eppoi Mazzarri s'e' pure lamentato dell'arbitraggio, a fine gara). La pantomima di De Sanctis "finto zoppo" dopo il primo gol di Gerrard. Ma soprattutto le papere di Dossena che hanno regalato due gol agli avversari.
Ma su tutto e tutti s'e' abbattuto il "tornado" Gerrard che ha letteralmente cambiato la partita, dopo il suo ingresso, e da solo ha trascinato i Reds ad una vittoria che ha reso il Napoli europeo piccolo piccolo agli occhi di tutti.
Cavani s'e' sacrificato a recuperare palloni e, relegato a giocare piu' arretrato, ha perso lucidita' sotto porta.
Mazzarri che ottusamente non ha rinunciato alla sua sciagurata difesa a tre e soprattutto non ha saputo rimediare all'impeto di un Gerrard letteralmente incontenibile. Non cambia nulla tatticamente, se non all'84' sostituendo un evanescente Hamsik con un imbarazzante Yebda. L'unica cosa che fa' "il Ferguson livornese" (e' uno sfotto', non certo un complimento) e' agitarsi e starnazzare contro l'arbitro. Un allenatore inutile stasera. Da 3.
Con una mentalita' simile e con un tecnico cosi'... Mah...meglio lasciarsi scivolare addosso questa figuraccia e guardare avanti.
Un plauso alla tifoseria azzurra che in alcuni momenti della partita e' riuscita a sovrastare quella dei Reds, anche se dopo la tripletta di Gerrard si sentivano solo gli inglesi (e lo credo bene).
Ormai il passaggio alla fase successiva e' appeso ad un filo.
Ma, conoscendo la mentalita' "mazzarriana"...siamo gia' fuori.

Un saluto

p.s. Qualcuno spieghi a Prandelli che Lavezzi, pur avendo un cognome "italianeggiante" e' un calciatore di nazionalita' argentina e non puo' giocare nell'Italia anche perche' gioca gia' nella "Seleccion", senno' chi altro sarebbe venuto a visionare, ieri sera, nella "valle di lacrime" dell'Anfield Road?!
                     

Un saluto


     


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