"Lavori pubblici fermi. Contratti con ditte e assunzioni a chi non è di Falciano. Traffico in tilt a Corso Oriente. Chiuso il Museo Archeologico del vino. Disastro ambientale al lago"

 

comizio zanniniChe la nuova amministrazione comunale sarebbe stata un fallimento era fuor di dubbio. 

 

Passata l’euforia della vittoria restano i problemi del paese e la capacita di risolverli. 

“Falciano Bene Comune” dai balconi aveva sparso a piene mani trasparenza, occupazione, riduzione delle tasse ed altre mirabolanti promesse. Così fan tutti e neppure La Nostra è stata da meno. 

 

Sennonché i nodi vengono al pettine. è passato ormai un anno dall’insediamento, che poco non è, ma di quanto promesso neppure una briciola. 

 

Il paese langue ed è immobile. A farne le spese, come sempre, i cittadini che, illusi dalla promessa di cambiamento, si sono lasciati abbindolare.

E così non uno straccio di opera pubblica: la costruzione del serbatoio a monte, avviata dall’amministrazione Gabbiano, dopo un anno è ancora ferma; di altre opere non si hanno notizie.

Per ritorsione politica hanno di fatto chiuso il museo comunale allontanandone il Direttore così facendosi condannare dal TAR alle spese legali con danno alle tasche dei cittadini. Dispensano incarichi di tutti i tipi agli amici sostenitori nel solco del più becero clientelismo. Dal che sorge spontanea la domanda: dov’è il cambiamento? è la solita storia del «togliti tu che mi ci metto io». 

 

Nel frattempo la situazione economica del Comune è al collasso. Non pagano la ditta di smaltimento dei rifiuti che si è rivolta al Giudice. Per tutta risposta fanno altri debiti dando incarico ad un legale di difendere l’Ente sapendo che pagheranno quanto debbono alla ditta di raccolta dei rifiuti e pure il loro avvocato nonchè quello del Comune. Non pagano i consumi dell’energia elettrica della pubblica illuminazione e pozzi per diverse centinaia di migliaia di euro ed ogni mese maturano migliaia di euro di interessi che tolgono dalle tasche dei cittadini.

 

forza italiafratelli italiaPer il resto solo iniziative propagandistiche e di facciata che al paese non portano nulla in termini di sviluppo. 

 

Ogni cittadino si domandasse: in che cosa è diverso Falciano dopo un anno dalla nuova amministrazione? In niente. Si sta peggio di come si stava con l’amministrazione “Gabbiano”. 

 

E’ un’amministrazione opaca come dimostra la vicenda del parcheggio alla stazione. E’ subentrata nella gestione una nuova ditta forestiera senza gara alcuna e non si sa come. Per la serie il nuovo che avanza questa ditta assume un candidato con la lista “Bene Comune” non eletto ed il solito galoppino elettorale. Chi non ricorda le loro invettive dai balconi contro i presunti favoritismi dell’amministrazione Gabbiano. 

 

Abbiamo, però, in compenso vigili che vengono da Mondragone alla modica spesa di € 18.000,00 quando sarebbe stato più economico, come per il passato, farli guadagnare a ragazzi di Falciano. Ed allora: Corso Oriente che diventa doppio senso solo per mantenere promesse elettorali fatte a chi non voleva che si passasse per via Falerno, come se questa fosse una strada privata, con la conseguenza di un traffico veicolare caotico ed in tilt; il mercato spostato senza alcuna motivazione con ulteriori disagi non essendovi posti per parcheggiare con le auto a differenza di dove era ubicato prima su una’area appositamente a ciò destinata; la conseguente necessità di un “cesso“ biologico fittato dal comune a centinaia di euro al mese, soldi questi che sarebbero bastati a riparate quelli sull’area mercato; piazza Municipio in questi giorni espropriata a tutti i cittadini per destinarla a campo di pallavolo con pericolo per gli sportivi (cemento e panchine tutt’intorno; e se qualcuno vi batte la testa?) quando era disponibile l’area dell’ex mercato o quella in via Fondo Vigne. Questa è la nuova amministrazione comunale. è aria fritta, senza idee, senza progetti e senza futuro.

 

Nel frattempo l’assessore ai lavori pubblici si dimette senza fornire uno straccio di spiegazione alimentando così sospetti di tutti i tipi.

 

I nuovi amministratori bivaccheranno nella casa comunale, intrallazzando per i prossimi anni, mentre il paese vede decomporsi il tessuto sociale presente senza progresso. 

 

Resta come sempre la speranza che la migliore gioventù del paese, abbattute barriere e steccati, si prepari con senso di responsabilità a governare poiché i quattro anni che restano passeranno presto anche se sarà dura rianimare il cadavere Falciano che gli attuali amministratori lasceranno.

Disastro 

ambientale al lago

La Procura della Repubblica indaga

 

Organi di stampa e un filmato diffuso da un’organizzazione ambientalista testimoniano uno scempio ambientale al lago di Falciano: taglio indiscriminato di alberi, roghi lungo le sponde e modifica del paesaggio naturale. In un’intervista alcuni consiglieri comunali della maggioranza se ne sono vantati. Sui fatti ci sarebbe una denuncia alla Procura della Repubblica presentata dagli ambientalisti. Sappiamo che l’amministrazione ha l’idea di costituire una commissione per la tutela ambientale. Ci sembra una cosa buona e giusta. Affinché non risulti un organo inutile crediamo che le prime risposte che dovrà dare sono le seguenti: 

-Dello scempio ambientale perpetrato al lago ne era a conoscenza l’intera amministrazione comunale?

-L’amministrazione ha vigilato perché lo scempio non si verificasse?

-Che fine ha fatto la legna degli alberi abbattuti?

MA NON DOVEVANO LAVORARE SOLO I FALCIANESI?

Nonostante l’Ufficio tecnico ormai abbia in organico due unità l’Amministrazione ha assunto un tecnico forestiero dando denaro pubblico proveniente dalle tasse dei cittadini a persone non di Falciano. Dov’è finita la promessa della campagna elettorale di far lavorare solo i falcianesi?

IL BUCO DOVE I SOLDI VAN GIU’

Qualche amministratore si vanta di aver rattoppato le buche del paese. Avendo riempito unicamente d’asfalto i fossi, ovvero i 3-4 centimetri superficiali che in gergo si chiamano tappeto di usura, avrebbero dovuto impegnare al massimo 10 euro al metro quadro. Con i 6mila euro che hanno speso avrebbero potuto asfaltare intere strade cittadine. Manifesta incapacità o c’è qualcosa di indicibile? Ai cittadini l’ardua risposta.

SPESE INUTILI

Il Comune acquista un tagliaerba senza avere personale che lo possa usare.

Una spesa inutile o un attrezzo da far usare a qualcuno illegalmente? Vogliamo sperare, per la salute e l’incolumità dei lavoratori, che non sia messo in mani di personale inesperto contravvenendo alle norme sul lavoro e sulla sicurezza. Se ci fosse un incidente chi pagherebbe?

POLITICA CLIENTELARE

Affidamento diretto del parcheggio alla stazione a ditta di fuori. Il giorno dopo cominciano a lavorare il primo dei non eletti dei consiglieri di maggioranza ed un rappresentante di lista. Chi li ha segnalati? Si ammantano di santità, ma evidentemente razzolano male, almeno si evitassero prediche. E se possibile scegliessero padri di famiglia con figli che ne hanno più bisogno.

Ripristino del doppio senso 

Otre al danno la beffa

Assunti vigili mondragonesi mentre i giovani di Falciano espatriano per trovare lavoro

 

Che il ripristino del doppio senso in Corso Oriente sarebbe stato un flop era prevedibile: traffico in tilt, auto che passano sui marciapiedi, lunghe file, specchietti rotti e liti tra gli automobilisti.

 

La nuova amministrazione comunale, si sa, doveva “pagare” gli impegni elettorali assunti con qualche suo elettore.

 

Allorché gli Amministratori si sono resi conto dei danni fatti, invece che rimettere il senso unico, hanno deciso con le delibere di giunta n. 12 e n. 13 del 2018, di prendere in servizio per otto mesi tre vigili urbani del Comune di Mondragone. 

Peccato che i tre vigili costeranno a noi cittadini 20mila euro da prelevare sul bilancio comunale.

 

Avrebbero potuto, come per il passato, assumere ragazzi di Falciano vista la crisi occupazionale tenuto conto che dai balconi in campagna elettorale si erano stracciate le vesti affermando più volte: “Lavoreranno solo Falcianesi!”.

I vigili “killer” arrivati da Mondragone sono stati ingaggiati dall’Amministrazione per massacrare di contravvenzioni i falcianesi.

Se fosse stato necessario c’era tutto il tempo per assumere i vigili estivi. E comunque non si è risolto nulla visto che il traffico è paralizzato ed il parcheggio rimane selvaggio.

Lavori pubblici fermi al palo

E’ bastato un lavoretto al campo da tennis per far gridare di giubilo gli amministratori.

 

Fascia al seguito e mangiare a scrocco con i soldi dei contribuenti, l’occasione è stata buona per le foto di propaganda e far contento qualche amico.

 

Il rilancio del tennis fa tanto piacere ed anzi è importante che sia stata avviata una scuola.

 

Però il punto dolente è altro: i lavori pubblici sono tutti fermi.

 

Il serbatoio a monte è bloccato e la strada che dalla Panoramica conduce a Pietrasbirri è una vergogna, ma evidentemente agli amministratori va bene così.

 

La casa albergo per anziani è bloccata e non si capisce cosa succederà.

 

Le scuole medie forse sono cadute nel dimenticatoio e non si capisce quando potranno essere riaperte. Nel frattempo la situazione emergenziale adottata per evitare il doppio turno pare non infastidire più le “mamme coraggio”: se ci fosse stata ancora la passata amministrazione probabilmente si sarebbero date fuoco a questo punto, ora invece tutto tace e tutto va bene.

Per il resto si fa un gran parlare di protocolli e progetti ma di concreto non c’è nulla.

Il Museo è stato chiuso

 

L’amministrazione contro la cultura

Chi c’è stato ricorderà la bellissima inaugurazione del Museo Archeologico del Vino.

Finanziato dalla Regione Campania e curato dal Direttore archeologo Ugo Zannini, il 07 maggio 2017 si tenne l’evento alla presenza di autorità del mondo della cultura, con la presentazione degli spazi museali che contenevano reperti, pregiate ricostruzioni e una rappresentazione multimediale di grande impatto. L’avvenimento ha fatto parlare di sé e già erano diverse le comitive che avevano programmato ufficialmente la visita alla struttura tra cui la più prestigiosa tra le associazioni turistiche italiane, il Touring Club.

 

Ebbene, cosa ha pensato di fare l’amministrazione comunale appena insediatasi? Invece di preoccuparsi dei grandi problemi della collettività ha creduto opportuno impedire la programmata visita del Touring Club e bloccare tutte le previste attività culturali del museo, tutto come da documenti ufficiali. Per non farsi mancare niente hanno proceduto all’immotivata revoca della direzione del museo.

 

Tanto immotivata che la delibera è stata impugnata e con sentenza del TAR è stata annullata in quanto illegittima. E’ stato così ordinato al Comune di proseguire con l’attuale direttore e giustamente il Comune è stato condannato anche a pagare le spese legali in favore dell’avvocato per oltre 3000 euro.  La sentenza non è stata impugnata dal Comune che quindi ha accettato il torto nella controversia e riconosciuto il debito fuori bilancio con nuova delibera di consiglio comunale. 

Morale della favola.

 

Con impegno dell’amministrazione precedente ed abnegazione del direttore dott. Ugo Zannini si era avviato un promettente discorso culturale. La nuova amministrazione lo ha interrotto per motivi di chiara vendetta politica ed in barba ad ogni logica di buon senso ed interesse pubblico. A rimetterci sono stati tutti i cittadini i quali hanno visto venir meno il polo culturale e in aggiunta dovranno farsi carico delle spese dovute al capriccio di amministratori dimostratisi simili ai barbari che bruciavano tutto al loro passaggio.

Poveri noi.

 

Sporcizia, rifiuti e soldi mal spesi

Da alcuni giorni a distribuire i sacchetti dell’immondizia non è più il personale dipendente della ditta cui è affidata la raccolta dei rifiuti. Le motivazioni non sono chiare e nemmeno in alcun modo sono state rese pubbliche. La conseguenza è che a svolgere il servizio previsto nel contratto di appalto è un dipendente comunale con duplice costo ed ovviamente sperpero di denaro pubblico.

Ma non basta. Finora le pulizie della casa comunale erano state sempre a costo zero poiché effettuate con personale interno. Invece da qualche settimana a pulire c’è una ditta di Mondragone. Anche qui ci troviamo di fronte ad una spesa inutile, chissà decisa da chi e perché, alla quale dovranno far fronte i falcianesi con le loro tasche. Senza considerare infine l’ennesimo tradimento della promessa “Lavoreranno solo i falcianesi”.

Atto di precetto contro il Comune per 226mila euro

Il lupo perde il pelo ma non il vizio. E’ facile fare bella figura lasciando i guai agli altri. Così aveva fatto il padre, così forse vuole fare il figlio. L’amministrazione infatti ha annunciato che ridurrà il costo del servizio rifiuti. A tal fine c’è stata una decurtazione dei compensi alla ditta incaricata contrattualmente. Peccato che la CITE abbia notificato al Comune un atto di precetto per 226mila euro. Speriamo di non rimetterci anche le spese legali, così come accadde con la Publialifana che dopo gli atti (fatti male) di Fava padre fece causa vincendo e costringendo il Comune a pagare molto di più. A Fava tanto non importò visto che nel frattempo non era più Sindaco ed i debiti li hanno dovuti pagare gli altri.

Spostano il mercato comunale per fare piacere agli ambulanti e i falcianesi pagano per i bagni

L’amministrazione comunale ha spostato il mercato settimanale nell’angusto spazio retrostante palazzo Azzurretti.

La motivazione è che gli ambulanti si lamentavano per la posizione decentrata.

Peccato nessuno abbia magari chiesto l’opinione dei commercianti falcianesi.

In ogni caso tale nuova ubicazione ha un costo perché bisogna garantire la presenza di servizi igienici e così lo spostamento ha costrettro ad affittare un bagno chimico per quasi 4000 euro all’anno. Ovviamente i soldi li paghiamo noi cittadini. Non sarebbe stato meglio aggiustare, con minor spesa, i bagni dell’area mercato di Via Abate Cesare a Valle distrutti dai vandali. O la zona va abbandonata al degrado ed ai malintenzionati? Alla fine ci ritroviamo un bene pubblico in degrado ed una ditta privata che guadagna dall’affitto del bagno chimico.

Ma il nuovo cimitero è morto oppure no?

La nuova amministrazione comunale tace su un argomento essenziale per la nostra comunità: il cimitero.

Come si sa la passata amministrazione ha approvato un  progettoin consiglio comunale per la realizzazione di un nuovo impianto cimiteriale. E sapete chi è il progettista?  E’ l’assessore ai lavori pubblici (anzi ex, forse ha rimesso la delega proprio in contrasto con i suoi colleghi su questa vicenda).

E allora che si fa? Il cimitero nuovo si vuole realizzare oppure no? Non è una priorità per l’amministrazione? Come si vuole procedere? E’ necessario che su questo argomento la maggioranza renda nota alla popolazione la propria posizione. I contrasti interni vanno ripianati e va fatta una scelta chiara. La morte, purtroppo, non aspetta.


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