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APPELLO DA CASANOVA: RIDATEMI I CARI RINTOCCHI DELLE CAMPANE DELLA TORRE DELL’OROLOGIO

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RIDATEMI LA PICCOLA TORRE DELL'OROLOGIO DI CASANOVA E I CARI RINTOCCHI DELLE SUE CAMPANE 

La mia infanzia e la mia adolescenza e poco più oltre, sono state accompagnate, quando ero al Paese, dai rintocchi delle ore e dei quarti d'ora della piccola torre dell'orologio di Casanova che si leva di fronte

casanova torrecasa mia, oltre la strada. Ero nato insieme e in compagnia di quei rintocchi che "cullavano" le mie notti e che all'improvviso cessarono, forse per un guasto e tacquero a lungo finché, per un breve periodo, tornarono a rintoccare balbettanti, senza i quarti d'ora e solo di giorno (e qui va reso il giusto merito all'unica Amministrazione del Comune che, anche se intralciò la Biblioteca, si attivò sulla questione). Ma dovette essere una concessione pagata a caro prezzo, tanto che il suono delle campane fu subito messo a tacere per non più ridestarsi.

Qualche voce si levò per difendere la piccola torre dell'orologio e un nome si udì fare per indicare colui a cui dava tanto fastidio quell'innocente suono; almeno così si disse. 

Tutto falso; le voci del paese puntavano verso un cittadino piu' che altro affetto da dandismo locale, che, ignorata la raffinatezza e la vacuità, ignorato, parimenti, il senso di trasformare il "probabile" in un assoluto ferreo "fare", era (a me pare) piuttosto paragonabile a una sorta di "mastino dei Baskerville", fatte le dovute proporzioni, s'intende; egli fu d'altra parte ingiustamente accusato.

Le malevole voci che lo indicavano, infatti, non prendevano in considerazione l'ovvia circostanza che se egli fosse stato davvero infastidito dal "chiasso" periodico dei rintocchi, mai avrebbe potuto sopportare il rumore, il chiacchiericcio, a volte, il fracasso che la notte fino al mattino, continuo e molesto, si levava e si leva d'estate e non solo, dalla vicina piazza e annessi bar. 

Prima di continuare, è bene sottolineare e confessare le mie maldestre incursioni nei libri di Georgette Heyer e di Arthur Conan Doyle, ai quali chiedo scusa per le citazioni.  

Avendo dunque scagionato dalle ingiuste accuse il nostro piccolo mastino/dandy, volgiamo altrove il nostro sguardo. E' dunque impossibile riavere la torre dell'orologio di nuovo viva? Intendo, di nuovo in funzione e squillante? 

Probabilmente i problemi che affliggono la "cara" piccola torre dell'orologio di Casanova, sono oltre all'indifferenza dei più, tutti, o quasi, di natura economica. Ovviamente, forse, in qualcuno persiste la paura che uno spellecchiato bastardino, che si crede un poderoso mastino, possa mordere loro il sedere, ma siamo seri e lasciamo ciò che è ridicolo a chi ha tempo da perdere. 

Vi sono persone che vogliono funzionante e squillante la loro piccola torre? E se sì, cosa fare? 

Tuttavia, credo che rivolere la torre dell'orologio ancora attiva nei suoi rintocchi, probabilmente sia un'esigenza tutta e solo mia.

Me ne faccio volentieri carico senza scomodare chicchessia; questa mia esigenza trova il suo fondamento nel diritto di chi riposa nei ricordi e nella storia di un piccolo centro che non ha ferito o turbato mai nessuno, ridicolaggini a parte. 

Allora, perché non si ridesta la cara, vecchia piccola torre dell'orologio di Casanova? Insormontabili problemi economici? Oppure c'è dell'altro?

Restando ancorati a quelli che sono solo problemi di natura economica, per non impelagarci in altro, restando seri, quindi, azzardiamo qualche osservazione. 

E' dunque impossibile rimettere a posto il campanile dell'orologio in piazza perché il comune manca del benché minimo supporto finanziario? Dunque è così?

Sarà che sono un imperdonabile ottimista ma non vorrei indugiare troppo su questa semplice e comoda considerazione, ed approfondire un poco la cosa. Siamo certi che non vi è proprio alcun modo per poter procedere e tocca arrendersi senza tentar nulla? Penso che qualcosa si possa fare e, interessando l'Amministrazione, trovare una soluzione.  

In realtà questo articolo nasconde la voglia di un appello, che si condensa in poche parole. Spero che qualcosa o qualcuno siano in grado di destare un interesse troppo a lungo sopito per la piccola torre dell'orologio.

Lo so, lo so, so fin troppo bene che i problemi che deve fronteggiare l'Amministrazione carinolese sono ben diversi    e di natura molto composita tanto da ridurre all'inesistenza le richieste di qualche sparuto nostalgico.

Ciò nonostante qualche passo, se si vuole, può essere mosso, e magari un segnale di disponibilità costruttiva potrebbe essere considerato un buon punto di partenza. 

Allora, lì nelle stanze dell'Amministrazione sarà possibile trovare un pò di tempo e voglia per affrontare la questione della torre dell'orologio di Casanova e delle sue campane?  

Chiudo qui. Spero che chi può legga queste note e trovi in esse lo spunto che gli dia la forza di raccogliere le briciole del suo tempo libero e di dare al mio desiderio una speranza di soluzione.

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