“Alla segnalazione dell’AMBC d’illegittimità della gara per la scelta dell’albergo che dovrà ospitare il soggiorno 2018 degli anziani, Pacifico e la

pacificoa segretariasua(?)segretaria comunale, nonché RPCT, reagiscono con il solito silenzio, lasciando alle Cronache di Caserta  del 31 agosto  il compito di affermare (senza virgolettare) che l’amministrazione ha ripetutamente chiarito che è tutto legittimo. 

All’estensore dell’articolo chiediamo: quando è stato fatto questo chiarimento? Da chi? Dove? E come?

L’AMBC  a beneficio di tutti, di cronisti e perfino di otorini e pediatri, riporta quanto stabilisce l’art. 80, comma 5, lettera m) del Dlgs 50/2016: <(…) Le stazioni appaltanti escludono dalla partecipazione alle procedure d’appalto un operatore economico in una delle seguenti situazioni (…) l'operatore economico si trovi rispetto ad un altro partecipante alla medesima procedura di affidamento, in una situazione di controllo di cui all'articolo 2359 del codice civile o in una qualsiasi relazione, anche di fatto, se la situazione di controllo o la relazione comporti che le offerte sono imputabili ad un unico centro decisionale>.

Esattamente ciò che è successo in questa gara: le tre offerte alberghiere, tra cui quella vincitrice, sono tutte imputabili ad un unico centro decisionale.

Le procedure e gli atti relativi alle gare d’appalto e agli affidamenti per l’acquisizione di beni e servizi hanno preso da tempo una bruttissima piega.

Prendiamo il caso dell’affidamento per gli accertamenti TARSU/TARES 2013 (quelli che verranno notificati puntualmente dopo cinque  anni …).

Pur essendo il costo dell’affidamento ben superiore ai 40mila euro e, quindi, soggetto a gara, il dottor <so tutto io e solo io del bilancio> spacchetta la cifra, scorpora il costo del servizio di notifica e affida discrezionalmente il servizio a Municipia S.P.A.,  da qualche tempo approdata anche in regione Campania (quando si dice il caso!).

E’ un escamotage, è una scelta arbitraria, che contrasta -tra l’altro- con pregresse opzioni praticate dallo stesso funzionario.

Essendo l’Italia un paese di azzeccagarbugli, da anni ci si dimena tra le varie Corti allo scopo di stabilire se la notifica di questi atti da parte di un vettore privato che non sia l’Ente Poste Spa sia legittima (pur essendo il servizio da tempo liberalizzato e nonostante la legge annuale 2017 per il mercato e la concorrenza abbia eliminato l’esclusività di Poste Spa per la notifica di questi atti).

Tuttavia, si può fare a meno del servizio postale, pubblico o privato che sia, e ricorrere, per esempio, alla notifica per mezzo di messi notificatori. Già sperimentata nel passato, quando al comune vi erano altri <padroni>, con tanto di nomine di messi notificatori.

Perché si opta, questa volta, per la notifica a mezzo Poste Spa? E chi ha deciso tale modalità?

E con quale motivazione (se non altro per giustificare le scelte pregresse)? E, soprattutto, perché questa volta il comune, utilizzando per la notifica Poste spa, non provvede direttamente per i servizi a monte e a valle (come ha già fatto, per altro, nel recente passato)?

Il dibattito che si sta sviluppando in Italia sulle modifiche da apportare al Nuovo Codice degli Appalti da noi non è mai iniziato (l’AMBC segnala -a tal  proposito- che restano pochi giorni per partecipare alla consultazione pubblica on line sul Codice degli Appalti- http://consultazioni.mit.gov.it/).

Pacifico & Co (in particolare l’<alta> burocrazia comunale, sempre prona con il <padrone> di turno) si sono dotati di un proprio <Codice>, che prevede esclusivamente discrezionalità, proroghe e urgenze e che, soprattutto, non contempla alcun controllo, sia politico che tecnico-amministrativo.

Prima o poi si dovrà chiedere a colei che si dovrebbe occupare dell’anticorruzione cosa stia facendo per evitare che tale settore possa diventare fonte d’illegittimità e di corruzione. Un’ultima annotazione.

Nei giorni scorsi abbiamo letto un provvedimento di dissequestro firmato sempre da <Mister Bilancio>.

A lui questa segnalazione finale, a mo’ di  dedica: https://napoli.fanpage.it/sequestrati-20-scooter-elettrici-a-napoli-non-sono-omologati-per-la-circolazione/

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