“Sta facendo molto rumore l’inchiesta di MillenniuM, il mensile del Fatto Quotidiano attualmente in edicola, che evidenzia una

pagliaro giovanni2 gigantesca evasione a Mondragone.

Eppure, ha dichiarato il portavoce dell’AMBC, Gianni Pagliaro, sono anni che attraverso decine di interventi evidenziamo, inascoltati, l’enorme evasione ed elusione delle imposte e delle tasse nella nostra città.

E’ proprio vero che “Nemo propheta in patria”. Una situazione quindi non nuova, che si trascina da un ventennio, che coinvolge almeno le ultime tre amministrazioni prima dell’attuale (e la colpa è di chi non ha saputo amministrare e non certamente di qualche agenzia …), ma per contenere la quale il sindaco Pacifico fino ad oggi non ha comunque messo in campo alcuna concreta iniziativa.

Sulla questione non mancano, tuttavia, cifre gettate un po’ a caso e qualche confusione giornalistica di troppo.

Frutto del reiterato silenzio di Pacifico, dell’assenza di trasparenza, di dialogo e di coinvolgimento e del fatto che di bilancio si continua a parlare soltanto tra pochissimi “eletti” e l’eterno funzionario, il quale essendo stato parte attiva nel disastro delle nostre casse fa fatica ad ammettere tale situazione.

Ammissione che rappresenta il primo ineludibile passaggio per cambiare registro. Questi sono i dati, utilizzando gli ultimi documenti contabili approvati: il comune di Mondragone prevedeva di incassare nel 2017 dalle imposte e tasse comunali 28.996.964 euro, equivalente a 1.006,94 euro pro capite.

In realtà ha incassato appena 11.388.447 euro (comprensivi anche di fondi perequativi statali o dalla regione), equivalenti a 395,47 euro pro capite.

Lo scarto tra quanto si pensava di incassare e quanto realmente incassato nell’anno è di ben 17.608.517 euro (al netto di ciò che si riuscirà ad incassare poi attraverso ri-accertamenti vari).

Un buco enorme che corrisponde sostanzialmente a quanto la banca (tesoreria) ci ha prestato, ovvero 18.204.633 euro.

Un’anticipazione, ha continuato Pagliaro, che noi riteniamo illegittima (anche perché non viene interamente restituita a fine anno, come prescrive la legge), che si trascina di anno in anno e che dimostra inconfutabilmente la situazione di grave deficitarietà del nostro comune.

Ma, un’anticipazione senza la quale sarebbero a rischio stipendi e servizi essenziali. Cosa si dovrebbe fare? Da un anno e mezzo l’AMBC propone invano il Piano di Riequilibrio Pluriennale, per scongiurare il dissesto e per risanare, con sacrifici, risparmi e rinunce, il nostro bilancio.

Prima che sia troppo tardi. L’AMBC, infine, ha concluso il portavoce Pagliaro, ricorda di aver scritto nel programma di Pacifico di prevedere il Bilancio Partecipato, in grado di coinvolgere i cittadini, ma anche di “mettere in piazza” dati e cifre, in maniera trasparente, evitando di doversi confrontare con “numeri a caso” oppure (e questo è forse la cosa più grave) di lasciare la conoscenza del nostro bilancio nelle mani di pochi”.

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