Nutriamo da sempre profonda simpatia per Sandro Rizzieri: per la sua cordialità ed il suo caldo ed avvolgente modo di porgersi con chiunque; per la sua calma (apparente?) nel dialogare e nell’argomentare; per la sua disponibilità ed anche per il suo lungo impegno politico. Simpatia che portò alcuni di noi, ritenendolo comunque maggiormente efficace

rizzieri sander dell’attuale sindaco (e non ci vuole poi molto …), a condividere i desiderata di Miche Zannini, espressi ovviamente alla Zannini, che riteneva la sua candidatura a primo cittadino quella più consona e più funzionale (o forse soltanto perché era il più longevo dei suoi tanti “delfini”, in grado di resistere anche all’erede designato). E in quella nostra adesione c’era anche il desiderio di offrirgli l’occasione, dopo tanti lustri di apparente seconda fila come assessore ai servizi sociali o al cimitero, di presidente del consiglio comunale ecc., di dimostrare ai tanti che da anni lo scelgono e gli fanno fiducia capacità di governo finora purtroppo non espresse. Ma, nonostante la calda simpatia che nutriamo per il capogruppo consiliare di Unione Popolare, non possiamo tacere di fronte a scelte illegittime che purtroppo lo vedono coinvolto. Per carità,  niente di personale, come sempre, e nessun pregiudizio o “partito preso”. Anche le critiche recenti che l’AMBC ha mosso sulla sua delega al welfare o sulla sua nomina al Consorzio ASI sono soltanto critiche politiche, che poggiano sulla legge, che purtroppo viene puntualmente ignorata e su argomentazioni organizzative e funzionali e d’opportunità. L’AMBC a proposito del consorzio ASI continua a sostenere che dovremmo seriamente considerare la nostra permanenza in esso, in un carrozzone non solo inutile, ma addirittura dannoso per lo sperpero di soldi pubblici e per le reiterate lottizzazioni. Leggere quindi della promozione di Rizzieri nel consiglio direttivo di questo consorzio, sponsorizzata ovviamente da Zannini, dopo l’ ennesima bagatella per quote, non ci stupisce più di tanto: sono fatti così e capaci di questo. Tuttavia, siamo obbligati ancora una volta ad evidenziare un grave abuso. Rizzieri è inconferibile con quella carica in base all’art. 7, comma 2, lettera c) del d.lgs. 39/2013, secondo cui “… a coloro che nell'anno precedente abbiano fatto parte della giunta o del consiglio di una provincia, di un comune con popolazione superiore ai 15.000 abitanti o di una forma associativa tra comuni avente la medesima popolazione, nella stessa regione dell'amministrazione locale che conferisce l'incarico (…) non possono essere conferiti: (…) c) gli incarichi di amministratore di ente pubblico di livello provinciale o comunale”.

Basta leggersi la Delibera ANAC n. 453 del 9 maggio 2018. Qualche consigliere comunale, di maggioranza o di minoranza, farà qualcosa su questo ennesimo abuso? Ricordiamoci anche che la nomina di Rizzieri nell’Assemblea di questo consorzio, primo step per quest’ultima nomina, fu fatta da Pacifico in assenza degli indirizzi del Consiglio comunale, come prescrive la legge, oltre che in assenza di qualsiasi procedura trasparente e in grado di coinvolgere i cittadini. Un fatto di assoluta gravità che si cerca in tutti i modi di occultare. Speriamo di non dover essere ancora noi -e sempre e solo noi- a dover segnalare la cosa all’ANAC e alle altre Autorità.

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