Venerdì 27 settembre oltre due milioni di studenti sono scesi in piazza in diverse parti del mondo. E finalmente anche a Mondragone un gruppo di studenti  ha fatto sentire la propria voce. Un buon segnale, che smentisce la svalutazione in atto

dell’impegno delle nuove generazioni, accusate di consumismo, di aver perso il senso del limite, di non comprendere appieno le proprie azioni o, peggio, di essere eterodirette. È una fiammata che si spegnerà da sola, dicono alcuni, ma non è così: il movimento continuerà a crescere, ha già dimostrato che nessuno dei partiti, dei sindacati o delle associazioni riesce più a portare in piazza tanta gente e che nessuno ha mai realizzato collegamenti internazionali così solidi

L’AMBC, oltre a ciò che è possibile fare individualmente (cambiando radicalmente i nostri stili di vita, i nostri consumi, la nostra mobilità … e non è poco!) per contribuire ad invertire la rotta, propone a tutti quelli che a Mondragone  hanno <scioperato> venerdì 27 settembre di continuare a mobilitarsi e a fare politica su 2 obiettivi concreti.

Il primo: sostenere la proposta di una legge nazionale per la corretta gestione degli alberi nelle nostre città (http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2019/06/una-norma-per-gli-alberi/), per favorire la piena applicazione della Legge n. 10 del 14 gennaio 2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi e affinché l’Amministrazione Pacifico mutui  l’esperienza di dieci comuni veneti che hanno deciso di donare alberi da mettere a dimora con l’obiettivo di averne in numero uguale a quello dei propri abitanti (http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2019/05/ridare-un-sorriso-alla-pianura-padana-con-una-semplice-ricetta-piantare-alberi/.)

Una proposta che l’AMBC ha già lanciato nei giorni scorsi, ottenendo un <mezzo impegno> da parte dell’Assessore Federico che- in un messaggio inviato al nostro Antonio Taglialatela- ha così risposto al nostro precedente appello: <Stiamo affidando l’incarico per la redazione del “libro verde” del Comune di Mondragone (l’AMBC aveva denunciato la mancanza del bilancio arboreo https://www.anteprima24.it/caserta/mondragone-bene-comune/). Un censimento di tutti gli alberi e aree verdi del territorio con indicazione per ogni specie delle caratteristiche biologiche e delle pratiche agronomiche necessarie per la loro corretta conservazione.

Fatto ciò (tre- quattro mesi) potremo tranquillamente iniziare ad aderire a queste ottime campagne di rimboschimento cittadino. Riusciremo a diventare normali, ancora un poco>Il secondo. Lunedì 23 settembre è morto Edoardo Salzano, uno straordinario urbanista che lascia prima di tutto due idee sulla città: le decisioni sulle trasformazioni territoriali vanno sottoposte a processi decisionali pubblici; il punto di partenza e di arrivo dell’urbanistica deve essere “zero consumo di suolo”.

Edoardo Salzano  ci ha  sempre ricordato la battaglia tra la città della rendita e dei poteri forti e la città dei cittadini, di chi vi abita, ammonendoci che <anche i ricchi piangono> in una città mal governata e preda della speculazione. Salzano ci ha insegnato  che nella città del <buon governo>, dove gli spazi siano davvero “comuni”,  c’è giustizia,  c’è la possibilità di una comunità solidale e includente. C’è, insomma, un’altra politica, quella che l’AMBC si illudeva di poter implementare con il Patto Civico.

Per tutti coloro che vorranno approfondire il pensiero e l’azione di Eddy Salzano, segnaliamo il suo straordinario sito http://www.eddyburg.it/, una tappa quasi quotidianamente obbligata per tutti coloro che si occupano di politica e di urbanistica. E sulla scorta dell’insegnamento di questo grande urbanista, lottiamo affinché Mondragone si apra finalmente a seri processi partecipativi nel governo della città, ovvero a quell’<Amministrazione condivisa>,  che l’AMBC -mutuando le esperienze di Labsus- ha proposto invano finora, e formalizzi <il No  ad ulteriore consumo di suolo!>, facendolo diventare l’asse portante del PUC e di tutta la programmazione.

A proposito: la regione Campania ha approvato l'avviso e le modalità procedurali per l'assegnazione dei contributi ai comuni fino 50.000 abitanti per il PUC (Decreto Dirigenziale n. 70 del 27/09/201). Ad ogni ragazza e ragazzo che è  uscito allo scoperto per difendere l’ambiente, diciamo di non mollare, di non esserci soltanto per un giorno e  di fare come ammoniva oltre venticinque anni fa il carissimo e indimenticato Alexander Langer: “Vivi e comportati immaginando che le tue scelte le possano fare tutti i sei miliardi di donne e uomini che abitano la terra”. E, per finire, segnaliamo a tutte le scuole della città alcuni utili materiali didattici.

Dal progetto di educazione alla sostenibilità “Intrap(p)rendere Green- conoscere l’ambiente, scoprire lo sviluppo sostenibile, agire green nella scuola media”, promosso da Ecomondo, sostenuto da importanti organizzazioni partners e realizzato nelle scuole di Rimini sono nati  alcuni  giochi didattici che si possono scaricare, stampare, assemblare ed utilizzare in piena autonomia: https://www.cescot-rimini.com/storage-file/giochi-green/green-bin.zip; https://www.cescot-rimini.com/storage-file/giochi-green/gioco-dell-ape.zip; https://www.cescot-rimini.com/storage-file/giochi-green/scalata.zip; https://www.cescot-rimini.com/storage-file/giochi-green/green-bin.zip.


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