Finalmente dopo quasi un mese e mezzo ha fatto la sua comparsa il verbale di seduta del Consiglio comunale del 30 Settembre, quello che certifica la mancata astensione (allontanamento) del consigliere Rizzieri, il quale- in palese conflitto di interesse- ha votato un bilancio consolidato che considerava anche il bilancio del

Consorzio ASI dallo stesso redatto. Si tratta della seduta che ha visto l’abbandono dell’aula da parte della minoranza consiliare di Giovanni Schiappa, a causa della mancata discussione sulle comunicazioni del sindaco relative al disastro estivo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Vi ricorderete (e come scordarlo?!) che la città è restata per giorni e giorni immersa nei rifiuti, che l’estate è stata fortemente compromessa da una crisi gravissima, che il sindaco inopinatamente ha fatto fuori la Senesi spa che gestiva il servizio per affidarlo discrezionalmente ad una srl, che centinaia di cumuli di rifiuti d’ogni tipo sono restati per giorni e giorni sotto la calura estiva, che i cittadini sono stati sull’orlo di una crisi di nervi, non sapendo più dopo mettere i rifiuti  per settimane non ritirati, che nel passaggio di cantiere gli operai giustamente hanno rivendicato le necessarie misure di sicurezza sul lavoro ed il rispetto delle clausole contrattuali ecc..

Ebbene, su tutta questa incredibile vicenda, che è -per altro- tuttora in corso, questa è stata la comunicazione di questo sindaco: <Consiglieri, a fronte delle difficoltà che hanno interessato il servizio raccolta rifiuti, a far data dal 13 settembre 2019, intendo informare e tranquillizzare il Consiglio che ogni utile iniziativa è stata intrapresa nelle sedi opportune, per superare in tempi brevi ogni criticità.

Ad oggi posso comunicarvi con soddisfazione che lo stato di agitazione è rientrato e che l’attività di raccolta già è ripresa a pieno regime>. In 40 secondi ha licenziato burocraticamente un <dramma estivo> e lo sfascio del servizio rifiuti, che  resta sempre più sfasciato (basta vedere le proteste degli abitanti di Pescopagano o del Parco Carducci o fare un giro per la città).

Ma non ti vergogni! Ma quando ti deciderai  ad appendere la fascia e ad uscire di scena? E dopo questa pagina vergognosa eccone un’altra: il divieto di poter discutere la questione in consiglio, appellandosi (il famigerato presidente del Consiglio, il sindaco ormai afono per aver fatto una relazione così lunga e puntuale e l’ immaginifica segretaria comunale, quella della <non delibera>) come tanti <azzeccagarbugli> al regolamento.

Potremmo stare a discutere per ore se quella comunicazione posta all’ordine del giorno potesse o meno essere discussa.

E ritrovarci su posizioni opposte, tutte legittime. Ma la questione è palesemente politica e non può ridursi a qualche pretestuoso cavillo e -come l’AMBC denuncia da tempo- pone forti interrogativi, del tipo: a cosa serve un Consiglio comunale che non può discutere di ciò che è successo in piena estate con la crisi dei rifiuti e di come si gestisce o si dovrebbe gestire questo servizio?

E a questa domanda se ne aggiungono altre: perché avete paura di discutere, di confrontarvi e di dibattere?

Avete paura del confronto consiliare forse perché non siete capaci di reggere il confronto con la minoranza?

O forse perché ritenete questo sindaco - voi della maggioranza- talmente scarso da non reggere il confronto con l’ex sindaco Schiappa?

Oppure c’è qualcuno che non stando in consiglio concerta e impone in altra sede e  vi obbliga al mutismo, a <ratificar senza fiatar>  e a queste scene pietose?

Si tratta oggettivamente di uno strano comportamento, di una vera e propria fuga, che denota debolezza, scarso senso delle istituzioni e inattitudine al dialogo e al confronto democratico, oltre ad alimentare sospetti e maldicenze.

Care consigliere e consiglieri, per voi non è un tantino umiliante tutto ciò? Non ci state perdendo progressivamente la faccia?

E’ tempo di ribellarvi e di difendere il vostro importante ruolo e le vostre prerogative, difendendo nel contempo la dignità del consiglio comunale e la democrazia. Come è tempo che altre istituzioni intervengano per porre fine all’illegalità che accompagna il servizio rifiuti.

Percorso

Accetta Cookies

Abbiamo 122 visitatori e nessun utente online

DJ-imageslider

  • locandina_donna.jpg

GDPR e EU e-Privacy

marzano_palazzo.jpg