INFIORATA 2019

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Il turismo motore della crescita, dei consumi e dell’occupazione. Entro il 2023 nel settore ci saranno assunzioni per circa 250mila nuovi addetti. E non solo camerieri, personale per

tarcagnota palazzole pulizie e cuochi. Tra le figure professionali più ricercate dalle imprese spuntano esperti di marketing, specializzati in Itc e social media manager.

E’ quanto emerge da un’indagine condotta dal Centro studi turistici per Ebinter https://www.ebinter.it/ebinter/, l’ente bilaterale del turismo fondato da Assocamping, Assohotel, Assoviaggi, Fiba, Fiepet insieme a Filcams-Cgil, Fisascat- Cisl, UiltucsUil

Attualmente il comparto, secondo i dati della ricerca, dà lavoro direttamente e indirettamente al 14,7% degli occupati in Italia, ma si stima che l’incidenza salirà al16,5% già nel 2028. Si tratta di un dato superiore a quello che si osserva in Paesi come la Francia e la Spagna. Lo studio evidenzia che ad assumere saranno soprattutto gli stabilimenti balneari. Una quota del 38,9% degli esercizi segnala infatti la volontà di prendere uno o più nuovi dipendenti. Al secondo posto nel prevedere nuove assunzioni   ci sono gli alberghi (30,3%),seguiti dalle altre strutture ricettive (28,6%)e dalla ristorazione(28,4%).

Pochi giorni fa Mondragone è nuovamente tornata alla ribalta nazionale (Su La 7,  sul Corriere della Sera e su Rete 4) per l’alto tasso di disoccupazione e il lavoro nero. E ancora una volta è emersa purtroppo l’immagine di una città in profonda crisi, decadente, impoverita, depressa e triste (con buona pace di qualche giovane prelato, amante della “polvere sotto il tappeto” e del “mal comune, mezzo gaudio” e degli inutili chiacchiericci a commento del lavoro di cronaca che si sta occupando della nostra città).

Una città che richiederebbe un piano straordinario per la crescita e l’occupazione (oltre il reddito di cittadinanza, che comunque rappresenta un intervento necessario, al di là dei pasticci del M5S).

Un piano in grado di arginare questo dramma sociale e di “sfruttare” al massimo la dimensione turistica della città per creare occupazione legale, considerando soprattutto il trend che emerge anche dalla ricerca suddetta e che vede il turismo per i prossimi anni come il più grande motore della crescita e dello sviluppo. Un piano che dovrebbe puntare innanzitutto ad implementare  il “Centro Servizi Turistici Riviera Domiziana” presso la parte del palazzo comprato dagli eredi Tarcagnota, puntando a farlo diventare in pochissimo tempo il “luogo” della progettazione e della gestione delle politiche per il turismo a Mondragone ed in tutto il litorale.

E, invece, cosa ti combinano il sindaco Pacifico e i suoi? Senza alcuna motivazione/giustificazione progettano di spostare il Museo Civico Archeologico “Biagio Greco” dalla sua sede storica di via Genova 2 al palazzo che il comune ha comprato dagli eredi Tarcagnota, ricevendo paradossalmente anche l’assenso regionale (ma nella regione Campania si sa che la mano destra non sa cosa fa quella sinistra.

E noi glielo faremo sapere …).

C’è da soccombere per lo sconforto di fronte a questi pericolosi pasticcioni e ai disastri che riescono a mettere in pratica alle spalle della città.

Sindaco Pacifico, hai un motivo per non rispettare legge e patti e per non dar vita al Centro Servizi Turistici?

Hai un motivo per spostare il Museo nei locali che sono stati ristrutturati con soldi pubblici ma al solo fine di allestire il CST e non altro? Ci puoi far conoscere quali politiche intendi attivare per le attività produttive, a partire dal turismo? O pensi che per esse bastino le festicciole strapaesane e i soliti “lazzi, frizzi e cotillon”? E, per concludere, 1 proposta e 1 segnalazione.

La proposta: aderiamo all’appello di Prodi per fare del 21 marzo, primo giorno di Primavera e festa di San Benedetto da Norcia, Patrono d’Europa, il giorno del rilancio degli ideali di pace e cooperazione sui quali si fonda l'Unione Europea, come sviluppo della cultura europea proteso al futuro e come processo di costruzione dell'ideale comunitario ed esponiamo dalla Casa comunale e dai balconi e dalle finestre delle nostre case  la bandiera europea insieme a quella italiana.

La segnalazione: è da poco passato l’8 Marzo (lasciamo perdere i mesi che “sotto il rosa niente” che da un paio d’anni ci vengono propinati) e tra le tante iniziative che si sono svolte in tutt’Italia ci sembra degno di nota l’interessante progetto: “Elette ed eletti. Rappresentanza e rappresentazioni di genere nell’Italia Repubblicana” dell’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano, coordinato dalla professoressa Patrizia Gabrielli, https://www.youtube.com/watch?v=cQDUlEyC_x8&feature=youtu.be e il sito www.eletteedeletti.it, che ne è parte integrante”

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