Si è conclusa poco più due ore fa con la pietosa cerimonia della sepoltura delle spoglie mortali del Brigadiere dei Carabinieri Giovanni Romano  con la benedizione del Cappellano della Legione don Franco Facchini davanti agli occhi della vedova Noemi 

carabinieri bonavitacolastremata dal dolore e di decine e decine di colleghi, alcuni dei quali in lacrime, che hanno voluto confortarla in silenzio con la loro presenza e fino all'ultimo momento. Strideva con la tristezza delle centinaia di presenti all'esterno della Chiesa di S.Sisto II  il sole primaverile a tratti anche caldo che ha voluto in alcuni momenti illuminare la giornata !

Niente avrebbe potuto farlo comunque per una Nocelleto attonita che ha dovuto piangere un altro suo figlio giovane che aveva appena costruito la sua famiglia.

Erano veramente tantissimi i Carabinieri arrivati da ogni dove, naturalmente la maggior parte dei militari presenti proveniva dalla Compagnia di appartenenza dello funerale romanosfortunato Brigadiere Romano, quella di Casal di Principe del Capt. Simone Calabrò e quella della Compagnia Mondragone  dove presta servizio la moglie, anche lei carabiniere, la sua adorata Noemi,  ce n'erano però tantissimi provenienti anche da Giugliano e da Villa Literno e da tanti altri posti.

C'era il Comandante della Legione Campania Generale Mario Cinque , il  Comandante Provinciale Col. Alberto Maestri ed il Comandante del Reparto Operativo Col. Nicola Mirante.

C'erano ancora il Comandante della Compagnia di Mondragone Capt. Lorenzo Chiaretti,il Comandante della Compagnia funerale romano2di Casal di Principe Capt. Simone Calabrò ed il Comandante della Compagnia di S.Maria Capua Vetere Ten. Emanuele Macrì.

La Cerimonia Funebre è stata officiata da S.E. Mons. Orazio Francesco Piazza Vescovo della Diocesi di Sessa Aurunca, dal Cappellano della Legione Campania Carabinieri don Franco Facchini  e dal parroco di Nocelleto don Michelangelo Tranchese ma c'erano anche il Vicario Diocesano Mons. Franco Alfieri, il can.don Luciano Marotta e don Angelo Polito.

Presenti i sindaci di Carinola e Cancello Arnone Antonio Russo e Pasqualino Emerito, quest'ultimo con il Gonfalone del suo Comune che ha perduto il vice comandante della carabinieri funeraleromanoStazione dei Carabinieri.

Commovente e bellissima l'omelia di S.E.il Vescovo Piazza che, se vorrete, potrete seguire interamente dal video che pubblichiamo in fondo!

Esordisce richiamando le parole di un'altra madre che ha perduto, a Giugno scorso, e sempre in un incidente stradale, il figlio appena diciassettenne, parole che sono venute fuori dall'anima di chi ha avuto la disgrazia più grande che possa esistere, una mamma che "ieri sera mi ha tempestato di messaggi-ha detto-per tutta la serata pregandomi di rivolgere a te-ha detto S.E.il Vescovo Piazza puntando il suo indice verso Noemi- e ovviamente alla mamma e alle facchini piazza tranchesesorelle , ed è una mamma che ha perduto un figlio di diciassette anni.

Usa queste parole nei suoi messaggi perché veramente con lei stiamo tentendo di attraversare la Valle Oscura, questa dura valle oscura, dice:'So che lei celebrerà la cerimonia Io sono a scuola ma non posso non essere lì perché quel dolore  mi appartiene! Quando ho saputo del Carabiniere che ha perso la vita ho rivissuto tutto quello che è accaduto quel 6 di giugno che mi ha strappato l'unico figlio!

Sono vicina alla famiglia sò cosa stanno provando, conosco il vuoto che stanno provando, l'incredulità che stanno provando, lo smarrimento totale che si è impadronito di loro.

generale cinqueIo lo so bene però con lei grazie al Signore con cui ho discusso anche arrabbiata sto trovando un pò di serenità sto imparando a pregare di nuovo!' Queste parole ve le manda Katia, questa mamma che sta lottando col suo dolore perché quel dolore è lo stesso. Fratelli miei di fronte a queste evenienze rimaniamo senza parole. . ." poi dopo aver suggerito di ascoltare "il consiglio di questa mamma che sta camminando duramentenel dolore per poter provare a pronunciare ancora la parola amore perché solo l'amore che abbiamo sperimentato che abbiamo vissuto, con cui abiamo costruito piccoli pezzi della nostra vita, ci permettono non di cancellare il dolore ma di trasformare dall'interno del cuore quegli spazi di oscurità e far coabitare funerale romano1un po' alla volta queste due parole che vi riconsegnano alla vita ."

Poi  rivolgendosi a Noemi il  Vescovo Piazza dice:"Cara Noemi è difficile. . .la tua esperienza anche personale ti racconta questa difficoltà!

Fratelli cari il nostro territorio sta pagando un prezzo altissimo, troppo alto! Stiamo piangendo troppo!"

Ed ancora il Vescovo dice:"Noemi, non perdere la fiducia in Dio! In questo momento so quanto ti sembra lontano! Abbraccia quei piedi della Croce e stringila!

Come voi familiari, strigente quei piedi e tenete forte nel vostro cuore quell'amore che avete condiviso, quei momenti di vita che hanno costituito la verità di questo rapporto che non è finito con la morte ma rimane nel cuore!Bisogna saperlo far rivivere questo amore. . ."

funerale romano0Ha infine concluso:"Vi affido a Dio, affido a Dio Giovanni perché il Signore lo accolga nella pace de Santi ma dia a voi la forza di attraversare questo percorso difficile e, per quello che conta, se può valere la nostra vicinanza, il nostro affetto, la nostra presenza, può essere un sostegno. . .che il Signore vi dia la forza di ritrovare l'entusiasmo dentro il cuore, come dice mamma Katia:è difficile, molto difficile, un sentiero faticosissimo ma lentamente ritrovare questa parola attraverso gli impegni di vita che rigenerano il cuore e vi riconsegnano a quelle vocazioni di vita a cui ciascuno di noi è stato chiamato.

Le prove della vita sono tante e tante volte non ci possiamo fermare,non dipendono da noi sono dietro l'angolo, inattese, però noi possiamo decidere nel nostro cuore con quale sentimento riuscire ad attraversare un po' alla volta questi momenti difficili!"

Un mare di gente dentro  e fuori la chiesa di S.Sisto II ha applaudito a lungo il feretro portato a braccia da sei carabinieri mentre esce dalla chiesa preceduto dal cuscino di fiori col fiocco azzurro del figliolo di appena due anni ed il picchetto d'onore della Benemerita che lo aveva già fatto all'ingresso, ripete il presentat'arm  davanti al Generale  Comandante della Legione  tra la commozione di tutti! Addio Brigadiere Romano!

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