CARINOLA.NET

La Notizia e non solo!

Font Size

SCREEN

Cpanel

ULTIMISSIME

LO STILLICIDIO DEL COA SAMMARITANO.SI DIMETTONO ALTRI 4 CONSIGLIERI

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Avvocati chiamati a ricoprire incarichi nella neonata giunta di Mondragone per i quali abbiamo gioito e avvocati che si dimettono da consiglieri dell'Ordine Sammaritano per i quali non possiamo certo gioire. Evidentissimo un male oscuro che sembra aver colpito il COA

sammaritano che sembra non trovare pace. Ci ha telefonato stamane Ivan Zoff per darcene puoti renatanotizia e pare che la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso, secondo quanto mi riferiva, è stata proprio  la "sparizione dall'O.d.G. della trasfusione in modifica dello statuto di quella delibera "che fu anche e soprattutto cavallo di battaglia dello stesso Presidente Diana!"  Ci diceva l'avv. Zoff.

Fatto sta che altri quattro avvocati e precisamente Renato IASELLI, Vicenzo IORIO, Renata PUOTI e Ivan ZOFF hanno protocollato oggi le loro irrevocabili dimissioni dalla carica di consiglieri dell'Ordine. Nella lettera  scrivono che probabilmente è stato un loro limite il non aver compreso immediatamente che questa consiliatura "fosse minata ab origine da un eccesso di personalismi ed ambizioni-dicono-confidammo nel fatto che il Consiglio sarebbe stato, comunque più forte di qualsiasi eccesso e conscio della grande responsabilità che ci veniva consegnata con la votazione plebiscitaria del febbraio 2015. Non è stato così! D'altra parte, se si fosse avuta reale fiducia in se stessi, non avrebbe avuto senso, da parte di una maggioranza che nell'occasione non rispettò la propria stessa parola e  firma, negare la presidenza alla candidata più votata, passo che pure vanamente invitammo a non compiere.La conseguenza di ciò, purtroppo, è stata una deriva di autoreferenzialità che ha indotto i Colleghi a vedere il Consiglio sempre più lontano dai problerni quotidiani che viviamo  nelle aule di Giustizia  e non solo.  E in effetti  lo stesso Consiglio è risultato un
vuoto  simulacro  dove  la  maggioranza  creatasi   col   voto   al   presidente   avv.   Grillo, corroborata     da    alcuni    consiglieri    che    nelle    more    avevano    cambiato    idea    sulla legittimazione politica dell'assetto costituitosi col blitz dell'8.1.2016, o ha portato delibere pre-confezionate in altra sede o, essendo essa stessa senza accordo, ha fatto rinviare sisternaticamente argomenti irnportanti. Pur non avendo condiviso ed anzi fortemente contrastato ii ribaltamento del voto espresso dai  Colleghi  operato  dall'attuale maggioranza, avevamo tuttavia ritenuto che fosse doveroso rispetto al mandato ricevuto garantire un confronto istituzionale e non ragionare in un'ottica di pura politica, a nostro avviso estranea alla natura dell'Ente. E non a caso invitammo a  votare  il  bilancio ritenendo che lo stesso dovesse essere valutato sotto J'aspetto tecnico e non strumentalizzato.
Dobbiamo prendere atto, dopo diciotto mesi, che siamo pero di fronte ad un vero e proprio accanimento  terapeutico.    Basti pensare che orrnai buona  parte dei consigli può essere tenuto solo per la presenza della c.d. minoranza senza la quale non sarebbe garantito neppure ii numero legale. Appare altresi di difficile lettura L'incomprensibile e sistematico rinvio dei temi all'OdG che di fatto ha paralizzato l'attivita consiliare.
Sempre sterili personalisrni hanno irnpedito che recentemente il Consiglio dell'Ordine approvasse la proposta di invitare la Fondazione Forense a forrnalizzare le modifiche dalla stessa deliberate (tra cui la riduzione da 250.000 euro a 200.000 euro del contributo a carico dell'Ordine e la definitiva statuizione su1la gratuita della formazione obbligatoria), recandosi unitarnente al Consiglio dell'Ordine presso un Notaio al fine di trasfondere tali deliberati in un atto pubblico di modifica dello statuto della Fondazione. Nonostante esplicite richieste a verbale, rirnaste senza seguito, solo con reiterate pee e comunicazioni si otteneva la fissazione del punto all'OdG: la discussione, tuttavia, veniva lo stesso sisternaticarnente rinviata per poi essere inopinatarnente cornpletamente rimossa dall'ordine del giorno del 30.6.2017. Questione che sarebbe incomprensibile alla luce del fatto che le dimissioni de] precedente presidente furono motivate proprio da1la rnancata approvazione delle modifiche statutarie e che il COA aveva diffidato la Fondazione dal rispondere ai solleciti inerenti le modifiche dello Statuto. Assurdo oggi che la ratifica di dette modifiche, approvate per 1'80% anche dalla Fondazione, sia rinviata senza motivo . Auspichiamo, almeno, che queste dimissioni diano la spinta per ratificare, definitivamente, le modifiche per cui esiste gia deliberato conforrne di COA e Fondazione .
Tale clima di profonda divisione, che ancora oggi perrnane, rende irnpossibile il perseguimento degli obiettivi istituzionaJi e mina la credibilita estema dello stesso Ordine, rendendo inutile la presenza dei consiglieri non "allineati"  alla maggioranza  all'intemo della compagine consiliare.
Auspichiarno che il falli mento di questo gruppo, che era state eletto con consenso plebiscitario, possa alrneno rappresentare un rnonito per la classe forense, soprattutto in funzione delle future elezioni, affinche coloro che saranno chiamati a tale prestigioso e gravoso com.pita possano focalizzare il loro irnpegno sugli obiettivi istituzionali e sul bene della categoria, piuttosto che sul prestigio personale.
Ci auguriarno che, nel tempo, riflettendo su questa fase di vita, si possa dire, parafrasando un'espressione pensata per contesti ben piu irnportanti e tragici (si parva licet componere magnis), che mancò la fortuna ma non mancò l'onore né la coerenza.

Accetta Cookies

Tu hai accettato di salvare cookie sul dispositivo che stai utilizzando. Questa decisione può' essere cambiata

 

 

Sei qui: Prima Pagina - ATTUALITA - ULTIMISSIME - LO STILLICIDIO DEL COA SAMMARITANO.SI DIMETTONO ALTRI 4 CONSIGLIERI