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GIUDICE DI PACE ANCORA IN BILICO A CARINOLA

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Da quando si è insediato uno dei punti chiave per il Sindaco Antonio RUSSO è l’economia, economia nel senso di risparmio, risparmio in tutti i settori ed ancora risparmio e questo certamente non dispiace ai suoi elettori magari non farà particolarmente piacere a chi questo principio lo subisce ma poco importa.

tessitore gaetano sindaco1Tra i capisaldi del suo programma non scritti ma fin troppo evidenti c’è la riduzione del costo del servizio giustizia e , visto che quello del Tribunale è ormai un bel ricordo per il nostro comune, le attenzioni tese ad economizzare quanto più è possibile il servizio sono puntate su l’”Ultimo dei Mohicani” dei servizi intercomunali di cui gode il nostro comune: l’Ufficio del Giudice di Pace. Anche in questo caso comprendiamo che potrebbe essere addirittura popolare dal punto di vista elettoralistico una drastica decisione che noi non auspichiamo ma “cui prodest?” A chi giova? Siamo anche d’accordo sul fatto che dal punto di vista economico tranne che ad alcuni tipi di esercizi commerciali e ad alcune, poche per la verità, categorie professionali il servizio interessa relativamente. Veniamo però ai danni collaterali: siamo certi che banca ed ufficio postale resteranno a Carinola se dovesse chiudere il Giudice di Pace? Il nostro sindaco Antonio RUSSO ha convocato l’ennesima riunione, la quarta se non sbaglio dal suo insediamento, con i sindaci del mandamento Virgilio PACIFICO, Gaetano TESSITORE e Erasmo FAVA. L’ultima si era tenuta nel Marzo scorso ma per Mondragone c’era Giovanni SCHIAPPA e per Falciano del Massico c’era Giosué SANTORO ma, come nella prova della moltiplicazione, invertendo l’ordine dei fattori il prodotto non cambia o, se volete, più prosaicamente, cambiano gli strumenti ma la musica è la stessa. Nell’ultima riunione tenutasi nel marzo scorso i Comuni di Falciano del Massico e Francolise, che sono quelli che fino ad oggi non hanno mai fornito personale e pare non abbiano neppure versato alcun contributo economico, sembravano disponibili addirittura a mettere a disposizione il personale oggi invece. . . Abbiamo parlato per primo con il Sindaco di Francolise, Gaetano TESSITORE, felice per lo straripante successo del concerto di Gigi D’ALESSIO nella sua Sant’Andrea del Pizzone che era terminato solo qualche ora prima. “Sono completamente d’accordo sul mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace a Carinola-ci dice- ed ho espresso questa mia volontà nella riunione tenutasi a Carinola alla quale hanno partecipato i sindaci e l’assessora avv. Rosa DI MAIO, non vedo però per quale ragione dovremmo modificare il protocollo d’intesa siglato con gli altri sindaci nel 2012 su proposta dell’allora sindaco di Carinola Luigi DE RISI. In quella occasione si decise che il nostro contributo doveva essere solo di carattere economico e non fava erasmdoveva superare l’ammontare dello 0,5% sulle spese generali (che nel 2012 vennero quantificate in complessivi 61.000,00 euro n.d.r.) e non sul costo del personale oggi invece ci si chiede l’equivalente del costo di un dipendente comunale, circa quarantamila euro. Di mettere a disposizione un dipendente non se ne parla siamo già talmente a corto di personale che non possiamo toccare nessuno. Non possiamo gravare la popolazione di ulteriori fardelli. Restiamo quindi disponibili ma solo a quelle condizioni siglate nel 2012.” Oculata e prudente quindi la posizione del sindaco di Francolise che nel 2019 dovrà affrontare la compagna elettorale e vorrà presentarsi ai cittadini con un comune c alleggerito e non appesantito da nuovi impegni di carattere economico da aggiungere ai pregressi. D’altra parte il comune di Francolise è quello più vicino a S. Maria Capua Vetere e quindi patirebbe meno degli altri una eventuale chiusura. Siamo riusciti a contattare anche il sindaco di Falciano del Massico, Erasmo FAVA che, a differenza del suo predecessore, non reitera la disponibilità a mettere a disposizione un dipendente comunale. ”Non vedo come potrei giustificare ai cittadini una modifica peggiorativa di quanto già stabilito nel protocollo d’intesa del 2012 dove venne stabilito che avremmo dovuto contribuire versando al Comune di Carinola lo 0,6 % delle spese generali. Su questo siamo d’accordo non su altro. Il fatto poi che materialmente non è stata versata alcuna somma è motivata da una annosa questione di somme dovute dal Comune di Carinola al nostro comune in quanto incassate da contribuenti che hanno erroneamente indicato negli F24 per il versamento ICI anziché mettere il codice catastale D471 di Falciano del Massico hanno messo B781, cioè quello di Carinola. Quindi dovremmo procedere alla compensazione delle somme pretese con quelle dovute.” Infine abbiamo avuto il piacere di parlare per la prima volta con il sindaco di Mondragone, Virgilio PACIFICO, che è stato altrettanto chiaro ed ha esordito: ”Siamo in attesa della risposta degli altri comuni , mi riferisco a Falciano del Massico e Francolise, perché come certamente sai noi siamo già russo sinadaco antonioesposti con due dipendenti presso l’Ufficio del Giudice di Pace di Carinola ci sarà una nuova riunione a breve.” Replichiamo subito dicendo di aver parlato con i sindaci dei due comuni che non intendono partecipare nella misura richiesta dal Sindaco RUSSO e che siamo a conoscenza della volontà del Sindaco di Mondragone di portare l’Ufficio del Giudice di Pace a Mondragone. “Certo abbiamo detto che possiamo mettere a disposizione nella nostra Città immobili di pregio e strutture che potrebbero ospitare in modo più che dignitoso l’Ufficio del Giudice di Pace ma, come sai, non dipende da noi. Occorre un decreto ministeriale. Comunque siamo disponibili a mantenere la permanenza a Carinola dell’Ufficio del Giudice di Pace e quindi confermiamo i dipendenti che già operano in quell’ufficio. Di più non possiamo fare.” Tutti poi non hanno mancato di sottolineare che, anche se limitati, i vantaggi maggiori li ha il comune che ospita l’ufficio, il che è fuori discussione. A questo punto non ci sembra che possano esserci ripensamenti anzi visto che la questione sembra che solo Antonio RUSSO potrà decidere il da farsi e nessun altro. Che farà?

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