Sessa Aurunca (CE): il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale restituisce alla comunità un importantissimo bene rubato alla Chiesa del

Carmine. Oggi 19 maggio 2018, alle ore 18,00, in Sessa Aurunca (CE), all’interno della Chiesa del Carmine, alla presenza di Monsignor Orazio Francesco Piazza,

acquasantieraVescovo della Diocesi di Sessa Aurunca (CE), dell’Avv. Silvio Sasso, Sindaco della città e del Capitano Giampaolo Brasili, Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Napoli, si svolgerà la cerimonia di riconsegna dell’importantissima acquasantiera in marmo con iscrizioni, risalente al XVI secolo che, il 6 dicembre 1999, era stata rubata da quella Chiesa.

L’attività di recupero scaturisce da approfondimenti investigativi condotti nell’ambito di una più articolata indagine del Nucleo TPC di Napoli e coordinata dalla Procura della Repubblica di Isernia che ha permesso di disarticolare, nel settembre del 2017, un’organizzazione criminale, vero e proprio crocevia di ricettazione di beni d’arte di provenienza furtiva, perché sottratti da luoghi di culto e istituti religiosi ubicati tra l’alto casertano e la provincia di Isernia. Di fondamentale importanza per l’individuazione del prezioso bene è risultata la comparazione della sua immagine, con quella contenuta nella Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, che ha confermato la provenienza illecita dell’acquasantiera, poiché asportata dalla Chiesa del Carmine nel 1999.

La restituzione odierna, avvalora, altresì, l’importanza dell’opera di sensibilizzazione che le articolazioni di questo Comando quotidianamente compiono con i responsabili degli Uffici Diocesani, anche attraverso la divulgazione, ai Parroci, della pubblicazione “Linee Guida per la Tutela dei Beni Culturali Ecclesiastici”, realizzata da questo Comando nel 2014 unitamente alla Conferenza Episcopale Italiana che, oltre a contenere consigli pratici per la difesa dei beni chiesastici da eventi predatori, diffonde e valorizza le iniziative di catalogazione e censimento dei beni delle Diocesi che, con grande impegno, stanno conducendo in ordine al proprio patrimonio culturale.

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