Sì non c'è proprio pace per la Cleprin, sulla premessa di presunti abusi edilizi commessi è stata notificata al suo Amministratore Unico Francesco Beneduce

cleprinordinanza di demolizione n.14/18 a firma del Responsabile UTC di Carinola Ing. Antonio MENDITTO la fabbrica di detersivi campana che venne inaugurata appena un anno fa il 20 Marzo 2017 alla presenza niente di meno che il giornalista Sandro Ruotolo, il Presidente della Confindustria di Caserta, Gianluigi Traettino, il Coordinatore del Comitato Don Peppe Diana Valerio Taglione nonchè il Presidente del FAI Antiracket Luigi Ferrucci e poi il Vice Presidente della Commissione Antimafia Sen. Luigi Gaetti (M5S) e gli studenti del Liceo A.Nifo accompagnati dal prof. Filippo Ianniello, il sindaco di Carinola Russo con l'assessora Rosa Di Maio e la Presidente del Consiglio Comunale Antonella MIGLIOZZI ,il Comandante dei Carabinieri De Simone e quello dei Vigili Urbani Di Nardo, il Comandante della Guardia di Finanza e tanti, tanti altri ancora. Dopo l'incendio doloso del 2015 ad opera della camorra la Cleprin, rinata dalle sue ceneri, riapriva appunto meno di due anni dopo a Carinola e con la riapertura sembrava fosse partito finalmente il rilancio, tanto più che nel frattempo avrebbero trovato un socio, l'imprenditore Pierluigi IORIO di Desenzano del Garda(BS) che ha occupato uno dei capannoni a fianco della CLEPRIN per produrre stracci e spugne in microfibre.

Invece quella di Antonio PICASCIA e di Francesco BENEDUCE sembra davvero una via crucis.

Appena ieri gli è stata infatti  notificata l'ordinanza con la quale il responsabile UTC Ing. Antonio MENDITTO, sulla premessa ". . .· che in data 22.02.2018 con nota prot.2230, la soc, CLEPRIN richiedeva l'archiviazione dell'istanza di autorizzazione paesaggistica prot. n. 793 del 28/09/2017 determinando di fatto la impossibilità per l'UTC di procedere al completamento della procedura di rilascio del necessario PdC a sanatoria di cui alla istanza prot. 12585 in data 28/10/2016; . ."

Ordina di sospendere ad horas ad ogni attività edilizia e provvedere, a propria cura e spese, alla rimozione delle opere ed installazioni realizzate in completa difformità ed elencate in premessa, nonché al ripristino dello stato originario dei luoghi, entro il termine perentorio di giorni 90 (novanta) con effetto dalla data di notifica della presente Ordinanza.

In pratica Picascia e Beneduce hanno rilevato, nel settembre 2016, appena un anno dopo il rogo, l'area di Carinola con lo stabilimento dove sorge attualmente la Cleprin per 220 mila euro dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Acquisto fatto senza l'aiuto dello Stato, nonostante fossero vittime della camorra e senza licenziare alcuno dei 35 dipendenti.

Lo stesso Tribunale diede allora facoltà ai due imprenditori di presentare domanda di condono per sanare le irregolarità presenti. Picascia e Beneduce hanno rilevato, nel settembre 2016, appena un anno dopo il rogo, l'area di Carinola con lo stabilimento dove sorge attualmente la Cleprin per 220 mila euro dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

Acquisto fatto senza l'aiuto dello Stato, nonostante fossero vittime della camorra e senza licenziare alcuno dei 35 dipendenti.

Lo stesso Tribunale diede allora facoltà ai due imprenditori di presentare domanda di condono per sanare le irregolarità presenti. Intanto il vecchio proprietario dell'area minacciò Picascia e Beneduce, e fu denunciato per estorsione; tra una settimana partirà il processo.

«Ci chiese dei soldi - spiega Picascia - e ci disse a chiare lettere che, se non glieli avessimo dati, avrebbe reso quest' area una cattedrale nel deserto. Cosa che sembra stia avvenendo».

Picascia ora non si dà pace. «Noi abbiamo acquisito l'area dal Tribunale meno di due anni fa, quando già c'erano delle irregolarità, abbiamo presentato richiesta di condono al Comune di Carinola, pensando si trattasse di una formalità, ed invece ci ritroviamo con un'ordinanza di demolizione» (comunicato ANSA).

Abbiamo sentito a telefono Antonio PICASCIA. Ci ha detto:"Sono circa diciotto mesi che abbiamo chiesto il condono (dalla stessa ordinanza risulta presentata il 28.10.2016 prot.12585 ndr) e ora saremmo pure abusivi!"

Abbiamo sentito anche l'ing. Antonio Menditto responsabile UTC che conferma che la costruzione è in zona sottoposta a vincolo e che a corredo le opere edilizie di cui all'ordinanza, sarebbero state in parte realizzate dal precedente proprietario e in parte dalla Cleprin.

L'incredibile è che la "scure" avrebbe colpito perfino i manufatti ove si trovano gli impianti di "fitodepurazione" fatti perchè- come scrivemmo in occasione della prima visita alla Cleprin, poco più di un anno fa- la zona è sprovvista di fognatura e "per poter avere l'agibilità, l'abitabilità" disse Picascia "è tutto collegato, e tutto funzionante.

Praticamente con un sistema di fitodepurazione tutti gli scarichi dei vari bagni confluiscono in una serie di tubature e arrivano fin qui dove vedete e vanno in un cleprincircuito chiuso.

Quindi tutta l'acqua, tutti i liquidi , il liquame che viene dai bagni viene assorbito e diventa concime per l'alimentazione di quelle piante là!" Ci piace collegare qui sotto gli articoli con relative foto e video realizzati in occasione della inaugurazione.

In occasione della inaugurazione Antonio PICASCIA con le lacrime agli occhi cominciò il suo discorso con le parole:"Non c'è funerale senza riso e non c'è matrimonio senza lacrime!"

SANDRO RUOTOLO GAETTI E TRAETTINO INAUGURANO LA CLEPRIN:IL FILM ANTONIO PICASCIA NEL SEGNO DELLA TRASPARENZA (VIDEO)

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