Nella mattinata odierna i Carabinieri della Stazione di Macerata Campania hanno dato esecuzione ad un’ordinanza cautelare  di arresti  domiciliari,

carabemessa  dal  GIP del Tribunale di S. Maria C.V. (CE), su conforme richiesta della locale Procura, nei confronti di BIFONE

Mario, nato a Portico di Caserta il 12/09/1964, gravemente indiziato dei delitti di  c.d. stalking (atti persecutori), violenza sessuale aggravata e tentata violenza privata (artt. 81, 612-bis, 609-bis, 609-ter, 56 e 610 c.p.).

La misura odierna rappresenta l'epilogo di una serrata attività investigativa, svolta dai CC di Macerata Campania, coordinata da questa Procura della Repubblica, nata  dalla  denuncia della parte offesa, la moglie del BIFONE. In particolare, si è

riscontrato che il BIFONE,

dopo   la  fine  del  matrimonio,   aveva   attuato,   nei  confronti   della   moglie  e   del  di  lei "compagno", condotte reiterate di violenza e minaccia (anche di morte), cagionando  in essi un  grave  e  perdurante  stato  di ansia e di angoscia           -alimentato dall'appartenenza del medesimo BIFONE alla omonima famiglia, alcuni esponenti della quale già condannati per associazione camorrista operante nel territorio di Portico di Caserta- tanto da ingenerare il fondato timore per la loro incolumità, costringendoli di fatto a modificare le abitudini  di vita  e a trasferirsi in altro Comune.

La gravità delle condotte contestate riflette svariati episodi, ricostruiti grazie alle dettagliate informazioni rese dalle persone offese, puntualmente riscontrate dall'attività investigativa.

E cosi il BIFONE, al fine di conoscere ii nuovo domicilio della moglie e del compagno, ha minacciato e usato violenza anche nei confronti della figlia e di un terzo  soggetto,  per ottenere le informazioni ricercate; in un'altra circostanza,  a seguito del rientro della vittima  nel comune di Portico di Caserta (CE), il Bifone ha continuato a minacciarla e percuoterla,

fino ad abusare sessualmente della ex moglie.

II provvedimento cautelare, emesso tempestivamente rispetto al momento della denuncia, e l'ennesima dimostrazione, da un lato, dell'importanza della denuncia delle  persone offese di tal genere di delitti; e, dall'altro, la testimonianza che Polizia Giudiziaria e  Autorità Giudiziaria sono fortemente e professionalmente impegnate nelle attività di indagine finalizzate alla prevenzione e repressione dell'odioso fenomeno della "violenza di genere'

S. Maria Capua Vetere, il 14 Agosto 2018.

Il Procuratore della Repubblica Aggiunto

Dott. Antonio Amato

 

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