“I comuni che hanno già approvato il Regolamento per l’amministrazione condivisa dei beni comuni sono 135 e quelli che hanno in corso l’iter di approvazione sono 66 (www.labsus.org). E non mancano i primi enti locali di Terra di Lavoro ad aver approvato

pagliaro giovanni2questo regolamento. L’obiettivo è quello di dar vita concretamente alla sussidiarietà, all’amministrazione orizzontale ed al coinvolgimento attivo e strutturale dei cittadini. Una vera e propria <rivoluzione> nel modo di amministrare un comune, passando da cittadini semplici fruitori dei servizi (cittadini passivi) a cittadini che partecipano ai processi decisionali e di cogestione dei beni pubblici (cittadini attivi). Casal di Principe, San Tammaro, Santa Maria Capua Vetere, Casapulla e Caserta con lungimiranza stanno già sperimentando l’<amministrazione condivisa>. Nei giorni scorsi il Comune di Santa Maria Capua Vetere ha concretizzato l’iter (in questo caso non proprio celere, visto che il regolamento fu approvato in consiglio nel 2014), affidando alla gestione dei cittadini tutta una serie di beni comuni. E lo ha fatto nel rispetto delle regole, con la massima trasparenza, con bandi e avvisi pubblici aperti a tutti e così via. Evitando interventi estemporanei e non programmati ed anche di <scegliersi> l’associazione <amica> con la quale instaurare- spesso in modo acquattato- un rapporto collaborativo. In campagna elettorale l’esperienza di LABSUS è stata pubblicamente presentata alla presenza dell’allora candidato sindaco Pacifico. Sei mesi fa (come passa il tempo …) furono consegnate a Pacifico (che nella circostanza ebbe parole di elogio e di totale condivisione) una proposta di regolamento per l’amministrazione condivisa dei beni comuni e tutta la documentazione relativa all’iter di attuazione. Sei mesi fa furono presentate pubblicamente alla città e a Pacifico (che le accolse con entusiasmo) le esperienze già fatte dai comuni su questo tema e furono discusse le straordinarie ricadute civili e partecipative, ma anche di tipo economico-finanziario che questo modello di governo della città riesce a soddisfare. L’<Amministrazione condivisa> è diventata (forse inconsapevolmente) parte del programma del sindaco Pacifico. Una proposta semplice, di facile realizzazione, che non comporta spesa e che non aggrava il malandato bilancio comunale. Da mesi sollecitiamo a porre all’ordine del giorno del consiglio la proposta di regolamento. Abbiamo cercato di sensibilizzare il presidente Petrella. Abbiamo inviato a tutti i consiglieri la proposta. Abbiamo ripetutamente richiamato Pacifico a rispettare il suo programma e a chiedere che le competenti commissioni ed il consiglio discutano ed approvino tale proposta. L’AMBC, a questo punto, si pone qualche domanda su tale comportamento: è per incapacità di comprendere la portata culturale e politica della proposta o è per sciatteria? O non sarà che si tratti di un misero dispettuccio? Un misero dispetto che, in questo caso, sarebbe solo a danno della città. Sindaco Pacifico, non consideri minimamente l’AMBC, anzi non faccia alcun riferimento a chi ha proposto il regolamento (in fondo noi abbiamo soltanto copiato), ma agisca (visto che vi qualificate come <amministrazione del fare>) per dare concretezza al suo programma. E si ricordi che- come sabbia tra le mani- sono già scivolati via i primi sei mesi. E che il tempo è galantuomo.”

Percorso

Abbiamo 329 visitatori e nessun utente online

 

GDPR e EU e-Privacy