Ci sono atti che connotano irreversibilmente chi li mette in piedi, diventando la cifra inaggirabile del loro essere. Atti che dal momento della loro esistenza qualificano i loro autori per sempre. E basterà richiamarsi ad essi per qualificarli. Prendiamo

per esempio la delibera della Giunta Comunale a guida Pacifico n. 66 del 13 Giungo 2019 avente ad oggetto: “Rilascio concessioni demaniali marittime 2019- Determinazioni”. Una Giunta presente al gran completo che dopo il lungo “pistolotto” fatto in premessa, ricco di riferimenti normativi, di richiami a sentenze della Corte costituzionale e di rimandi alla Conferenza delle Regioni e alla Conferenza Stato-Regioni delibera di “Autorizzare il rilascio di concessioni demaniali relative alle istanze acquisite dal S.I.D.

(Sistema Informativo Demaniale Marittimo) tramite modello di domanda informatizzato (D1, D2, D3, D4,D5, D6, D7 e D8), in favore di stabilimenti balneari e strutture alberghiere ricettive, senza ampliamento (per queste ultime del fronte mare), per i quali è stato rilasciato il permesso di costruire in sanatoria e nelle more della definizione del provvedimento edilizio in sanatoria”.

La Giunta al gran completo demanda poi, come da prassi, agli uffici competenti per gli adempimenti consequenziali, compreso il  “recupero degli importi relativi alle cosiddette concessioni stagionali, dovuti ad integrazione delle quote versate rispetto al canone annuale dovuto, per i precedenti 5 anni”.

A questo punto ti aspetteresti l’elenco dei beneficiari di queste concessioni demaniali, ma di esso non vi è traccia alcuna. L’elenco non è né nel corpo del deliberato e neppure come allegato.

Quindi, non puoi sapere chi sono, non puoi verificare -per esempio- eventuali profili di incompatibilità/conflitti d’interesse tra chi ha deliberato e chi ha ottenuto i benefici della delibera, non puoi avere informazione su chi continuerà a gestire beni comuni e non puoi fare alcun controllo civico.

Ma si può confezionare un tale atto che nega in maniera così tracotante ogni trasparenza? Non è la prima volta che questi signori si esercitano nei propri atti ad omettere, a restare vaghi, a dire e non dire. Ma qui si sta superando ogni limite!

L’Assessore Peppino Piazza a questo punto direbbe: ma c’è sempre l’accesso agli atti?!

Accesso agli atti che, con un gravissimo abuso d’ufficio e nel silenzio colpevole della Segretaria comunale, silenzio del quale dovrebbe vergognarsi, non ha avuto riscontri quando il portavoce dell’AMBC Gianni Pagliaro ha chiesto di poter prendere visione degli atti relativi alla gestione dei servizi cimiteriali a domanda individuale.

Si, la delibera di Giunta n, 66/2019 da sola connota l’esperienza di questa “sciagurata” amministrazione!

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