“La riforma Del Rio sulle province è stata una delle riforme meno azzeccate degli ultimi decenni. Anzi, per alcuni è stata un vero e proprio disastro, aggravatosi alla luce degli esiti del referendum del 4 dicembre scorso. La situazione delle province è sempre più difficile: sono a

rischio servizi (vedi la situazione dell’edilizia scolastica e dei servizi scolastici in provincia di pagliaro giovanniCaserta) e stipendi ed in alcuni enti provinciali i lavoratori non percepiscono da tempo la retribuzione.

Nel mentre, i <nuovi boss politici territoriali> ed i capi delle <paranze politiche locali>, ovvero coloro che hanno di fatto sostituito i partiti sul territorio e che si muovono soltanto grazie a laute prebende istituzionali, sono freneticamente impegnati per assemblare liste in vista della farsa delle prossime elezioni provinciali.

Elezioni che non vedranno l’espressione del voto democratico dei cittadini, bensì soltanto quello degli <eletti>, ovvero degli apparati, che da mesi stanno apparecchiando a tavolino la spartizione dei nuovi organi provinciali.

Dai quali Mondragone rischia di restare fuori, grazie ai giochetti di qualcuno.

C’è stato un tempo- come ricorda l’AMBC- in cui Mondragone era di casa nell’Amministrazione provinciale di Caserta, con consiglieri ed assessori.

marquez pasqualPer decenni la nostra città ha potuto contare sulla presenza di amministratori mondragonesi nell’ente provinciale: da Mario Stefanelli a Franco Papa, fino alle recenti presenze dell’attuale vicesindaco di Mondragone e dello stesso ex sindaco Schiappa.

Ed anche con le prossime elezioni d’ottobre (di secondo livello) la maggioranza consiliare di Mondragone avrebbe potuto puntare con ragionevole possibilità di successo ad avere un proprio rappresentante.

Ma i giochetti personalistici di qualche <personaggetto> (per citare il presidente De Luca), i cui terminali consiliari pur avevano tentato invano nel passato di accasarsi nell’Ente provinciale, hanno preferito baypassare del tutto la nostra realtà.

schiappa giovan17Le cui sorti restano ora appese alla <disperata> candidatura del consigliere Marquez.

Sulla presenza poi del simbolo socialista in una lista denominata <Moderati>, non possiamo che stendere -per dignità di storia e di passato del partito socialista- un velo pietosissimo (alla prima occasione si cercherà qualche risposta dal segretario Nencini).

Una brutta vicenda, che oltre a danneggiare la nostra città, ad avviso dell’AMBC, dà un colpo (non sappiamo quanto mortale) alla Coalizione del Patto civico.

Non si può a Mondragone vestire convenienti panni civici ed appena si è fuori le mura indossare maschere di partito, ma a scapito dell’esperienza civica locale, usata da qualcuno come mera <rimessa politica personale>.

Alla lunga potrebbe appalesarsi come un intollerabile <gioco delle tre carte>, come una pacchiana <truffa politica>.

Tutto ciò ci fa venire in mente una massima attribuita a Lincoln: <Si possono ingannare poche persone per molto tempo o molte persone per poco tempo. Ma non si possono ingannare molte persone per molto tempo>. Sarà quindi il tempo, ma forse già la prossima scadenza elettorale nazionale, a smascherare ogni inganno.”

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