Arriva da Praia, la capitale dell'Arcipelago di Capo Verde, il lontanissimo arcipelago del Continente Africano nell'Oceano Atlantico. Qui giunse alcuni anni fa il

danilo trabucco padrenotissimo agronomo ed enologo, immaturamente e recentemente scomparso, Nicola TRABUCCO di S.Croce di Carinola.

Si innamorò a prima vista ed accettò la sfida, insieme a Padre Ottavio il cappuccino che oggi riassume in tre verbi una vera e propria saga fatta di intelligenza, passione, impegno e tanto sudore."Abbiamo creduto, abbiamo progettato ed abbiamo realizzato quello che ci eravamo proposti!"

Dice Padre Ottavio Fasano,il padre cappuccino piemontese di Alba, che vive da oltre 40 anni in questa isola vulcanica e che ha voluto impiantare il vigneto nei 23 ettari di proprietà a 900 metri di altitudine.

padre ottavioC'è anche una cantina di circa 2000 metri quadrati.

Tutto qusto quando "ad un certo punto decisero di cercare un pilota per questa macchina fantastica. Per una serie di fortunate circostanze la scelta cadde sulla mia persona. Fu padre Ottavio a chiamarmi." disse l'agronomo ed enologo Nicola Trabucco in una sua intervista di anni fa a Gimmo Cuomo dove specificò anche che in quell'isola le vendemmie annuali era due una tra gennaio e febbraio e l'altra a fine giugno.

Le viti erano severamente stressate dalle scarsissime piogge dalla conseguente enorme siccità, acqua poca e salmastra. Niente e nessuno ha fermato Nicola TRABUCCO che nel Settembre del 2016 postava:" sms Capoverde (Africa) Settembre 2016.

Dopo un anno di assenza a causa di forze maggiori, ritorno nella mia amata Africa insieme a mio figlio Danilo Trabucco.

Grande lavoro svolto in vigna ed in cantina e quindi pronti ad affrontare il nuovo anno con rinnovata energia. Un rinnovato grazie a Padre Ottavio, Anna e a tutto lo staff di ASDE Ad Maiora".

I vititigni autoctoni dei vigneti di questa lontanissima isola dell'atlatico, coccolati, quasi accarezzati, dall'Enologo Nicola TRABUCCO hanno dato vita a vini straordinari, vini che naturalmente provengono appunto non solo da vitigni autoctoni ma anche impiantati in terroir unici quali sono quelli dell'Ile de Fogo (Isola di Fuoco) il cui nome da il segno tangibile della scena che si presenta inquietante ma nello stesso tempo affascinante.

Vengono definite "eroiche" le produzioni di questa isola ed addirittura "estremi" ed "eroici" i vini protagonisti dell'unico concorso Mondiale che da 26 anni si organizza a Torino. Questa è la notizia battuta dalle Agenzie alle 7 del mattino del 31 luglio 2018:"Praia, 31 juil (Inforpress) – Cabo Verde a remporté deux médailles d’or avec deux de ses vins produits sur l’île de Fogo par la cave de Monte Barro et Maria Chaves, lors du 26 ème édition du concours internationale des vins extrêmes, a informé le directeur de ASDE (association solidarité du développement), Maria Graça." Traduciamo:Due dei vini prodotti sull'isola de Fogo dalla Cantina di Maria Barro e Maria Chaves hanno conseguito due medaglie d'oro alla 26ma edizione del Concorso Internazionale dei Vini Estremi. Si informa la Direttrice dell'ASDE (Associazione Solidarietà dello Sviluppo)Maria Graça."

Fra le novità di questa edizione i vini provenienti da Cile, Capo Verde, Israele, Macedonia, Slovacchia e Polonia; quindi i ritorni di Libano e Kazakistan e la partecipazione di aziende e di etichette da Austria, Francia, Germania, Grecia, Portogallo, Spagna, Svizzera, Austria, Stato di Palestina, Slovenia. Ovviamente grande la partecipazione dei vini italiani: fra le regioni più rappresentate la Valle d’Aosta, Trentino, Lombardia, Veneto e Sicilia. Quindi Capo Verde ha partecipato per la prima volta ed ha vinto ben due Medaglie d'Oro.

Ebbene la notizia sembra avere dell'incredibile ma è vera, verissima ed è giunta a destinazione anche a casa Trabucco a S.Croce dove la dott.ssa Maria Palmese, vedova dell'enologo , che ieri ci ha gentilmente fatto partecipi, e di questo la ringraziamo di cuore.

All'appuntamento di Torino del 22 e 23 settembre 2018 in occasione del Salone del Gusto e soprattutto il 23 a Palazzo Madama dove si terrà la cerimonia di premiazione e della consegna delle due medaglie d'oro ci sarà anche Danilo,il figlio dell'enologo che insieme a Padre Ottavio, Anna e tutto lo staff dell'ASDE, artefici di questo veri e propri "vini eroici" come vengono da tutti gli organizzatori del concorso definiti.

Grandissima la soddisfazione di Danilo TRABUCCO, il giovanissimo enologo che ha raccolto l'eredità paterna, oggi titolare delle omonime Cantine,altrettanto soddisfatta Maria Palmese,entrambi ed in più occasioni hanno più volte accompagnato il grande enologo in questa lontanissima isola , come mostrano le foto che pubblichiamo.

Concludiamo con le ultime due parole postate nel sms dallo stesso Nicola che da lassù sarà il più soddisfatto di tutti:"Ad majora" ed io aggiungo:ragazzi!

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