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CANTINE TRABUCCO:PRIMA VENDEMMIA IN NOTTURNA NELL'AGER FALERNUS(VIDEO)

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Una serata davvero speciale quella della Prima Vendemmia Notturna della storia nell’Ager Falernus organizzata dalle Cantine TRABUCCO e, a conti fatti, indimenticabile. Quando siamo arrivati , quasi in contemporanea con Massimo ALOIS e la sua signora con la bellissima Isabella,

danilo taglianella cantina TRABUCCO a S. Croce di Carinola ad attenderci c’era, insieme ad Ottavio, il figlio dell’indimenticabile geometra Tullio, Massimo, Il padrone di casa, e il barman del REWIND CAFE’ di Casale di Carinola che ci proponeva subito un aperitivo cocktail di sua invenzione il “Falernosky”, a base di vini della casa TRABUCCO ovviamente, potevamo scegliere :bianco o rosso.

Giungono anche la Presidente dell'Associazione Terre del Falerno, Maria ZAMPI accompagnata da Emiliano POLIA che hanno appena messo in cantiere e completato nei dettagli un evento straordinario per i prossimi 30 settembre e 1 ottobre p.v.:"DUE GIORNATE DI FILARI DI STORIA, ALLA SCOPERTA DELL'AGER FALERNUS".

barman rewindIntanto subito dopo aver consumato aperitivo e stuzzichini, venivamo invitati a portarci sul fondo dove bisognava tagliare l’uva da Danilo Trabucco, l’inappuntabile regista dell’evento, seppure coadiuvato per certi versi da parenti, in primis Massimo ed Ottavio, ed amici, ci invitava a portarci. Sì perché la prima vendemmia dell’Azienda TRABUCCO in notturna, è iniziata alle 20,30 ca. con il taglio dei grappoli d’oro della Falanghina , che attendevano di essere raccolti da mani famose come quelle del famosissimo cestista, in forza l’anno scorso alla JUVE CASERTA, Linton JOHNSON, chiamato dai fans the President, e della sua signora o quelle del famosissimo produttore viti-vinicolo Massimo Alois, titolare della Fattoria ALOIS s.r.l. o ancora quelle del giornalista Domenico MAZZELLA, autore tra l’altro della alois rangerfamosissima Guida di Napoli, LE VIE DELLA PIZZA, e della sua signora.

Ad aiutare il giovanissimo Danilo TRABUCCO che durante il percorso, e mentre era alla guida di una Range Rover a nove posti con il quale ci ha portati sul fondo, denominato appunto dei Melograni, ha fatto anche da “cicerone” preannunciando l’illuminazione del fondo grazie alla elettricità che normalmente viene utilizzata dal pozzo di irrigazione di un pescheto grazie ad un impianto realizzato nella stessa giornata da un elettricista oltre naturalmente ad un gruppo elettrogeno trainato lungo i filari da un carrello.

gruppo trabucco1pam tagliaDanilo ha poi detto che sul fondo avremmo trovato una “casa dove viveva il nonno prima di sposarsi. Ci troviamo a cavallo della zona di S. Croce e Nocelleto e forse stiamo nel comprensorio di questa frazione ma non importa visto che è sempre comune di Carinola-ci informa- Questa era zona molto vissuta un tempo e di fattorie ce n’erano tante. In questa fattoria una volta si conservava il fieno e poi è diventata zona di pescheti .

”Poi mentre parla vediamo un Pik Up che sfreccia alla sinistra della nostra vettura e ci sorpassa!” “Ma chi è quel. . . “Sfugge un'esclamazione ad una dei passeggeri . Un altro però lo riconosce e dice:”Ma è Massimo!” E Danilo subito: ”Certo è zio Massimo ma non c’è problema. I suoi zampi mariamazzellapasseggeri possono stare tranquilli!” E qualcuna dei nostri di rimando:”Noi no?” Si scherzava è chiaro, l’atmosfera era davvero fantastica.

Danilo riprende la storia e ci narra come una volta venisse chiamata Villa dei Melograni perché ce n’erano davvero tanti, addirittura a filari.

danilo johnsonciro johnsonPoi vennero espiantati ma ne abbiamo lasciato uno che ogni anno ci regala tanti melograni e che ha dato il nome alla vigna –dice Danilo- e papà (il famoso enologo Nicola TRABUCCO n.d.r.) decise di mettere insieme i tanti piccoli appezzamenti impiantandoci sopra tre filari di viti, filari che oggi hanno venti anni, visto che furono impiantati proprio quando sono nato io nel 1997.

Abbiamo quindi con gli anni aumentato la produzione acquistando altri fondi. Questo però non lo abbiamo toccato e lo abbiamo lasciato così.

Quattro anni fa papà decise di impiantare il “Primitivo del Massico” con una particolarità: utilizzò i “Cloni del primitivo del Massico”, cloni che sono stati trovati sul monte Massico e si tratti di cloni del Falerno che abbiamo solo noi e che sono ancora in via sperimentale.”

gruppo2falernosky Siamo quindi arrivati alla “Masseria” , molto malandata ma ancora bellissima e nobile come un tempo, gli altri ospiti invece, quelli trasportati sul fondo dallo zio Massimo alla guida del Pik Up dell’Azienda Trabucco erano già arrivati e Massimo, come del resto Danilo, erano pronti a tornare per un secondo tragitto per portare qui gli altri che attendevano a S. Croce. Durante il taglio abbiamo fatto riprese in notturna anche “live” che potrete rivedere sul profilo Facebook di chi scrive.

Non possiamo non citare Daniela, la fidanzatina di Danilo, avrà scattato migliaia di istantanee dall’inizio alla fine dell’evento all’interno e all’esterno appunto mentre tagliavamo l’uva nella vigna e poi ancora nella seconda parte della serata, nella cantina a S. Croce dove ci attendevano le prelibatezze culinarie preparate con la cura e la sapienza delle signore TRABUCCO e PALMESE.

Simpaticissimo il nostro conducente Danilo e suggestiva la visione della vigna in notturno alla luce dei fari illuminati da un gruppo elettrogeno sistemato su un carrello che veniva spinto a mano lungo i filari oggetto delle attenzioni degli “illustri tagliatori di grappoli”.

Anche la pioggerellina, che per alcuni minuti è caduta leggerissima, ha contribuito ad impreziosire il quadro d’insieme facendo sembrare, grazie al  controluce dei fari,  simili a gemme preziose quelle che invece, in realtà, erano gocce di pioggia!

Tutto molto bello e molto simpatico.

Una volta terminato il secondo filare di Falanghina siamo tornati alla cantina dove l’uva è stata pigiata e brindisi si sono succeduti a brindisi ma quello più bello è stato fatto ad una persona che si fa fatica a dire che non c’era visto che sia il figlio che tutti i presenti non hanno fatto altro che parlare in continuazione di lui: Nicola TRABUCCO, il famoso enologo, papà di Danilo. Quello che ha cominciato il tutto. Il vino che mi è piaciuto più di tutti? il RAPICANO.

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