E' stata una vera fortuna quel giorno ottenere quei pochi minuti di disponibilità dell'avv. Gianluca SASSO, Priore della Confraternita di San Carlo BORROMEO, che dopo

deposizione misteroavermi fatto il graditissimo dono di un libro di trecentottanta pagine, tutte interessantissime, scritto e fatto stampare in occasione delle celebrazioni per il quarto centenario della fondazione della Confraternita S.Carlo Borromeo di Sessa Aurunca che si sono concluse , come rileva lo stesso Priore Gianluca Sasso nella sua introduzione a questo splendido libro,"mentre sta per aprirsi il Giubileo straordinario della Misericordia, indetto da Papa Francesco"  ho potuto, fruendo di questa guida d'eccezione, visitare sia pure fugacemente visitare questo splendido  tempio.

Qui  il 4 Novembre del 2014 (vedi articolo collegato sotto nda), Festa di S.Carlo Borromeo,  assistemmo alla SS.Messa per l'apertura dell'Anno Giubilare del IV centenario della fondazione della confraternita di S.Carlo Borromeo, celebrata da Mons. Georg Gänswein, Prefetto della Casa Pontificia.

chiesa sancarloAnche in occasione di questa ricorrenza beneficiammo di una guida d'eccezione, quella del Vice Priore della stessa Confraternita, avv. Ugo VERRILLO, anche allora allora parlammo della unicità dello splendore di questa Chiesa di San Carlo ma allora le immagini del video si fermarono alla chiesa ed alla parte esterna ed interna senza immagini del sotterraneo! In questa occasione invece, grazie alla benevolenza ed alla disponibilità del Priore, avv. Gianluca SASSO, possiamo regalarvi immagini, sia pure tecnicamente modeste, che vi daranno almeno un segno di questo luogo Santo che vi attende per essere visto ed amato da vicino!

per grazie ricevuteLe parole illuminanti del Priore avv. Sasso sul pavimento in "riggiole" del sottosuolo identico ma meglio conservato di quello del Monastero di S.Chiara a Napoli del Maestro riggiolaro Matteo Giustiniano e soprattutto quelle della "regola della Confraternita" che leggerà dalla stele marmorea sulla parete :"Vedi che regola singolare per questa Confraternita, proprio perché era di S.Francesco e poi di S.Carlo: non si possono accettare ed ammettere per fratelli  della congregazione di S.Carlo di Sessa tutte quelle persone che sono del primo o secondo ceto o pure che nobilmente vivessero ed accadendo che qualcheduno dei fratelli ascritti si avanzasse a qualche nobiltà subbito resti il medesimo privo di voce attiva e passiva acciò li fratelli non siano disturbati e soggiogati dall'autorità di quello."è una confraternita di poveri"conclude il Priore.

Georg Gänswein0A questo punto ci piace ricordare l'ultima parte dell'intervento fatto in questo luogo da Mons. Georg Gänswein in occasione della visita innanzi richiamata nella replica al discorso dello stesso Priore:"L'esempio di S.Carlo non ha giocato un ruolo soltanto teorico ma era presente ogni giorno e ciò che ha detto lei (Gianluca nda) è molto importante che l'esempio del Santo, si può fare adesso giorno per giorno, è un esempio che ha portato frutti e i frutti più visibili posso vederli oggi anche qui, in questo bel luogo (la Chiesa di S.Carlo nda), anche per me questa Confraternita di S.Carlo ha quattrocento anni di vita, vuol dire che c'è vita sana, vita buona e frutti buoni!

Io vi auguro che questi frutti rimangano e questi frutti anche in futuro portino altri frutti!

"Qui-come ha scritto Claudio BERNARDI, Docente di Drammaturgia alla Cattolica del Sacro Cuore di Milano nella introduzione al libro- nella cura degli infermi, si fondono le tre immagini guida della Confraternita:quella di S.Carlo che si prodiga per rianimare e sostenere la popolazione milanese colpita dalla terribile peste del 1576; quella del corpo piagato di Cristo deposto dalla Croce, figura di ogni uomo ferito, abbandonato, violato e sofferente; quella di Lazzaro, il povero che patisce pazientemente la fame, la malattia, l'umiliazione e l'ingiustizia e per questo viene accolto in Paradiso nel seno di Abramo.Questa è la  vera storia, nota però solo a Dio, dei quattrocento anni di vita della Confraternita di S.Carlo. . .

La ricchezza più grande della confraternita di S.Carlo sono stati e sono i suoi confratelli.

La loro gloria è essere stati e continuare ad essere gli "infermieri" di Sessa.

Dispensatori dell'unica vera cura per la salute delle persone e della città.La Divina Misericordia."Conclude il Prof.Bernardi.

MONS GEORG GANSWEIN.IL SEGRETARIO DEL PAPA VISITA SAN CARLO A SESSA

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