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LA MIA AMANTE SEGRETA

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Devo proprio ammettere che mi ha fatto perdere completamente la testa. Nonostante la mia età, mi sono comportato e continuo a comportarmi come se fossi un adolescente alla prima esperienza sentimentale.

D’altronde, è stato un amore a prima vista che si è trasformato, poi,in una passione irrefrenabile.

 Il primo incontro

Quando l’ho incontrata, per la prima volta, sono rimasto abbagliato ed imbambolato e, quando mi sono allontanato, ho cominciato ad avvertire subito il desiderio di rivederla.

Ogni giorno è più forte di me. Posso affermare che ha cambiato tutte le mie abitudini quotidiane e professionali. Non riesco a staccarmene col pensiero ed anche di notte la penso continuamente nel dormiveglia,anzi talvolta mi fa svegliare nel cuore della notte e devo frenarmi dalla voglia di andarla a rivedere.

Anche Lei è rinata a nuova vita; eppure era già avanti negli anni,quando l’ho conosciuta, ma ancora bella e piacente.

Rosamelia come eraA presentarmela è stata proprio mia moglie, molti anni fa, la quale non immaginava mai quale trambusto avrebbe creato nella nostra vita familiare e affettiva, e tutto, inconsciamente, proprio per colpa sua.

A dire il vero, al momento della presentazione la mia attuale amante si presentava sciatta, disordinata, malcurata, possiamo dire anche cadente,traumatizzata dalle vicende che aveva dovuto sopportare nella sua vita non breve. Sembrava quasi prossima alla fine esistenziale, ma, nello stesso tempo, aveva un piglio orgoglioso, altero, emblema evidente della Sua antica nobiltà.

L’incontro con me e la relazione che ne è nata, poi, l’ ha trasformata inuna maniera incredibile (quando si dice la potenza dell’amore e della passione). Ogni giorno è sempre più piena di vita, serena, solare, con il visoluminoso,emozionante per chiunque incroci il suo sguardo.

Non passa giorno che io riesca a non sentire il desiderio irrefrenabile di andarla a trovare ed ogni volta la sua vista è una emozione intensa,perché giorno per giorno la trovo trasformata, sempre più bella ed elegante.Si vede che mi aspetta e si fa trovare sempre rinnovata, con indosso un particolare originale, un nuovo gioiello, un nuovo ricamo, un nuovo merletto,senza perdere, però, mai il suo stile sobrio e tendenteall’antico.

  Il Cancello d'ingreso

È proprio una nobildonna di altri tempi, austera e nello stesso tempo sorridente, affabile ed amabile.

Insieme a Lei passo i miei pomeriggi più belli nel giardino e, nelle serate incantevoli al tramonto sul suo terrazzo, ci godiamo, insieme, tutto il verde della campagna circostante, il sottostante piazzale gradevole in pietra viva bianco e rosa, con le panchine accoglienti, ricostruite da poco,sempre in tufo con un coprimuro inpietra.

È una vera goduria allargare lo sguardo e gustare il panorama, quasi a trecentosessanta gradi, facendoci rapire dalla magnifica vista delle verdi pigne, con le chiome rigogliose, che delimitano il confine sul lato nord della casa e che fanno da bastioni sul cancello posteriore e sul muro di cinta,sormontato a sua volta da una cancellata in ferro ricamato con due cuori combacianti.

il panorama Lei è stata proprio felice (e me lo ha confessato silenziosamenteecandidamente) quando ha scoperto che proprio quella cancellata erastataideata,disegnataerealizzatariproducendoinserie,lungotuttoillungoperimetro del muro di cinta, lo stesso disegno del Suo balcone realizzato 210 anni fa. A questa epoca, infatti, risale la nascita, 1803, come si evince da questa data ritrovata nella soffitta e dipinta col pennello(in maniera rudimentale ad opera del presumibile costruttore dell’epoca) su quattro pietre di tufo, che sono state recuperate e riposizionate, in bella mostra,nell’androne del casale, vicino al gigantescocamino.

Questi fatti (lo stemma riprodotto del balcone e la data salvata dalle macerie nella ricostruzione) Le sono piaciuti proprio tanto, perché (mi ha detto) ha visto in quelle scelte il segno dell’affetto profondo per Lei,per il suo passato, per coloro che l’avevano generata, insomma per tuttociò che era la Sua storia familiare edaffettiva.

Il piacere, poi, aumenta quando, insieme a Lei, estendiamo lo sguardo oltre il confine perimetrale e godiamo della splendida vista della montagna che si para dinanzi ai nostri occhi, sormontata dalla Chiesa di S. Michele ed alle cui falde si stagliano le bellissime figure del castello di Maddaloni.

Speriamo che l’incuria non faccia sparire questa vista così suggestiva; sarebbe un vero scempio affacciarsi un giorno da questo terrazzo e scoprire che anche le vestigia del castello sono scomparse,in quanto crollate per una scossa di terremoto, anche piccola, ma devastante su un maniero rimasto sul ciglio di una cava, a suo tempo autorizzata da uomini  poco responsabili della cosa pubblica e irrispettosi del propriogloriosopassato. Ogni volta temo di trovare questa sgradevole sorpresa e penso all’amarezza che subirebbe anche Giacinto de Sivo nell’aldilà(proprietario in epoca borbonica).

 

Mi consola il fatto che il panorama dall’altro lato difficilmente potrà subire modifiche nel tempo anche secolare, infatti, grazie all’operadel

mio ingegnere (che io chiamo Vitruvio) quando salgo al secondo piano,dalla terrazza della mansarda, possiamo godere la magnifica vista del Vesuvio che si staglia all’orizzonte con il suo inconfondibile delicatissimo profilo,bi-lobato.

 

 

Una visione fantastica che è rimasta impressa nei neuroni cerebraliin maniera indelebile e che, per ulteriore sottolineatura, è statariprodottanella realizzazione dei cancelli di ingresso, che, come si puòfacilmenteosservare,riportano inaltoilprofilovesuvianoconunaccenno allaeruzionevulcanica.

 

 

Rosamelia ne è rimasta incantata. Voi vi chiederete: ma chi è Rosamelia?A questo punto devo scusarmi perché ancora non vi avevo detto ilnomedella mia amante. A dire il vero ne ero un pò geloso, ma a questo puntomi sono già tradito e me lo sono fatto scappare. Il Suo nome è,appunto,Rosamelia.

Dovete convenire che è proprio un bellissimo nome, originale,musicale,misterioso, magico, ammaliante, molto adatto a chi lo porta.Sembraantico e contemporaneamente è moderno. Una sintesi superba trapassatoe futuro, affascinante anche per i gusti piùesigenti.

E Rosamelia, come tutte le amanti, è molto esigente e richiede, adogni incontro, un nuovo regalo per la Sua abitazione: una volta vuole chesi ricostruisca il forno antico, una volta manifesta il desiderio di vederesulterrazzo il pozzo rivestito in pietra, una volta si appassiona al pensierodi immaginare l’ingresso al viale con un cancello in ferro disegnato, una volta  mi fa intuire, garbatamente, che gradirebbe una maggiore sicurezza contro i vandali, realizzando le inferriate delle finestre sul retro secondol o stile dei cosiddetti “petti di palombo”, etc..etc...

Da un po’ di tempo, poi, insiste nel dire che Le piacerebbe una piscina nel giardino, ma io sto ancora resistendo.

Insomma, mi sta costando un occhio della testa, ma non c’è una spesa più gratificante di quella che me la fa vedere felice, esuberante,orgogliosa del proprio aspetto fisico e del proprio corpo attraente, che, in fondo,Lei rende più bello solo per farmi godere di più. Insomma, ogni mia“ulteriore uscita economica” è ripagata ampiamente e può essere considerata un proficuo investimento per la serenità del mio futuro felice.Avevano ragione gli avi antichi nel ripetere che: “Quando c’è gusto non c’è perdenza”.

Ah, forse dimenticavo di dire la cosa più importante, che può dare l’immagine visiva della mia amante. Anzi,forse è giunto il momento di presentarvela se non di persona, almeno in fotografia. Sono sicuro che non rimarrete delusi. Sorpresi, forse sì, ma nondelusi.

Rosamelia è la antica casa estiva della famiglia Duplessis, lasciata a mia moglie Elvira dalla sua carissima nonna Amelia attraverso Sua figliaRosa,e che, se tutto va secondo i piani prestabiliti e con l’aiuto di Dio,dovrebbe essere re-inaugurata il 14 Settembre 2013 per ospitare la festa nuziale di nostra figlia Rosa con l’amato Stefano.

Per questa occasione Rosamelia si sta preparando il vestito più smagliante ed anche mia moglie ne è contenta ed è stata disposta a perdonarmise,per rendere la mia amante ancora più affascinante, ho dovuto trascurare,un po’, finanche Lei.

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