“Un’aria stanca sembra avvolgere Mondragone anche in queste giornate di festa. Nonostante qualche addobbo e qualche tentativo di animazione, la città appare smunta, poco vivace e scarsamente attrattiva. Fatta eccezione per l’immensa e strategica disputa a difesa del mercato

pagliaro giovanni2domenicale anche alla vigilia di Natale (riescono a pasticciare anche sul nulla!), tutto appare sotto tono. Neppure le attese luminarie hanno riscaldato più di tanto l’ambiente. Luminarie che nel più antico rione della città sono state installate grazie al contributo economico dell’Associazione Quartiere di Sant’Angelo, che ha utilizzato parte del cinque per mille che i cittadini hanno scelto di devolvere all’associazione. Una bella notizia e, soprattutto, la conferma di ciò che da tempo l’AMBC va sostenendo, ossia che Mondragone potrà aspirare a ritornare ad essere una città bella, vivace e solidale soltanto attraverso il metodo dell’amministrazione condivisa, in grado di coinvolgere attivamente tutti, cittadini singoli e associati e, soprattutto, i quartieri. Gli otto quartieri della città dovranno mettersi in movimento (ed anche in <concorrenza> tra di loro) per riappropriarsi della facoltà di agire in sussidiarietà, gestendo servizi e strutture, eventi e manifestazioni. Per condividere il governo dei rioni e, quindi, l’amministrazione della città nel suo complesso. Gli amministratori, gli eletti, i nominati, i delegati (e chi più ne ha più ne metta) dovrebbero soltanto essere capaci di accompagnare questi processi. Dovrebbero limitarsi a saper coinvolgere attivamente i soggetti del territorio. Purtroppo, nonostante gli appelli e le proposte (come il Regolamento per l’<Amministrazione condivisa> comprendente anche il baratto amministrativo) dell’AMBC, l’<Amministrazione Pacifico> continua ad agire con autoreferenzialità e continua ad essere chiusa in se stessa. Purtroppo, nonostante un’<antica> previsione statutaria, i quartieri continuano a restare sostanzialmente sulla carta e ad essere <lettera morta>. L’art. 69 dello Statuto comunale prevede che in ogni quartiere possano essere nominati tre o più referenti. E, nelle more dell’approvazione dell’apposito regolamento consiliare, il Sindaco può avviare una semplice procedura pubblica per scegliere i referenti di quartiere. Egregio presidente Petrella, perché tardiamo ad acquisire il regolamento consiliare sui quartieri? E quando prevede di portare in Consiglio la proposta dell’AMBC di Regolamento sull’<Amministrazione condivisa> comprendente anche il baratto amministrativo? Egregio sindaco Pacifico, perché non si avvia la procedura per scegliere i referenti di quartiere? E perché non si informa tutta l’azione amministrativa (a partire dal bilancio) ai quartieri della città, così come prevede lo statuto? L’AMBC approfitta di questa occasione per augurare a tutti Buone Feste. E accompagnare gli auguri sinceri con una bellissima esortazione di Sant’Ambrogio: <Voi pensate: i tempi sono cattivi, i tempi sono pesanti, i tempi sono difficili. Vivete bene e muterete i tempi”.

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