elio11Non bastano poche righe per ricordare Elio Meschinelli.
Per ricordarlo , quale dotto Docente di Lettere, il cui primo incarico di insegnamento gli fu

conferito già da studente Universitario nei primi anni ‘ 60;
per ricordarlo, quale Preside, negli anni ’80 e ’90, dell’Istituto Tecnico Florimonte in Sessa Aurunca, amato da tutti i docenti per la sua sapienza ed il senso di responsabilità di dirigente, di somma competenza , di ineguagliabile autorevolezza;
per ricordarlo, quale Sindaco di Sessa Aurunca, eletto per ben due volte, con una maggioranza inaudita di consensi e di cui si ebbe ad apprezzare la sua coerenza nell’impegno politico, il suo alto senso di legalità e di giustizia;
per ricordarlo, quale affettuoso marito e genitore. Mai intese, rimasto vedovo, trovare altra compagna di vita, perché ( come mi confidava ) continuava ad amare la sua mai dimenticata cara sposa, dedicandosi così completamente al figliolo convivente;
per ricordarlo ancora, quale uomo di invidiabile profonda fede di cattolico praticante, sempre puntuale la domenica, nella chiesa dell’Annunziata , a ricevere la Comunione.
Ma soprattutto mi piace ricordare Elio quale giovane studente ginnasiale negli anni ’50.
Frequentavo la sua abitazione in Vico Landi, una dimora divenuta  familiare per i compagni di scuola dei primi tre germani Meschinelli: Antonio, Maria ed Elio , all’epoca licealisti  e ginnasiali. Ognuno di loro aveva la propria stanza di studio che ospitava i rispettivi compagni di classe. Io ed altri con Antonio, purtroppo prematuramente scomparso. Durante le serate di studio avevamo dei piccoli intervalli in cui tutti insieme gustavamo i dolcetti preparati amorevolmente dalla loro mamma. Non mancavano scherzi giovanili per distrarci . Degne di ricordo sono le prime serate danzanti organizzate dal fratello Antonio, cui il giovanetto Elio partecipava entusiasta, già appassionato della musica dell’epoca.
Proprio un mese fa,  in occasione di un incontro di noi licealisti, compagni del citato Antonio, era presente anche Elio, seduto a tavola al mio fianco ed insieme abbiamo rivissuto idealmente l’atmosfera di quegli anni, di serio impegno scolastico, di trastulli e soprattutto di tanti sogni.
Termino questo mio breve intervento con le lacrime agli occhi ma confortato dalla certezza che l’operosità dell’amico Elio, nel privato e nel sociale, sarà di fulgido esempio per chi l’ha conosciuto.
Giulio Giacomo  Megale

(OGGI SABATO I FUNERALI OFFICIATI DA S.E. IL VESCOVO DELLA DIOCESI DI SESSA AURUNCA ORAZIO FRANCESCO PIAZZAALLE 17.00 ALLA CHIESA DELL'ANNUNZIATA ndr)

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