“Ci sono comuni che già da qualche mese hanno concluso l’iter relativo all’Avviso per la realizzazione delle manifestazioni estive 2018, in modo da programmare per

spiaggiatempo -correttamente e, soprattutto, in modo del tutto trasparente- la bella stagione che è ormai arrivata. Senza andare troppo lontano, basta fermarsi- per esempio- alla vicina città di Minturno.

Da noi, invece, ha stigmatizzato Gianni Pagliaro, portavoce dell’AMBC, ancora tutto in <pacifica> attesa: delle istanze <concordate> che dovranno arrivare da qualche associazione <amica> e che poi andranno a far parte della solita delibera di patrocinio o degli accordi sottobanco per un <calice a te> ed una <manifestazione canora a me>.

Mentre i comuni turistici, anche quelli a noi prossimi, si danno da fare per attivare sponsor e idee, per programmare pulizia, sicurezza, libero e facile accesso, cultura e tempo libero e per promuovere il proprio mare e la propria città, da noi si continua a restare in <pacifica> rilassatezza, tra un discutibilissimo bando per assumere un po’ di soliti vigili stagionali ed il taglio di un po’ di erbacce tra il verde pubblico che fu.

Solerte è invece la solita associazione che con la solita proroga gestirà, come al solito, i parcheggi e la sosta. Ma si sa: ormai è <pacifico> il sistematico ricorso alle proroghe. Per tutto c’è una proroga!

Mondragone si appresta così all’Estate 2018 come sempre, ovvero senza programmazione, senza idee, senza interventi e senza alcuna novità. Pacifico è in questo (ma ormai possiamo dire tranquillamente anche in tutto) in perfetta continuità con Schiappa. Nonostante le visite accompagnate presso gli stabilimenti balneari all’indomani della sua elezione.

E così per l’Estate 2018 dobbiamo facilmente aspettarci: il solito abusivismo, il solito caos, il solito traffico, le solite crisi dei rifiuti, le solite speculazioni, le solite multe agli stabilimenti balneari. E le solite manifestazioni <abborracciate>.

Uno dei temi, ha continuato Pagliaro, che ci sta più a cuore è- come si sa- quello del superamento delle barriere architettoniche, per permettere a tutti, per esempio, di accedere al mare e alla spiaggia, che sono o dovrebbero essere di tutti.

Dopo una lunga attesa, il Tribunale di Latina ha condannato il comune di Sabaudia per discriminazione nei confronti delle persone disabili, alle quali a causa di barriere non era consentito l’accesso al mare. Il ricorso era stato presentato dall’Associazione Coscioni e Fabrizio Ghiro (http://www.gerardistudiolegale.it/wp-content/uploads/2018/03/SENTENZA-GHIRO.pdf).

Chiediamo al sindaco Pacifico, ha concluso Gianni Pagliaro dell’AMBC, di attivarsi per l’eliminazione di tutte le barriere che ostacolano l’accesso di tutti alla spiaggia, di tutta la spiaggia.

Evitandoci di dover attivare le vie legali. Una spiaggia ed un mare veramente accessibili a tutti sarebbe già un primo importante passo in avanti sulla strada del cambiamento”.

Percorso

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