Non occorrono molte parole per  dire che è stato un successo  il primo presepe vivente probabilmente della storia di Casanova di Carinola e neppure ci sarebbe voluto la zingara, come diceva la nota canzone della "tazzulella di

caffé", per predirlo:fatto sta che i "soliti noti"  per intuizioni e intraprendenza, insieme ad altri meno noti ma non meno bravi,  di questa bellissima frazione del nostro comune si sono messi ancora una volta in gioco ed hanno stravinto.

casa nazareth0Anche Giove Pluvio, che oggi ha ripreso  la sua normale attività, ha dato una grossa mano, bisogna riconoscerlo!

Veniamo ai fatti:partiti da Carinola due volte per aver voluto prima visitare nel capoluogo la belllissima mostra filatelica sulla natività allestita a via Principe Umberto n. 27 organizzata da mons. Riccardo Luberto  l'ex Parroco della Chiesa Madre del Santuario di Maia SS. Incaldana, mostra che resterà aperta al pubbico fino a domani sera, abbiamo raggiunto la piazza De Rosa di Casanova dove una vera e propria teoria di centinaia di casa nazarethfiguranti in abiti di pastori e di centurioni romani, due di questi ultimi montavano  addirittura i cavalli, si dirigeva verso la località che conserva probabilmente meglio di tante altre del nostro comune, le vestigia dei luoghi privati così com'erano alcuni secoli fa, merito soprattutto dei rispettivi proprietari che hanno saputo conservarli così integri ed a loro va altresì ascritto il merito di metterli puntualmente a disposizione aprendoli al pubblico ogni volta che vengon richiesti per frantoio0cucinaoccasioni importanti come questa di ieri! Del resto potremmo dire "così fan tutte" le  nobili famiglie d'oltre Manica, a cominciare da quella reale, con la non piccola differenza che quelli fanno pagare il biglietto qui invece la visita è gratuita e non solo!

Parlo chiaramente delle bellissime case del Prefetto dott. Vito Sciaudone, parlo di casa Budetti e dei tanti locali che avrebbero potuto da soli ospitare tutte le rappresentazioni del presepe e del locale più bello di tutti, il vecchio frantoio e le i grandi massi a forma di campana che vedete nelle foto, come si fa a non avere un sussulto nel vedere tutto questo per la prima volta! Torniamo all'esterno del presepe vivente ed all'atmosfera creata dal buio pesto o quasi squarciato da fiaccole piazzate un poco dappertutto fornorendevano davvero l'idea di trovarsi in un'altra epoca ma la folla incredibile dei visitatori e le luci degli smartphones e tablets dei tanti che cercavano di riprendere ci riportava ai giorni nostri! Su tutti gli ambienti la reggia di Erode , lui seduto in trono,una serie di colonne costeggiava il percorso che portava a lui, era, per chi non lo sapesse, Attilio Troianiello ad impersonare il cattivo per eccellenza, attorniato però da bellissime ancelle che gli porgevano frantoiocalici della divina bevanda di queste parti ( ci hanno detto ieri che a Copenaghen c'è una enoteca  "Falernum!"n.d.r.) e lui non disdegnava! Belle anche la casa della stiratrice, l'osteria con la ressa per le pizze, il macellaio con la testa di maiale vero e le ossa della stessa bestia. Infine la grotta dove Salvatore Pezzulo e Sonia Russo nei panni di S.Giuseppe e la Vergine Maria hanno atteso per avere il bambinello,  il più bello in assoluto dell'intero presepe, al secolo Mattia Freda, sartail papà Giovanni Freda di Cellole lo ha portato in carrozzina e quando è stato messo in "mangiatoia", dormiva profondamente sotto lo sguardo vigile della mamma, Gloria Sciaudone, lei sì di Casanova, nipote dell'amico Giulio, naturalmente non stava mai o quasi a più di tre metri dal figlio!

A riscaldarlo c'era solo un bell'asinello  e vicino a lui, dietro la mangiatoia si faceva sentire Nicola gospel3Montano l'Ufficiale Giudiziario,che cercava inutilmente di far comparire anche il bue, lasciandoci col dubbio sul se ci fosse davvero.

La stalla, si fa per dire, era sistemata  sotto un vecchio "Pennatoio" di quella che fu la casa di don Emanuele e don Felice Sciaudone, oggi di Antonio e Francesco Sciaudone, anche questa conservata così com'era qualche secolo fa, su tutto gospel2lo splendido focolare della cucina con tre arcate. Tutto una gemma preziosa che dovrebbe essere custodita così com'è anche per le future generazioni!

Bene bravi bis , presepe vivente da rivedere a Casanova!

Domani alle 18,00 ci sarà quello di Nocelleto a via Stefano Ceca che si ripete da anni e da non perdere.

La serata  l'abbiamo conclusa a Nocelleto dove si sono esibiti i Blues Gospel , il concerto che l'assessora alla cultura  Rosa Di Maio mi dice di aver organizzato lei, ovviamente come leggiamo nel manifesto con l'ACEN e la Parrocchia di S.Sisto II di don Michelangelo Tranchese che abbiamo visto in rimo piano, questo concerto potrete gustare il video qui sotto,

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