Ancora un consiglio comunale disertato dalle minoranze a Mondragone. L' argomento discusso all'Ordine del giorno per secondo era di un rilievo tale da aggettivare il consiglio comunale di ieri, non a caso, come "epocale" visto che

lavanga frank affronta e, se non risolve, tenta almeno di risolvere la problematica delle aree del demanio che da anni hanno riempito faldoni di aule di Tribunali senza mai trovare soluzioni definitive a parte casi sporadici. Il Deus ex machina della soluzione della vicenda è , manco a dirlo, un avvocato, Francesco LAVANGA, l'assessore vice sindaco del Comune di Mondragone, che armatosi di tanta pazienza da affiancare alla sua indiscutibile competenza, oltre naturalmente a quella dell'Ufficio Tecnico Comunale e della Agenzia del Demanio ed ha portato a soluzione il problema delle aree di alcune particelle, in particolare quelle riportate in N.C.T. al fg. 19, p.lla 87; N.C.E.U. al fg. 19, p.lle 242, 246, 129, 233, 234, 235, 236, 237, 238, 239, 241, 242, 243, 244, 246, 247, 68 e al fg. 25, p.lle 523, 525 e A; N.C.T. al fg. 19, p.lle 125, 127, 128, , 144, 228, 229, 240, 245 e 87; al fg. 25, p.lle 1050, 524, 526, 528, 5548 che avevano formato oggetto di una istanza fatta dall'amministrazione in carica nel Novembre 2013.
assessora luiseFinalmente la Direzione Regionale Campania dell'Agenzia del Demanio ha dato parere favorevole al trasferimento a titolo non oneroso dei beni immobili di alcune delle predette particelle site in Mondragone zona denominata “arenili di Mondragone e torre ex Viale del littorio” .

Per proseguire l’iter per il trasferimento in proprietà dell’Ente dei sopraelencati immobili richiesto e confermare l’istanza di attribuzione, a titolo non oneroso, trasmettendo apposita delibera consigliare all’Agenzia del Demanio di Napoli – Direzione Regionale Campania, appunto quella che è stata votata ieri sera lisa marottarelativa ai beni riportati in N.C.T. al fg. 19, p.lle 246, 233, 234, 235, 236, 238, 239, 241, 246, e al fg. 25, p.lle 523; N.C.T. al fg. 19, p.lle 144, 229.

Non meno importante la definizione di una annosa vertenza relativa al riconoscimento di un debito fuori bilancio nato negli anni 1991,92,93 la cui transazione definitiva a saldo e stralcio con una riduzione di quasi cinquecentomila euro è stata portata come primo argomento all'Ordine del Giorno.

pacificoa segretariaEra il riconoscimento del debito fuori bilancio della C.O.V.I.M. che risale appunto ad oltre 25 anni orsono durante i quali decisioni di Autorità Giudiziarie e lodi arbitrali non sono riusciti a scrivere la parola fine e a definire la vertenza.
La cronistoria completa e dettagliata del vice sindaco ass. avv. Francesco Lavanga si conclude con la nomina da parte del collegio arbitrale del cnsulente dott. Giuseppe Taglialatela che concluse con la determinazione del debito dell'Ente a favore della COVIM in €. 847.613,00. Anche questo lodo arbitrale venne impugnato davanti alla Corte d'Appello che confermò il lodo arbitrale.

Lodo arbitrale impugnato davanti alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione che ha rigettato il ricorso.

corvino vzoContinua Lavanga: "ovviamente considerato che il debito risale al 1993, sull'importo riportato dal lodo arbitrale c'è da applicare gli interessi e siamo arrivati ad un debito del Comune di Mondragone di un milioneeduecentomila euro."

L'assessore Lavanga ha ancora precisato che "è affidato al Consiglio Comunale il controllo politico amministrativo sul debito fuori bilancio edè il consiglio che da indicazione all'Ente ovvero ai reponsabili dei servizi di poter procedere alla sottoscrizione della transazione.

rizzieri sanderPer ciò che concerne le somme da pagare (settecentotrentamila euro nda)il Comune di Mondragone anche se successivamente alla sentenza della Corte d'Appello ed al Ricorso in Cassazione nel 2015 in sede di accertamento straordinario dei residui a margine dell'approvazione del rendiconto, in conformità ai principi dettati dal decreto legislativo 118/2011 ha provveduto al mantenimento della posta."

Ribadisce quindi che oltre che approvare il debito fuori bilancio approverà anche lo schema di transazione e chiede infine di "riconoscere il debito fuori bilancio riportato nel lodo arbitrale confermato dalla sentenza della Corte d'Appello di Napoli n.4887/2014 e dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione relativo alla revisione dei prezzi del contratto di appalto per gli anni 1991, 92 e 93., di dare atto che in sede di accertamento dei residui all'atto dell'approvazione del rendiconto 2014 in conformità ai principi dettati dal decreto legislativo 118/2011, l'Ente ha mantenuto il relativo residuo passivo al capitolo 1736; di approvare lo schema e la transazione a saldo e stralcio della vertenza ivi comprese le spese legali; di dare atto che i legali della COVIM rinunceranno ai giudizi in corso relativi alla cessione dei crediti professionali; di dare atto che la copertura della somma da corrispondere alla COVIM trova copertura nel capitolo 1736 e di demandare al responsabile di area la sottoscrizione dell'accordo."

Vi sono stati interventi durissimi nei confronti della minoranza per la sua assenza, vista l'importanza degli argomenti all'O.d.G., sia del consigliere dott. Vincenzo Corvino che del capogruppo Alessandro Rizzieri che ha detto, tra l'altro di sognare che almeno qualche delibera, un giorno, venga votata da maggioranza e minoranza.

Quelle di ieri sera sono state votate all'unanimità ma la minoranza non c'era. Il consigliere di minoranza Sandro Pagliaro ha fatto pervenire al presidente del Consiglio Comunale Claudio Petrella, invece, la giustificazione della sua assenza.

Percorso

Abbiamo 213 visitatori e nessun utente online

 

GDPR e EU e-Privacy