A Castelcapuano, davanti ad un pubblico di grande rilievo istituzionale, è stato presentato "La Casa di Seta", casa editrice Homo Scrivens, un'indagine "napoletana" tra lussuria e pericolosa seduzione, l'ultimo romanzo di LAEL MORO, un acronimo che vuole

contenere, abbreviandoli, i nomi e cognomi delle autrici Elena MONTUONO e LALLA ROTOLO.

Molti gli  intervenuti del mondo della giustizia, magistrati e dirigenti di cancelleria,del resto la stessa autrice, dott..ssa Elena Montuono, è Direttore Amministrativo della Corte d'Appello di Napoli, ci sono stati nell'ordine  : i saluti e presentazione del romanzo da parte del Presidente della fondazione dott. Antonio Buonajuto, già presidente della Corte d'Appello di Napoli. 

Ci sono stati poi i saluti della presidentessa del comitato scientifico della Fondazione, d.ssa Floretta Rolleri 

C'è stata poi presentazione dell'ex Presidente vicario della Corte d'Appello, d.ssa Maria Rosaria Cultrera, che ha segnalato la profonda umanità che si respira nel romanzo, rappresentata dalla semplicità delle due protagoniste,Giovanna e Teresa l'una vedova di guerra e l'altra che invece si definisce zitella di guerra, che in una Napoli che lentissimamente si sta riprendendo dagli orrori e devastazioni della guerra aprono i loro cuori al futuro, innamorandosi. Siamo nel 1948 e le due amiche si trovano di fronte ad una richiesta di aiuto di un "femminiello" Orchidea, che le accompagna attraverso vicoli bui e gelidi fino ad un postribolo. 

La descrizione del postribolo, che dà nome al romanzo, ci immette in un mondo senza pregiudizi, antico e a suo modo elegante, con un personaggio che resterà nella memoria: Vanda la tenutaria. Il suo tuttofare, Ninì ed il mistero della morte di una ragazza induce Giovanna e Teresa ad indagare sulle cause  ed è così che si susseguono personaggi di contorno che assumono grande rilevanza nel corso della storia, che quasi come un giallo ha un intreccio con capovolgimenti di ruoli e colpi di scena. ha destato particolare interesse la genesi di un romanzo scritto a quattro mani da parte  del Procuratore Generale dott. Luigi Riello incuriosito dal fatto che il libro sia stato scritto da due autrici.

Nell'occasione ci sono state letture  della d.ssa Anna Canfora  della Procura Generale che con grande bravura ha dato voce ad alcuni brani del romanzo.

Non è questa la prima indagine in versione napoletana delle amiche Giovanna e Teresa e non è il primo romanzo delle autrici LAEL MORO, che già infatti hanno pubblicato un altro romanzo che le vede protagoniste, sempre editore Homo Scrivens, il titolo: LE VOCI DEI VICOLI.

Percorso

Accetta Cookies

Abbiamo 483 visitatori e nessun utente online

GDPR e EU e-Privacy