Mondragone, campagna diffamatoria nei confronti dell’allora sindaco Giovanni Schiappa. Ecco le motivazioni della sentenza di condanna per averlo offeso pubblicamente.

La sentenza della terza sezione penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, pubblicata lo scorso 4 giugno 2019, evidenzia che le modalità della condotta dell’autore dell’intervista Walter De Rosa - difeso dall’avv. Giovanni Zannini - e dell’ intervistato Massimo Avorio - difeso dall’avv. Gianluca Di Matteo, la lesione della reputazione di Giovanni Schiappa - assistito dall’avv. Alberto Tortolano - e l’entità del danno arrecato alla sua immagine personale e di sindaco di Mondragone sono state particolarmente gravi, tanto che non sono emersi elementi favorevoli da poter concedere attenuanti generiche seppur richieste dal Pubblico Ministero, alla luce di una diffusione capillare e potenzialmente illimitata, perché pubblicata con il mezzo della stampa on line che si rivolge ad un numero cospicuo ed indeterminato di persone.

Da qui la condanna esemplare per gli imputati alla pena della reclusione superiore a quella richiesta dal P.M., oltre al pagamento delle spese processuali unitamente al risarcimento dei danni in favore della persona offesa con il pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva.

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