Nella mattinata di oggi, 14.03.2019, in Sessa Aurunca (CE), Ottaviano e Caivano (NA), militari della Stazione Carabinieri di Baia Domizia (CE), in esecuzione di ordinanza di

cc baia domitiacustodia cautelare emessa dall'Ufficio G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta di questa Procura della Repubblica, traevano in arresto tre soggetti resisi responsabili dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina ed hashish (previsti e puniti dagli artt. 110 c.p. e art. 73/1° D.P.R. n. 309/90 ), consumati in Sessa Aurunca e Cellole (CE) nel periodo dal 2016 al 2018.

Le indagini, dirette dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere e delegate ai militari della Stazione Carabinieri di Baia Domizia (CE), hanno permesso di accertare che gli indagati avevano organizzato una fiorente piazza di spaccio in Sessa Aurunca, in Baia Domizia ed in Cellole, il cui fulcro ruotava intorno a due attività commerciali, entrambe riconducibili al BOCCIA Raffaele - il quale si avvaleva della collaborazione determinante del figlio Francesco - e di PICCOLO Pamela, impiegata quale commessa nel suo negozio di abbigliamento ubicato in Cellole.

Questi esercizi commerciali erano divenuti punti di riferimento per gli assuntori di stupefacenti che quotidianamente, a mezzo telefono, si rivolgevano al BOCCIA Raffaele, chiamandolo con appellative di copertura ("ZIO RAF"), termine utilizzato per far  cogliere  lo scopo delle comunicazioni, come volte all'acquisto di stupefacente.

II BOCCIA Raffaele provvedeva direttamente - ovvero indirettamente -, tramite il figlio Boccia Francesco e la commessa PICCOLO Pamela, alla consegna dello stupefacente.

Veniva tenuta anche una contabilita, parallela rispetto alle attivita commerciali, illecita, connessa al calcolo delle transazioni di droga.

Attraverso numerosi servizi di osservazione controllo e pedinamento e una costante opera di monitoraggio telefonico delle utenze utilizzate usate dai soggetti indagati, era possibile effettuare alcuni riscontri e acquisire decisivi elementi in ordine ai ,delitti, ricostruzione confortata anche attraverso l'audizione degli acquirenti: venivano infatti escusse circa 40 persone che confermavano di aver acquistato dagli indagati in piu occasioni ed in tempi diversi sostanze stupefacenti del tipo "cocaina" ed "hashish .

All'esito delle formalita di rito, il BOCCIA Raffaele veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Santa Maria C.V. mentre il figlio BOCCIA Francesco e dipendente del  suo negozio di abbigliamento denominato Occhi d'Argento PICCOLO  Pamela, sono  stati sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

Santa Maria Capua Vetere, 14 marzo 2019.

IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA

Dott.ssa Maria Antonietta Troncone

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