“Il movimento politico “Resistenza Democratica” e gli esponenti del circolo locale di Sinistra Italiana esprimono piena soddisfazione per l’interrogazione a risposta scritta sullo stato della Cantarella al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare.

resistenza democraticaL’interrogazione, trasmessa dal Senatore di Sinistra Italiana/LiberiEuguali, Peppe De Cristofaro, si configura come un atto dovuto alla città, a un territorio che da anni soffre la collusione tra camorra e politica.
La cava in questione, ad oggi ancora in una condizione drammatica e pericolosa per la salute dei cittadini, fu abilitata a discarica dalla giunta guidata dall’ex sindaco Ugo Conte.
Nonostante le azioni politiche che hanno caratterizzato il dibattito contro l’inquinamento ambientale, la bonifica del sito non ha mai rappresentato una priorità degli amministratori locali.
Dal 2013, poi, il gruppo politico guidato dal compianto Antonio Taglialatela ha intensificato le azioni politiche e di denuncia in relazione al caso. Dopo il mancato inserimento del sito nel PRG, durante gli anni della giunta guidata dal sindaco Schiappa, Taglialatela aveva promosso un esposto alla Procura della Repubblica nel quale veniva successivamente allegata la relazione Arpac del 2016.
Antonio Patalano, Marco Pagliaro e Francesco Lombardi, i tre esponenti di Resistenza Democratica che hanno lavorato a filo diretto con lo staff del Senatore de Cristofaro, ribadiscono la necessità di dare continuità ad una battaglia, quella per la tutela dell’ambiente e della salute, che il loro compianto Compagno, Antonio Taglialatela, aveva messo al centro della sua passione politica.
“I continui proclami da parte dell’attuale Amministrazione Comunale e degli esponenti legati al Parlamento Regionale – afferma Patalano – non fanno bene al dibattito cittadino. Si nega una verità, si vuole nascondere la mancanza di una chiara volontà politica a sostegno della materia.
Resistenza Democratica è dalla parte dei cittadini, al fianco di una sofferenza oramai insopportabile ed è, allo stesso tempo, dalla parte della memoria. Di quella dei tanti cittadini che si sono ammalati a causa delle condizioni drammatiche del nostro ambiente”.              

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