In un mare di folla nella Chiesa di S.Giovanni in Villa, della Confraternita del SS.Crocifisso e Monte dei Morti, gremita fino all'inverosimile c'è stato l'addio al giovane avv. Tullio Longo Vellucci.Tantissimi venuti da Lauro di Sessa Aurunca e tanti anche dallo stesso capoluogo, c'era il primo

tullio funeral1cittadino avv. Silvio SASSO ed il vice Presidente dell'Ordine degli avvocati Sammaritano avv. Francesco BUCO e sempre dal consiglio dell'Ordine abbiamo notato l'avv. Rosanna RAUCCI, abbiamo anche notato gli avv.ti Ugo VERRILLO,Bruno GIANNICO, Enzo NATALE, Antimo DI RESTA, Antonio CONTE e Giorgio MONTEFUSCO ma ce n'erano certamente tanti altri.

C'erano tanti fiori e lungo le navate c'erano almeno sei labari di Club LEO venuti da ogni parte d'Italia, perfino da Genova.

Accanto alla bara, distrutti dal dolore, la giovane moglie di Tullio, dott.ssa Alessia DI STASIO, la mamma di Tullio, prof. Giovanna LONGO ed il papà, avv. Antonio VELLUCCI.

La SS.Messa è stata celebrata dal parroco di Lauro don Angelo POLITO che durante l'Omelia ha richiamato quella parte del Vangelo che narra delle dieci vergini delle quali solo cinque avevano conservato l'olio per le lampade e quindi vengono definite sagge e Tullio è uno di queste ed ha richiamato il suo  "piccolo calvario"  ed ha concluso leggendo una lettera di S.Luigi Gonzaga alla madre che don Angelo  ha letto come se fosse indirizzata al papà ed alla mamma di Tullio.

labaro tullioAlla fine della SS.Messa è stata la madre a prendere per prima, con la voce rotta dall'emozione e dal dolore, la parola esordendo:"Sono l'anello debole" e rivolta al marito che le era a fianco :"mentre papà era la roccia della famiglia" "come è sempre accaduto con i nostri cari defunti, dovevi essere tu a darci l'ultimo saluto ma così non è stato. . .tutto questo Tullio Caro è innaturale. . .ma non si deve piangere per un angelo che vola in cielo" "tanti, tanti, tanti perché in questi momenti ma non ti chiediamo Signore perchè ce l'hai tolto bensì ti ringraziamo perché ce l'hai donato e tu sei stato un bel dono per noi e chiediamo a tutti voi che l'avete conosciuto ed amato di ritenerlo come un  . . forse non contano gli anni di vita ma la vita degli anni. . .ti chiamavamo vulcano, il nostro vulcano. Hai saputo renderci orgogliosi nel nostro piccolo.

Grazie tesoro per quanto ci hai dato ed ora senza di te dovremo continuare con l'aiuto di Dio e con la fede che ci ha sostenuto in questi lunghi anni di sofferenza. Abbiamo tanto invocato il miracolo, pregato, sperato ma sia fatta la Sua volontà.

Gli chiediamo ora di accoglierti tra le sue braccia misericordiose ed a te figlio caro: sciolti gli ormeggi vola libero in cielo" ed ha concluso ringraziando tutti, ma proprio tutti "dal profondo del cuore"quelli che hanno amato Tullio e che in questi anni  sono stati vicini a lui ed a loro facendoli"sentire meno soli", ricevendo un caldissimo applauso, in quel momento tutti ma proprio tutti ci sentivamo ancora più vicini a lei, ad Antonio e ad Alessia. Dopo di lei sono state davvero belle le parole del Sindaco di Sessa Aurunca avv. Silvio SASSO che ha esordito dicendo "ha saputo costruire ponti, ha saputo costruire rispetto, ha saputo costruire autorevolezza"parlando del "cammino di sofferenza" durante il quale non è stato dimenticato quello che ha saputo costruire, cammi  che per questa ragione ha coinvolto tutti, ha ricordato che "è stato sempre pronto a dare il suo contributo" "con eleganza" "partecipe della nostra storia e della nostra tradizione della cultura di questa terra lasciandone i segni" "anche in questa chiesa con i confratelli partecipando come tutti i sessani alla settimana santa" ha poi lodato le parole della madre di Tullio sottolineando che sono parole "giunte al termine di un percorso in cui non si è risparmiato nulla, andando oltre ogni limite, oltre ogni possibilità senza potersi o doversi perdonare nulla o rammaricarsi per nulla!Che peccato che nonostante le preghiere fatte da tutti non è stato possibile vivere un epilogo diverso!. .. Purtroppo non è stata evitata la morte ma resta l'affetto e lo sforzo immane di una città, resta la storia di Tullio che è la storia di uno di noi, di un sessano autentico!" ha ricordato infine che Tullio è stato uno dei protagonisti dell'"Ufficio delle tenebre, una delle celebrazioni liturgiche più sentite da questo popolo, lui era uno dei protagonisti. L'ufficio delle tenebre è il Calvario che però canta a Diole lodi della Passione perché è certo della Resurrezione Pasquale. "Questo è quello che accadrà-ha detto il Sindaco-sperando che il Signore voglia accoglierlo tra le sue braccia!" Poi ha parlato l'avv. Franco BUCO che ha prima di tutto detto che faceva le condoglianze ai genitori ed alla moglie a nome di tutto il Consiglio dell'Ordine e del "personale amministrativo" dell'Ufficio del Consiglio, facendone i nomi, così come gli stessi gli avrebbero chiesto :Gilda, Antonio, Assunta, Paola. Ha anche detto di aver tenuto in braccio Tullio quando era appena nato e che sulla spiaggia lo rivedeva giocare a pallone con il figlio. Ha detto ancora che la toga, che lui ha chiamato "manto nero che oggi non è una ostentazione o una simbologia dell'apparenza  che oggi ha una doppia funzione  è l'espressione del dolore" e qui ha nominato la mamma il papà, la mamma poi gli zii di Tullio,avvocati  Achille Maria ed Achille non senza ricordare i loro papà avv. Eugenio e avv. Giovanni VELLUCCI, quest'ultimo nonno di Tullio. Dopo di lui hanno parlato il migliore amico di Tullio, Luigi DELLE CAVE "Tullietto bello-ha esordito- amico mio, amico nostro, amico dei Lions, io sono qui a rappresentare il distretto dei Leo e vedo qui tanti labari a testimoniare quanto ti amiamo quanto ti ringraziamo, sei stato un grande socio, un grande presidente, un grande amico. Hai combattuto come un guerriero fino alla fine. . .sei un esempio da seguire. . ci sono tutti i past president d'Italia, c'è Enzo, c'è Valeria, c'è Agostino, c'è perfino chi viene dalla Liguria. . .il Distretto continuerà in tuo nome" ed infine ha parlato  il Priore della Confraternita avv. Pasquale AGO che ha ricordato la cerimonia di vestizione di Tullio nel 2006 "rispettoso come pochi. . .comportamento ammirevole. . .ripetevi sempre voglio una confraternita operativa a 360 gradi per 365 giorni all'anno!"

L'Avv. Elio STICCO, influenzato, ha fatto pervenire tramite l'avv.GIANNICO, una lunga lettera ai familiari di Tullio. Così finisce la storia terrena di un giovane brillante avvocato che non verrà mai dimenticato e resterà sempre nei cuori di quanti lo hanno amato.

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