“Il presidente della regione Campania è sempre più la nostra <Madonna Pellegrina>, permanentemente in processione per i nostri territori, <portato a spalla>

de luca presidda <portatori-consiglieri> sempre meno dediti all’attività legislativa e sempre più piegati alla tessitura di inciuci e al disbrigo di pratiche di bassa cucina, che vanno ad illudere temporanee aspettative clientelari.

Non si contano più le volte che questa <compagnia di giro> ha fatto tappa a Mondragone.

Abbiamo perso il conto delle volte in cui sono state imbandite tavole con tanto di sindaci e di amici degli amici.

Processioni sempre piene di ringraziamenti (anche se non si sa per cosa …), ricche di autoincensamenti e giudizi mirabolanti, degni del miglior Crozza (<nessun presidente è mai stato così vicino a noi>;< nessun presidente è mai stato così disponibile>; <nessun presidente è mai stato così presidente> ecc), gravide di promesse (per ora mancate), ma- per la verità- anche povere di cittadini.

A questo presidentissimo mai una critica, mai un appunto, mai un dissenso. Nell’ultimo pellegrinaggio mondragonese il <Sommo Governatore> era atteso anche presso Palazzo Tarcagnota, ma in quel sito non s’è visto, limitandosi ad una visita presso Palazzo Ducale.

Gli organizzatori di questa ennesima <visita istituzionale> hanno dichiarato che De Luca ha bucato la visita al palazzo più amato dal sindaco più longevo del dopoguerra per questione di tempo.

Ma qualche cronista ha avanzato qualche dubbio su tale giustificazione, ricordando la battaglia sulle barriere architettoniche presenti in quel sito, che avrebbe sconsigliato il presidente dal farsi vedere nei paraggi.

Battaglia portata avanti esclusivamente da Paolo Palmieri e dall’AMBC, la quale su questo palazzo da tempo è andata anche oltre , segnalando non poche criticità. Siamo certi che il presidente De Luca avrà avuto le sue buone ragioni per non varcare uno dei due portoni di quel palazzo.

Il portavoce dell’AMBC, Gianni Pagliaro, alla vigilia dell’evento aveva inviato a De Luca questa Pec: <Egregio Presidente De Luca,l'incontro istituzionale che farà domenica prossima a Mondragone prevede, tra l'altro, la visita presso Palazzo Tarcagnota, una struttura che la nostra associazione ha da tempo segnalato agli uffici regionali ed alla Procura della Corte dei Conti a causa della mancata implementazione presso di essa del Centro Servizi Turistici, per il quale- e solo per il quale- il comune di Mondragone ha usufruito di ingenti risorse POR.

Le alleghiamo copia della segnalazione e copia degli ultimi comunicati stampa. La nostra segnalazione, lungi dall'obiettivo di alimentare sterili polemiche, ha lo scopo esclusivo di far rispettare quanto previsto dal progetto iniziale e dalla relativa convenzione tra l'ente regionale ed il comune e di dotare il nostro territorio di quel CST, come compiutamente sviluppato nelle linee progettuali alla base della richiesta del finanziamento. CST di assoluta importanza per lo sviluppo del turismo nei territori del Litorale Domitio. 

La scelta dell'attuale amministrazione comunale di superare surrettiziamente ed unilateralmente il CST in favore di un non meglio precisato Centro Culturale, oltre ad essere contrastante con quanto formalmente richiesto, autorizzato e concesso a suo tempo, risulta inspiegabile alla luce delle tante strutture che ben possono essere adibite alle attività ed ai progetti culturali, a partire dallo stesso Palazzo Ducale, anch'esso oggetto della sua prossima visita mondragonese.

Egregio Presidente, le chiediamo la cortesia di una parola definitiva su tale questione (non priva, tra l'altro, di ulteriori anomalie ed incongruenze), sollecitando l'amministrazione comunale al rispetto degli atti approvati, in forza dei quali ha ricevuto il finanziamento POR, e alla immediata <infrastrutturazione> del CST. Cordiali saluti. Mondragone, 23/11/2018>.

Pec che però sicuramente non è il motivo della mancata visita di De Luca presso Palazzo Tarcagnota, così come non è stato certamente il pubblico richiamo dell’Associazione Mondragone Bene Comune di un mese fa a far approvare precipitosamente il regolamento per le DAT nell’ultima  <scassata> seduta del consiglio comunale: https://www.v-news.it/mondragone-lambc-ma-i-nostri-comuni-hanno-istituito-il-registro-per-la-raccolta-delle-dat/.

Pec che ovviamente non ha ricevuto alcun riscontro diretto dagli uffici regionali di De Luca.

E’ stata sciupata così un’altra occasione per fare chiarezza su una brutta storia. Il presidente per ora ha confermato che non ama il dialogo, ma solo monologhi, che si muove in tv come sul territorio soltanto per annunciare, per inaugurare, per promettere o al massimo per fare qualche esilarante battuta e che rifugge da qualsiasi spiegazione, da qualsiasi confronto.

Ma, alla fine, non sarà che non è passato da Palazzo Tarcagnota perché era con la testa al summit con il presidente della Lombardia, durante il quale ha- tra l’altro- annunciato- udite udite- l’apertura di un ufficio campano anche a Milano?

 

Siamo a Totò e Peppino! Per la <Madonna Pellegrina> si prospettano, quindi, processioni anche al Nord. L’AMBC, nel suo piccolissimo, mentre loro girano in tondo, continuerà ad occuparsi- tra l’altro- di Palazzo Tarcagnota e del Centro Servizi Turistici che non c’è, nonostante i tanti soldi ricevuti!

E delle barriere architettoniche di questo palazzo e dell’intera città. Il prossimo 3 dicembre sarà la Giornata Internazionale delle perone disabili, indetta nel 1992 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. In tanti comuni tante iniziative. Ma non da noi, dove continua a girare nel vento il monito di Don Oreste Benzi: <Una società che lascia indietro i più deboli è un’accozzaglia di gente>”.

                                                   

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