Con determina n.824 del 18 Aprile u.s. del Responsabile dell'Area III Arch.Salvatore CATANZANO ha revocato  la determina n.1810 del 13.12.2018 con la quale l'Aministrazione comunale di Mondragone guidata

schiappa giov0 dal Sindaco Virgilio Pacifico  approvati in premess i verbali di gara, acquisiti con nota prot.n.5614 del 30.11.18, procedeva all'aggiudicazione priva di efficacia in favore della SENESI  S.p.A. non risultando detta società iscritta nella white-list  della Prefettura di Macerata, "conditio sine qua non" per la definitiva aggiudicazione a termini di legge.

Di  conseguenza ha dichiarato la procedura di gara "infruttuosa".

Naturalmente la minoranza di centrodestra non ha mancato di far pervenire in redazione la sua puntuale reprimenda:

Come ampiamente argomentato già da troppo tempo da parte dell’intera minoranza consiliare riguardo la gara del servizio rifiuti in città, spostata l’anno scorso con evidente ed inopportuna volontà - da parte della maggioranza politica guidata dal consigliere regionale Giovanni Zannini - dalla stazione unica appaltante della Prefettura di Caserta al consorzio Asmel, nonché in relazione alla relativa aggiudicazione provvisoria in favore della Senesi S.p.a. (unica e sola partecipante alla suddetta procedura), inspiegabilmente pur in assenza di certificazione antimafia.
Come volevasi dimostrare, infatti, l’amministrazione comunale - guidata dal sindaco Virgilio Pacifico - nei giorni scorsi si e’ vista obbligata a revocare la citata aggiudicazione provvisoria alla Senesi proprio per assenza del requisito di cui però si era già perfettamente a conoscenza da tempo.

pagliaro assessoreEd è ancora nelle scorse sedute consiliari, relative ai rifiuti ed al bilancio preventivo, che i consiglieri comunali di centrodestra Valerio Bertolino, Pasquale Marquez, Alessandro Pagliaro, Antonio Pagliaro e Giovanni Schiappa che hanno stigmatizzato fortemente l’ennesima ordinanza di affidamento diretto del servizio rifiuti sempre alla Senesi - per la competenza ambientale dell’assessore Antonio Federico - essendo perfettamente tutti già a conoscenza dell’assenza del necessario requisito dell’antimafia per intrattenere rapporti con il comune.

A quando la revoca anche dell’ordinanza in essere?

Ora che hanno ammesso di essere a conoscenza di tutto ciò’, non vorremmo proprio dover attendere il precedente termine da loro fissato al 30 giugno!

A quando un’assunzione di responsabilità da parte del sindaco e della maggioranza amministrativa nell’ambito del rispetto delle regole?

L’onere a chi governa, mettendoci la faccia una volta per tutte senza il paravento degli uffici comunali, troppo spesso tirati in ballo per giustificare scelte loro e non assumersi qualsivoglia responsabilità politico-amministrativa."

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