Non v'è stato alcun problema per individuare il proprietario delle due pecore e dei due agnellini che ieri pomeriggio per qualche ora in piazza Mazza davanti all'ingresso principale del Municipio di Carinola. E' stato lui stesso, Alessandro BOTTIGLIERO, il

bottiglieri alessandrogiovanissimo pastore di Nocelleto di Carinola, appena 33 anni, a dirmi che erano sue  le povere bestie azzannate dai cani randagi e morte dopo qualche giorno.

Era in piedi sul marciapiedi davanti all'ingresso dell'Ufficio della Polizia Urbana in attesa che il Lgt. dei Vigili Urbani fosse disponibile per l'ennesimo sopralluogo in azienda per l'ennesimo raid delle ultime ore di randagi di grossa taglia che hanno portato  a morte altre quattro pecore. Sì perchè i sopralluoghi dei Vigili  Urbani di Carinola presso l'azienda del Bottiglieri a Nocelleto sono stati diversi in questi ultimi giorni a far data dall'11 Dicembre quando òe pecore azzannate e morte furono quindici e quindi contando quelle di ieri e quelle morte stamattina sono 23 le bestie perdute dal giovane pastore a causa dei randagi "che purtroppo sono di grossa taglia e numerosi e girano ancora per Nocelleto-mi dice il Luogotenente Nicola DI BIASIO- da ultimo sono stati avvistati a Pezzarotonda!" E quel che è peggio : non è ancora finita per il giovane pastore perchè pare che numerosi altri capi del gregge, vuoi perché azzannati vuoi perchè terrorizzati vuoi perchè sono agnelli e non trovano più latte nelle mammelle delle madri terrorizzate se non azzannate, hanno la sorte segnata! "E' vero che sono stato a parlare con il sindaco Antonio RUSSO  sia per chiedere di affrontare il problema dei randagi  sia per chiedere un contributo per la termodistruzione delle bestie morte ma non ho avuto riscontri positivi! " La situazione di questo giovane deve essere davvero disastrosa se è vero che il suo capitale era appena di un centinaio di pecore  ed era questo il periodo che attendeva per ottenere qualche frutto in termine di vendita di agnelli ed invece ha già perduto quasi un quarto del  suo capitale e non si sa quante altre pecore e agnelli moriranno nelle prossime ore e quanti altri sopralluoghi vi saranno da parte dei Vigili Urbani e dei veterinarii dell'ASL e quali somme dovà pagare per la termodistruzione delle bestie morte.Chiaro che abbiamo anche sentito Antonio RUSSO, il Sindaco di CARINOLA , che non è Quintino SELLA ma sembra essere certamente un sindaco particolarmente accorto alla parte finanziaria dell'Ente . e alle domande sulla vicenda risponde "Sì è vero è venuto anche più di una volta e ha chiesto contributi per la vicenda dei randagi  che azzannavano le pecorema lo spirito che anima l'azione da principio, cioè dall'insediamento è quello che non ci interessa fare  clientela." Poi aggiunge:"Vorrei che i miei concittadini non avessero alcun problema!" E questo è quanto: porte chiuse insomma. Non sarà facile per  Alessandro affrontare i prossimi giorni e sarebbe bello , visto che siamo a Natale e oltre alla Sacra Famiglia e alla cometa i protagonisti di questa che per la Cristianità è la più bella festa dell'anno, ci sia qualcuno che prenda l'iniziativa per dare una mano concreta a questo pastore, uno dei due o tre del nostro comune, magari gli stessi animalisti che fanno in modo encomiabile il bene delle bestiole a costo anche di sacrifici personali. Non dimentichiamo però i randagi di grossa taglia, che ci siano in giro non lo ha detto solo Nicola ma me lo aveva messaggiato anche Giustina . . .potrebbero essere pericolosi anche per i bambini! Che sia un Buon Natale anche per Alessandro !

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