Presepe di Nocelleto sempre più bello nella sua preparazione accurata e nell'entusiasmo degli organizzatori, quest'anno integrato anche da nuove figure e nuovi arrivi e tutto questo nonostante le avversità accidentali di ogni genere.

presepsinedrioIn sintesi potremmo dire che c'era un Erode compiaciuto, al secolo  Giovanni Nicolò, chi meglio di lui, famoso tifoso bianconero, poteva impersonare qualcuno che guarda dall’alto tutti gli altri,  al quadro partecipava anche la sua signora, Irma Ciriello, nonché la figlia Gina ed il genero Paolo Conte, protagonisti del quadro del censimento, quello all’ingresso della stanza del trono.
C’era un altro quadro, l'Harem, che pure aveva un giovane in trono (un re? un nobile o più semplicemente il padrone dell’harem? n.d.r) che sembrava però non scomporsi troppo, se non magi noc17essere addirittura incurante, di fronte alla bellezza delle danzatrici bravissime, impersonate dalle allieve della International Academy Scuola di Danza di Tina Russo , che invece interessavano tantissimo i visitatori:erano tutte da vedere ed  applaudire.
C’era il Sinedrio con il capt. Luigi Viscito nei panni di Caifa il sommo sacerdote con lui Massimo Cioppa ed Enzo Gagliardi, con tanto di turibolo o incensiere e e mentre Caifa invocava "Sei pieno di Misericordia con chi ti invoca, porgi l'orecchio oh Signore alla mia preghiera e sii attento alla voce della mia supplica nel giorno dell'angoscia alzo a te il mio grido e tu mi esaudirai. . ." in quel preciso istante uno de due giovani al suo fianco, quello con  presepmatrim317l'incensiere, sottovoce ma non troppo invoca: "Forza Napoli!"

Semplicemente grandioso, degno del miglior repertorio della comicità  napoletana, da gustare nel video che vi proponiamo!

Altrettanto gustoso sicuramente più di tutte le altre volte, grazie alla magistrale interpretazione del sacerdoto e deli sposi, il Matrimonio Ebraico, più bello di sempre ed interessante in una nuova collocazione, nel cortile alla fine di Vico Amici, luogo che ci ricorda l’indimenticabile Mimì Sciorio, ripeto da gustare parola per parola la predica del sacerdote celebrante, impersonato da Antonio Ucciero, tuttofare e degli sposi le cui presepnocnativitydichiarazioni d'amore e di interesse sono la fine del mondo, il tutto condito con la ciliegina di simpaticissimo chierichetto che ad un certo punto decide di andarsene per fatti suoi, ambulante e sbuffante come una locomotiva.
Infine c’era la grotta di Nazareth con tre angioletti tutto pepe! Questo in sintesi il succo di un evento che fortunatamente  e grazie all'abnegazione degli organizzatori, alcuni dei quali presumibilmente avranno precettato tutti i familiari, comprese mogli e figli, a vestire abiti d'epoca e formare quadri viventi indimenticabili.
Vedi per esempio quello delle ricamatrici dove abbiamo notato la signora Giuseppina Razzino, oltre alle signore Ida Neri e le sorelle Bosco,  in un altro c'era la figlia di Giuseppina, Anna Lisa presepnoc017Virgilio, moglie di Antonio Martino che mi sembra essere stato il coordinatore dell'evento organizzato dalla Parrocchia di S. Sisto II°, con Antonio Martino hanno lavorato sodo il Presidente dell'ACEN Tommaso Delle Donne ma anche da Sisto e Domenico Razzino e Sisto Di Cresce (non il consigliere comunale n.d.r.) e Armando Delle Donne e non ultimo Giacomo Zampi, che ho visto indaffarati non poco.
Nel quadro delle venditrici di stoffe c'erano Franca Ferriero e la cognata Cinzia Martino, Rosalba Lillo Manica, Maria Vingione e Lucia Russo ma c'erano anche quadri nuovi in assoluto come quello delle chiromanti che leggevano le carte impersonate da Pina Zannini e Antonietta Mottola e quello dei falegnami intenti a realizzare mobili e sedie e quello del realizzatore di mastupascalecesti e panieri che vedeva protagonista mastro Pasquale da Falciano del Massico.  
La pizzeria era un quadro allocato a casa Monfreda e organizzato da Pina Russo ma qui a prevalere era l'operosità e la concretezza e chiunque poteva rifocillarsi.
Ce n'era proprio bisogno col freddo polare di ieri sera, protagonista in assoluto della serata, freddo che ha costretto ovviamente sia gli organizzatori che gli attori ad un maggiore sacrificio e ad una infinita abnegazione e cel'hanno messa davvero tutta e fino in fondo nonostante fossero davvero pochini quelli che hanno sfidato i meno quattro del termometro per visitare il presepe da cima presepnoc617a fondo  tra questi va sottolineato don Michelangelo che ho visto passare per tutto il tragitto di via Stefano Ceca e più volte fino all'Annunziata dove era stata sistemata la grotta di Betlemme con una splendida fanciulla nei panni della Madonna impersonata da Veronica Razzino ed un "meno giovane", come d'altra parte era secondo la storia, San Giuseppe, impersonato da Augusto Russo e tre angioletti in bianco, belli e simpatici, impersonati da tre bimbe che tengono a far sapere i loro nomi.

Da non dimenticare la Scuola Ebraica di Nando Perna, i tre re magi Luciano, Pasquale ed Emanuel ed il fabbro Giovanni Donatiello.
Tutti, ma proprio tutti, anche quelli che non ricordiamo, sperando di essre perdonati, ma che possiamo sempre aggiungere a richiesta, da ringraziare per quello che hanno fatto, fatto così bene e nonostante il freddo pungente che invece ha fermato tanti altri o li ha fatti scappare via subito!

Parrocchia San Sisto II Eventi gennaio 2017 from luigi viscito on Vimeo.

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