In data odierna, i Carabinieri di Mondragone hanno dato esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare emessa dall'Ufficio GIP presso questo Tribunale, su conforme richiesta di questo

cc mondragone5 Ufficio, con la quale veniva applicata la misura della custodia in carcere a carico di F.G. (cl. 89), perché ritenuto responsabile di diversi episodi di estorsione in danno di A.F.R. e di altri soggetti dediti al trasporto di braccianti agricoli presso i campi di raccolta siti nella provincia di Caserta e, in particolare, sul territorio mondragonese.

Nell'ambito di altra attività investigativa diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, iniziata nel mese di agosto dell'anno 2018, finalizzata al contrasto del fenomeno del c.d. "caporalato" - in cui sono coinvolti, a diverso titolo, numerosi soggetti operanti sul territorio della Provincia di Caserta - è emerso che alcuni di loro, dediti al trasporto di braccianti agricoli presso i campi ove svolgono attività lavorativa, sono stati vittime di richieste estorsive e di atti intimidatori posti in essere da F.G., colpito dall’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP presso questo Tribunale, il quale materialmente si occupava del ritiro del denaro pagato quale vero e proprio "pizzo" per lo svolgimento, in regime di "protezione coatta", delle attività lavorative svolte, anche illecitamente, dalle persone offese.

Dalle attività di intercettazione disposte nell'ambito del procedimento principale e emerso che le richieste estorsive venivano materialmente avanzate dal fratello di F.G., A.G. (cl. 94), nei confronti del quale questo Ufficio, in data 20.10.2018, disponeva il fermo, avendo costui acquistato un biglietto per il trasporto marittimo verso la Tunisia intendendo evidentemente darsi alla fuga, anche in considerazione del fatto che era appena stato eseguito altro fermo del P.M. a carico di uno dei "caporali", anch'egli vittima delle richieste estorsive dei fratelli G.

Ebbene, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di S. Maria C.V., condividendo l'impianto accusatorio ricostruito da questo Ufficio e ritenendo il pericolo di fuga, convalidava il fermo di indiziato di delitto e, su conforme richiesta della Procura, ha applicato a A.G. la rnisura cautelare della custodia in carcere.

Le complesse attività investigative, svolte dai rnilitari operanti presso la Cornpagnia Carabinieri di Mondragone e dirette dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, hanno consentito di accertare che i fratelli G. rninacciavano di rnorte le vittime delle loro richieste estorsive e, in diverse occasioni, pianificavano e partecipavano ad incendi dolosi di veicoli, parcheggiati sulla pubblica via nel Cornune di Mondragone, per lo più in uso alle persone offese, incendi realizzati a scopo intirnidatorio.

E' emerso che le vittirne erano quindi costrette a versare nelle mani dei fratelli G. la somma di  denaro variabile da € 50,00 ad € 100,00 a settimana, per l'esercizio dell'attività di trasporto di braccianti agricoli e lavoratori.

In tal modo, i fratelli G. si sono imposti sul territorio rnondragonese, svolgendo anche un ruolo di "controllo" del mercato del lavoro nero.

Inoltre, si e potuto accertare che nel compimento degli episodi incendiari dei furgoni e delle vetture in uso alle persone offese, i fratelli G. si servivano di altri soggetti, tra i quali M.A., A.R., per cui si procede

in stato di libertà, nonchè di un soggetto rninorenne di nome G.A, deferito alla cornpetente Autorità Giudiziaria.

Santa Maria Capua Vetere, 2 novernbre 2018.

                                  IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA

                                           Dott.ssa Maria Antonietta TRONCONE

 

 

 

 

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